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Real-Barcellona, come andrà a finire?

Real-Barcellona, come andrà a finire?

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Ecco il punto di vista di Angelo e Tancredi Palmeri sul Clásico: Real-Barça.

TANCREDI PALMERI
Da quando possiamo vederlo in tv c’è stato Stoichkov contro Butragueno, Romario contro Zamorano, Ronaldo contro Capello, Rivaldo contro Raul, Zidane contro Ronaldinho, Mourinho contro Guardiola, fino a Cristiano contro Messi. E magari un domani sarà Neymar contro James. Una profezia di quello che sarà tra un po’ lo vedremo in questo Clasico: Messi fuori (forse), Cristiano (forse) in uno degli ultimi Clasicos della sua carriera. Quasi una terra di mezzo generazionale, ma il Barcellona è la compagnia che al momento detiene tutti gli anelli, è vincendo manderebbe il Real Madrid a Mordor.

ANGELO PALMERI
Nella vittoria per 3-0 contro il VIllareal, il Barcellona ha sofferto l’ammucchiata a centrocampo organizzata dall’allenatore Marcelino. Il sottomarino giallo si è immerso al Camp Nou col 4-5-1 andando in apnea in una delle più classiche partite difensive. Il sacrificio non ha fruttato però ha concesso un onorevole 0-0 al 45′. Gli uomini di Luis Enrique l’hanno sbloccata solo dopo un’ora non a caso con la combinazione Busquets-Neymar. Il catalano trova la giusta verticalizzazione negli ultimi 25 metri facendo a fette le due linee gialle troppo schiacciate sull’area di rigore ma non sufficientemente compatte e attente nelle marcature. Chiave il ruolo di Busqutes che anticipa le ripartenze ospiti per colpirli quando la transizione non è nemmeno avviata. Se i giocatori del Real Madrid hanno davvero chiesto a Benitez un atteggiamento maggiormente offensivo, il Madrid potrebbe rischiare grosso perdendo il pallone. Se a Siviglia hanno sofferto le incursioni di Konoplyanka, Neymar è pronto a sfruttare tutti gli spazi che gli verranno concessi per infilarsi tra Danilo e Pepe. Questa volta il goal potrebbe arrivare prima (Goal Team 2 a 1.95 con SNAI).

TP e la tattica Madrid
Perché non va niente bene al Madrid. Sarà anche solo a -3 dal Barça, ma le partite importanti le ha fallite sul piano della personalità. Cristiano Ronaldo ha completato la metamorfosi definitiva in attaccante, più costretto dalle condizioni fisiche che altro, e però è il peggiore Cristiano degli ultimi 10 anni (che lo rende comunque meglio di quasi tutto il resto del mondo). Mai così statico nell’ultima decade, e dunque Gareth Bale deve aumentare la sua presenza in partita. Si è sentita la mancanza di James, non c’era dinamismo tra le linee né movimento senza palla. In generale il Real Madrid è andato avanti con la disciplina e la supremazia tecnica: nelle 5 partite difficili che finora ha affrontato, ha fatto 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Utilizzando 3 moduli, brillando poco, e stavolta non ci sarà Benzema. Quindi chissà che non si opti per il 4-2-3-1 e maggiore densità. Perché i gol almeno non si concedono. E guardate quell’Under a 2.50!

AP e la situazione nel Real
Nonostante SNAI lo dia favorito nelle quote (vincente a 2.45) il Real tutto sembra tranne l’indiziato numero uno per la vittoria al 90’. Giocare in casa il primo Clasico dell’anno potrebbe paradossalmente essere un grande svantaggio per i Blancos. La scure del pubblico madridista potrebbe abbattersi sull’XI di Benitez di fronte alle prime balbuzie nella costruzione del gioco e nella gestione del pallone. Questo potrebbe ingenerare nella formazione una sorta di timore anticipato che alla fine condizionerebbe la partita e farebbe commettere quegli errori che le esigenti tribune del Bernabeu non tollerano. Non pensiamo nemmeno alla situazione di classifica che già crea una discreta pressione sapendo di dover rincorrere un rivale di questo calibro a nemmeno metà della stagione. Psicologicamente, il Real non arriva sereno allo scontro diretto e solo un episodio favorevole nel corso della partita potrebbe svoltarne l’atteggiamento.

TP e la situazione nel Barça
Messi giocherà, è certo. Da vedere se lo farà dall’inizio o solo nell’ultima mezzora. Ma l’attenzione sul suo recupero, ovvia, in verità non è né tensione né isteria. Tutto ha filato come doveva andare, e non solo Neymar e Suarez hanno rispettato le migliori previsioni, ma addirittura il Barcellona senza Messi ha recuperato 4 punti al Madrid e lo ha superato. Che poi però quasi ci si dimentica del livello a cui sta salendo Iniesta, quello suo, dando al resto della squadra quella sicurezza dell’eccellenza che ti manda a guardare il Bernabeu negli occhi come se andassi al calcetto del giovedì. È la chiave: non è un Barcellona esplosivo: è un Barcellona consapevole. Non deve farcela subito, perché crede che comunque ce la farà. Tipo, avete presente X Primo Tempo-2 Secondo Tempo a 6.00?

AP e Luis Enrique
Non lo dirà mai visto che ha sempre professato che la squadra può fare bene anche senza Messi (i risultati sono dalla sua), però a settembre non poteva davvero immaginarsi di essere davanti al Real prima del Clasico. Contrariamente a Benitez, Luis Enrique non è un allenatore che cerca scuse (calendario, campagna acquisti, infortuni etc.). Anche a Roma si è sempre preso la responsabilità dei risultati a prescindere dalle (poche) specifiche colpe. Sabato sera sarà uguale: se perde, ai microfoni dirà esattamente cosa pensa e non si nasconderà dietro le assenze o gli episodi della partita. Nonostante il suo fisico asciutto da giocatore in carriera, Enrique è fine stratega ed ha già ampiamente colmato il gap con il veterano Benitez.

TP e Rafa Benitez
Se questa doveva essere l’occasione di una vita per Rafa, se la sta giocando malissimo. O magari come tutti si aspettavano. Perché chi nasce tondo (parliamo di mentalità…) non può essere quadrato. I problemi con le stelle? Eccoli. Il gioco laborioso? C’è. La poca malleabilità? Non ce la facciamo mancare. Poi certo rimane un maestro di tattica per cui trova come incartargliela agli avversari, ma con queste credenziali a Madrid non ti fanno nemmeno avvicinare ai tornelli, normalmente. Resiste per ora solo grazie ai molteplici fronti di crisi con cui deve fare i conti Florentino. Ma si sono lamentati in ordine crescente di importanza e discrezione: James, Sergio Ramos, Cristiano. Perdere in casa e andare a -6 dal Barça potrebbe far esportare il panettone a Madrid giusto per lo sfizio di non farglielo mangiare.

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