eSport, Road to Worlds: le outsider

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Ultimo appuntamento con le squadre prima dell’inizio dei mondiali. In totale 24 partecipanti, di cui 12 hanno avuto accesso diretto alla fase a gironi mentre le restanti 12 dovranno guadagnarselo attraverso la fase preliminare di Play-In che inizierà l’1 ottobre a Seul. Da presentare ne rimangono quattro: nessuna è una pretendente al titolo ma rappresentano quel tipo di squadra scomoda da affrontare: quella squadra pungente e fastidiosa che spesso diventa, inaspettatamente, un ostacolo per i team favoriti.

LMS – Taiwan/Macao/Hong Kong
A qualificarsi come terza squadra rappresentante delle tre piccole realtà asiatiche, ma protagoniste della scena di League of Legends, sono stati i taiwanesi G-Rex che hanno conquistato l’ultimo posto disponibile con la vittoria nel Regional Qualifier. Né gli Hong Kong Academy, presenti nel 2017, né il JTeam, ex-Taipei Assassins vincitori del titolo mondiale nel 2012, sono riusciti a opporsi a quella che è stata la terza forza del campionato per punti circuito, nonostante l’involuzione estiva. Terminati al secondo posto nello Spring Split, il quinto della regular season del Summer gli è andato stretto.

Il team composto da un mix di giocatori provenienti da Taiwan, Canada e Corea ha prima superato gli HKA con un sonoro 3-1 prima di rifilare in finale un roboante 3-0 al JTeam che sognava di tornare finalmente al mondiale. Inseriti come testa di serie della fase di Play-In, i G-Rex sono stati sorteggiati nel gruppo D con Gambit Esports e Kaos Latin Gamers. Un girone non impossibile in cui il primo posto sarà appannaggio proprio di GRX e Gambit con i Kaos storicamente in difficoltà agli eventi internazionali. Se dovessero qualificarsi alla fase successiva, li aspetterà il girone B o D, ovvero i gruppi in cui non si trovano i loro connazionali Flash Wolves o MAD Team.

VCS – Vietnam
È la formazione vietnamita la vera spina nel fianco. Nel corso degli ultimi anni la scena è cresciuta esponenzialmente, tanto da permettere al Vietnam di diventare una regione a se stante separata dal Sud-Est Asia con cui gareggiava fino al 2016. Avevano iniziato i GIGABYTE Marines nel 2017 a sorprendere tutti, soprattutto le squadre nordamericane che come in un revival storico sottovalutavano gli avversari. Lo stile di gioco aggressivo e mai lineare confonde anche le migliori squadre che hanno fatto e continuano a fare fatica nel prendere le giuste contromisure, anche contro gli EVOS, seconda squadra della regione a presenziare a un evento internazionale.

Quest’anno sarà il turno dei Phung Vu Buffalo, dominatori dello split estivo e vincitori della finale playoff contro i CubeA. Qualificati direttamente alla fase a gironi, i PVB sono stati sorteggiati nel gruppo A con Flash Wolves e Afreeca Freecs: Taiwan e Corea, di certo non i migliori avversari da affrontare. Nonostante la loro imprevedibilità, per i vietnamiti il passaggio del turno appare un’utopia, nell’attesa di conoscere quale squadra occuperà dal Play-In il quarto posto del gruppo.

TCL – Turchia
Nonostante abbiano partecipato alle ultime tre edizioni del Mid-Season Invitational e sia uno tra i team turchi più conosciuti al mondo, per i SuperMassive si tratta della prima partecipazione ai Worlds di League of Legends. Tra i nomi noti quello di FabFabulous ma soprattutto quello di GBM, acronimo di un’espressione impronunciabile, coreano emigrato prima in Nord America e poi in Turchia, alla ricerca della pensione dorata. L’intero team in realtà è un misto di giocatori turco-coreani, costruito volontariamente per approdare ai mondiali.

A spese dei Royal Bandits, sconfitti in finale per 3-1. Un peccato per le statistiche: Dumbledoge, support turco dei Royla, in caso di qualificazione sarebbe diventato il giocatore con più presenze ai mondiali, superando addirittura Faker. La storia, però, non era d’accordo: i SuperMassive hanno dominato l’intero split estivo sia in regular season che nei playoff. Inseriti nel girone B la loro vita ai Worlds sarà però dura. Da una parte gli europei G2 Esports, terza forza della nostra regione; dall’altra gli Ascension Gaming del Sud-Est Asia, forse la squadra più in difficoltà del girone.

CLS – America Latina Sud
In questo caso è stato il connubio migliore tra argentini e cileni a garantire ai Kaos Latin Games la qualificazione al mondiale come vincitori del campionato sudamericano, Brasile escluso. Quasi tutte le squadre dell’America Latina Sud si affidano infatti a queste due nazionalità che vantano le migliori scene competitive della regione. Nate, Tierwulf, Plugo, Fix e Slow, guidati da coach Pierre, rappresenteranno quasi un intero continente grazie alle vittorie arrivate prima sui Furious Gaming, per 3-0, e poi sui Rebirth Esports, per 3-1.

Come già anticipato però il sorteggio dei mondiali non è stato benevolo. Gruppo D del Play-In per loro con G-Rex e Gambit, due squadre sulla carta superiori, anche storicamente. I taiwanesi e i russi hanno d’altronde la possibilità di competere in un campionato di livello più alto rispetto a quello sudamericano, mai protagonista agli eventi internazionali se si escludono le formazioni verdeoro. L’unica vittoria nel 2017 arrivò contro gli Young Generation del Sud-Est Asiatico: quest’anno servirà molto di più.

(Photo credits to Riot Esports)

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Francesco Lombardo Dal 2014 racconto il mondo dell’esport attraverso personaggi, eventi e tornei. Sia sotto il profilo geografico, con notizie dall’Italia e dall’e... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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