eSport, NALCS: la favola Cloud9

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Un anno iniziato male per i Cloud9, una della realtà storiche della scena competitiva nordamericana di League of Legends. Lo split primaverile è un testa a testa nel gruppone di centro classifica con la squadra che termina la propria corsa ai quarti di finale dei playoff contro i Liquid, futuri vincitori della competizione. E che sabato, nella cittadina di Oakland, in California, affronteranno nuovamente: questa volta per il titolo di campione.

Una cavalcata miracolosa per i C9 iniziata con un cavallo zoppo. L’inizio del Summer Split è da brividi: 2 vittorie e 6 sconfitte dopo le prime quattro settimane, sostanzialmente l’intero girone d’andata. I problemi iniziano già pochi giorni prima del campionato quando la società comunica un cambio sostanziale di formazione: Sneaky e Jensen, titolari fino a quel momento inamovibili, rimangono fuori dal quintetto di partenza insieme a Smoothie. Al loro posto Goldenglue, Keith e Zeyzal dall’Academy, la squadra B. È la prima volta dopo 1909 giorni che i Cloud9 giocheranno senza Zachary Scuderi, in arte Sneaky.

 

I primi risultati, come anticipato, non sono dei migliori. L’assenza di sinergia di gruppo, dell’essere una vera squadra, è il segnale più potente che qualcosa non va per il verso giusto. La società è costretta a richiamare Sneaky e Jensen come titolari, seppur mantenendo Goldenglue pronto al subentro. Nel frattempo si fa strada anche Blaber, giovane promessa nordamericana che in giungla affianca il danese Svenskeren. Un po’ troppa confusione, forse, dal girone di ritorno in poi la gestione dei giocatori diventa il fiore all’occhiello dello staff tecnico.

Le prime avvisaglie che la direzione percorsa sia quella giusta arrivano con la vittoria sui Team Liquid, prima in classifica e vincitrice dello Spring Split. Il capitombolo successivo contro gli OpTic è solo una svista perché le successive otto partite si trasformano in altrettante vittorie consecutive. Non è record per l’NALCS ma quasi. Le prestazioni dei Cloud9 impennano così come il loro punteggio nella classifica del Power Ranking, basata su contro chi sono arrivate vittorie e sconfitte, scalando posizioni dopo posizioni. Penultimi alla quinta giornata di campionato, primi alla nona e ultima. Una scalata che nemmeno al Giro d’Italia.

Ai Cloud9 era stato associato un punteggio iniziale di 800, basato sul quinto posto raggiunto allo Spring Split. L’incremento finale è stato di +87,23%, tra i più alti di tutto il campionato in base ai risultati ottenuti dalle 10 squadre partecipanti. Il dislivello tra il punto più basso e più alto toccato dai C9, in realtà, è anche superiore: nella Week 3 si trovavano a -16,36% per una differenza tra minimo e massimo che diventa di 103,59 punti percentuale. Significa che la squadra ha raddoppiato i propri punti nel Power Ranking nell’arco di un mese e mezzo.

E adesso sarà nuovamente finale del campionato nordamericano per i Cloud9. Finale che manca dall’aprile 2017 quando arrivò una sconfitta mai risanata contro i TSM per 3-2. Stesso punteggio con cui lo scorso weekend i Cloud9 hanno eliminato in semifinale proprio gli storici rivali dei TSM. Fondamentale nella serie è stata la facilità con cui gli interpreti potevano intercambiarsi senza snaturare la squadra, adattandosi alle varie situazioni. Il cambio in corso d’opera di Svenskeren e Goldenglue per Blaber e Jensen è stato rischioso ma determinante: tutt’al più se avviene sul vantaggio 2-1 per gli avversari con match point a disposizione.

Domenica, contro i Team Liquid, oltre al titolo c’è molto di più: la qualificazione al mondiale. Gli avversari sono già qualificati grazie ai 180 punti già assicurati tra Spring Split e Summer Split con cui occupano la prima posizione matematicamente senza possibilità di essere raggiunti. I Cloud9, invece, sono terzi con 100 punti: vincere il titolo permetterebbe loro di qualificarsi automaticamente ai Worlds che si disputeranno in Corea del Sud; arrivare secondi, invece, non basterebbe: a 110 si trovano attualmente gli 100 Thieves che tifano, manco a dirlo, per i Liquid.

Favoriti? I numeri della stagione dicono Cloud9 ma in una serie alla meglio delle cinque patite tutto può succedere. Anche perché dall’altra parte c’è un certo signor Doublelift, una macchina schiacciasassi in tempi di playoff.

 

Photo credits to Riot Esports

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Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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