Caps ai G2: il colpo dell’anno è ufficiale

Caps ai G2: il colpo dell’anno è ufficiale

Caps ai G2: il colpo dell’anno è ufficiale

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Dopo due settimane di voci, pettegolezzi e indizi il segreto di Pulcinella è finalmente ufficiale: Caps è un nuovo giocatore dei G2 Esports. Il giocatore danese compie uno dei trasferimenti più clamorosi della storia nella scena europea di League of Legends: l’addio ai Fnatic dopo due anni ai massimi livelli è stata una sorpresa inaspettata, forse anche per la squadra stessa che con ogni probabilità contava di rinnovare il contratto al giocatore, come già fatto per altri componenti della squadra.

Per ritrovare un trasferimento di tale portata in Europa è necessario tornare alla fine del 2014 quando Rekkles passò dai Fnatic, ancora loro, agli Elements (allora Alliance) per una cifra mai rivelata. Salvo poi tornare sei mesi dopo come un figliol prodigo nella squadra di cui ancora oggi veste la maglia da titolare. All’epoca Martin “Rekkles” Larsson aveva 18 anni, giovane e arrogante e non ebbe alcuna intenzione di ragionare sulla reale opportunità rappresentata dalla nuova destinazione. Rasmus “Caps” Winther ha oggi 19 anni, più o meno la stessa età, ma non può avere dubbi sulla sua nuova squadra: i G2 Esports rappresentano la storia moderna di League of Legends nel Vecchio Continente e convivono con i Fnatic nel duopolio dei trofei. Midlaner, arrivato nei Fantic appena diciassettenne, può vantare già due titoli europei e una finale mondiale, disputata meno di un mese fa contro i cinesi Invictus Gaming, poi persa. Ma durante tutta la competizione ha dimostrato quanto nell’arco di appena due anni dall’esordio nel professionismo abbia già tutte le qualità per diventare una leggenda del titolo targato Riot Games.

L’interesse dei G2 Esports verso Caps è il chiaro segnale di voler costruire una squadra che punti a vincere nuovamente il titolo europeo. Dopo due anni di dominio assoluto con quattro titoli consecutivi, unica squadra a riuscirci in Europa, la stagione 2018 non è stata delle migliori, almeno sul continente. La semifinale mondiale raggiunta a ottobre è stata quasi inaspettata, considerato il quinto posto ottenuto in Europa e la qualificazione mondiale raggiunta all’ultimo respiro. Carlos “Ocelote” Rodriguez, fondatore e manager del team nonoché ex-giocatore (e leggenda) di League of Legends, ha pensato di risolvere due problemi con una sola mossa. L’acquisto di Caps è infatti il primo dei cambiamenti messi in atto dai G2. In corsia centrale c’era già uno dei giocatori più forti al mondo nel ruolo, allo stesso livello di Caps: il croato Luka “Perkz” Perkovic, vero e proprio trascinatore dei suoi G2 alla semifinale mondiale 2018. Perkz non sarà ceduto, anzi, ha giurato ancora fedeltà alla maglia: cambierà semplicemente ruolo, spostandosi in corsia inferiore insieme al neo-acquisto Mihael “Mikyx” Mehle, arrivato dai MIsfits. Con buona pace di Hjarnan e Wadid, gli ex-inquilini della corsia inferiore.

Per i G2 Esports inizia adesso il periodo più importante dell’anno: lavorare sulla sinergia tra vecchi e nuovi membri del team. Caps e Perkz hanno vissuto un mondiale da favola, dimostrando entrambi di poter tranquillamente tenere testa ai migliori giocatori cinesi o coreani. Sarà necessario sistemare due importanti aspetti: come Caps riuscirà a integrarsi nel nuovo team e come Perkz si adatterà al cambio di ruolo. Il primo dovrà fare i conti con il jungler Jankos, spesso altalenante e non sempre sinonimo di garanzia; due caratteri simili sul piano della focosità: sarà interessante capire come potranno interagire. Perkz ha già giocato alcuni campioni da botlaner, i tiratori, nella corsia centrale; così come alcuni personaggi della midlane possono ormai serenamente essere giocati in corsia inferiore. Eppure è la corsia in se a essere diversa: sia come lunghezza, con la mid più corta, sia per la necessaria sinergia che dovrà acquisire con Mikyx. Giocare da solo non è più un’opzione, da oggi dovrà rendere conto a un’altra persona della sue azioni in corsia.

Dalla loro i Fnatic riproveranno a costruire un talento in casa. Dalla Spagna è arrivato lo slovacco Tim “Nemesis” Lipovšek, ex centrale dei Mad Lions, squadra vincitrice dell’ultima EU Masters Cup, la competizione che riunisce i vincitori delle leghe nazionali. Anche lui 19 anni ma alla prima esperienza nel circuito professionistico più importante. Pronto a raccogliere un’eredità pesante e a trascinare nuovamente i Fnatic alle vittorie dell’ultimo anno.

 

Image credits to Riot Esports

 

 

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