Beterbiev-Bivol
Artur Beterbiev ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua straordinaria carriera, diventando il campione indiscusso dei pesi mediomassimi dopo una vittoria ai punti su Dmitry Bivol nella cornice di Riyadh. Con questa vittoria, Beterbiev ha unificato i titoli mondiali WBC, IBF, WBO e WBA, diventando il dominatore assoluto della categoria e aggiungendo il nome di Bivol al suo già impressionante elenco di vittime.
Un risultato che lo colloca tra i più grandi di sempre, ottenuto a 39 anni, dimostrando ancora una volta che la sua potenza è inarrestabile. La decisione dei giudici, tuttavia, ha scatenato polemiche, lasciando molti con l’amaro in bocca per la natura controversa del verdetto.
Beterbiev-Bivol: una battaglia di stili
Il match ha visto contrapporsi due approcci diametralmente opposti. Da un lato Beterbiev, noto per la sua capacità di travolgere gli avversari con colpi potenti e una pressione incessante (e una serie impressionante di vittorie prima del limite); dall’altro, Bivol, che ha costruito la sua carriera su uno stile difensivo condito dalla precisione dei colpi e dalla mobilità e un gioco di gambe che gli ha permesso di evitare molti attacchi dell’avversario.
Nei primi round, Bivol è riuscito a mantenere a distanza il rivale, sfruttando il suo preciso jab per tenere a bada Beterbiev, bloccandone l’avanzata e capitalizzando su ogni errore, contrattaccando con efficacia. Tuttavia, già dal quinto round, Beterbiev ha iniziato a trovare il suo ritmo, lavorando sul corpo di Bivol e spezzando il suo gioco difensivo con colpi più incisivi, utilizzando la propria potenza.
Beterbiev-Bivol: round chiave e polemica finale
Nonostante l’apparente equilibrio del match, i round finali hanno visto Beterbiev intensificare la sua pressione, trovando pian piano il proprio ritmo e portando colpi più efficaci al corpo dell’avversario, mentre Bivol faticava a mantenere la distanza.
La decisione finale dei giudici ha premiato Beterbiev con un punteggio di 115-113 e 116-112, mentre uno dei giudici ha segnato un pareggio a 114-114. La controversia si è subito accesa tra gli osservatori, molti dei quali hanno sottolineato che, sebbene Beterbiev abbia imposto il suo ritmo nella seconda parte del match, la maggiore precisione e la strategia di Bivol nei primi round avrebbero meritato un risultato diverso .
Reazioni post-match: rivincita all’orizzonte?
Nonostante la vittoria, lo stesso Beterbiev ha ammesso che non è stata una delle sue migliori prestazioni, affermando: “Oggi non sono stato al massimo, ma ho fatto quello che serviva per vincere”. Dall’altro lato, Bivol ha accettato con sportività il verdetto, ma non ha nascosto la sua frustrazione, definendo Beterbiev un pugile “potente, ma non imbattibile”.
Quando interrogato su una possibile rivincita, Beterbiev ha dichiarato: “Se ci sarà richiesta, sono pronto a disputare un nuovo match contro Bivol. Vedremo se sarà necessario”. Con un match terminato con qualche polemica, gli appassionati sperano in una in una rivincita, che metterebbe fine a ogni dubbio e darebbe a Bivol l’opportunità di vendicarsi.
Con il record di Beterbiev conta 21 vittorie e nessuna sconfitta, ma il match di Riyadh potrebbe rappresentare un punto di svolta nella sua carriera, con la prima vittoria non conseguita prima del limite. E i dubbi sollevati dalla controversia spingono verso una possibile rivincita. Bivol, dal canto suo, ha dimostrato di poter tenere testa a uno dei più grandi, e la sua determinazione potrebbe portarlo presto a una nuova opportunità di riconquistare il trono.
(Photo credit: Getty Images)
