Finali Stanley Cup 2016, San Jose Sharks vs Pittsburgh Penguins

Finali Stanley Cup 2016, San Jose Sharks vs Pittsburgh Penguins

Finali Stanley Cup 2016, San Jose Sharks vs Pittsburgh Penguins

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In attesa di vedere chi finirà in finale NBA, un’altra finale si è appena formata: stiamo parlando della Stanley Cup che, a livello di entusiasmo, non ha niente da invidiare né a Superbowl né a World Series, ovviamente l’interesse generale è minore, ma il seguito è comunque importante. Dopo anni e anni di tentativi, i San Jose Sharks sono riusciti finalmente ad acciuffare questo traguardo e, a partire dalla prossima settimana, proveranno ad alzare la coppa in una serie contro i Pittsburgh Penguins che si preannuncia avvincente. Si parte con due gare nella Pennsylvania per poi spostarci nella mia amata Baia Californiana. Le squadre si sono incontrate due volte quest’anno con una vittoria a testa (entrambe in trasferta), i Penguins addirittura non vincevano al SAP Center (ex HP Pavillion) da quasi 20 anni, tre goals di Evgeni Malkin e due di Phil Kessel guidarono la squadra dell’ex coach Mike Johnston ad una vittoria convincente ma che comunque non potette evitare il suo esonero qualche giorno dopo a causa di una stagione che fino a quel momento non era comunque niente di eccezionale. Ottima quindi la mossa del GM Jim Rutherford di chiamare Mike Sullivan, “l’uomo della svolta”, come nuovo coach, ha rimesso in piedi una stagione così così guidando Crosby & Co. fino a questo punto. Sarà però in grado di completare l’opera?

Gli Sharks sono agguerriti ed il loro gioco ha convinto pressoché tutto l’anno, sarà dura per i pinguini, specialmente quando in una squadra c’è un perfetto misto tra giovani di prospettiva e veterani (uno su tutti Patrick Marleau, dal ’97 agli Sharks) che possono garantire un mash up di indiscutibile classe e voglia di conquistare la coppa per la prima volta. Guidati dai due principali candidati al Conn Smythe Trophy, Joe Pavelsky e Logan Couture, San Jose si prepara a confermare anche nella Stanley Cup il suo cammino playoffs, un percorso fatto di goals a iosa (Pavelski guida questa speciale classifica nella post season con 13 punti a referto) e assists (Couture è a quota 16). Dall’altra parte invece Pittsburgh risponde con un Phil Kessel che è stato nettamente il migliore dei suoi tutto l’anno, 9 punti segnati finora in post season (bottino importante), e leader della squadra in tiri presi e power play points: anche lui è un ovvio candidato al trofeo di MVP. Attenzione però anche all’evergreen Sydney Crosby che col suo talento può far saltare il banco in qualsiasi momento, è dal 2009 che insegue nuovamente la gioia nell’alzare la coppa della Stanley Cup, con Evgeni Malkin doveva dare inizio ad una dinastia destinata a durare anni dopo quel trionfo: in realtà le cose sono andate un po’ diversamente con tre eliminazioni al primo turno playoffs e soltanto una finale di conference raggiunta in 6 anni, ben poco per quella che doveva essere una squadra indirizzata verso il firmamento dei record. È tempo di redenzione.

I miei favori del pronostico vanno in direzione Sharks per quanto detto finora, considerando anche che fisicamente Pittsburgh, secondo me, è uscita “peggio” dalla serie contro i Lightnings. Fondamentale per San Jose sarà anche il contributo di Joe Thornton, giusto per citare un giocatore che fino ad ora non avevamo ancora nominato, il centrone canadese  ha centrato il 100esimo punto in carriera come membro degli squali in occasione della serie contro i St. Louis Blues appena conclusasi, mostrando una grande condizione e raggiungendo anche il traguardo dei 21 goals nelle 115 partite di playoffs disputate con la franchigia della Baia. Passa anche da lui la strada verso il successo definitivo.

(Credits: pensburgh.com)

(1962)

Nicola Tomei Sono Nicola, per gli amici (ma anche per i nemici) Bocchio, lucchese di nascita ma californiano d’adozione, ho vissuto la mia prima gioventù tra la... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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