La FIFA fa sul serio: calcio giocato e virtuale sempre più vicini!

La FIFA fa sul serio: calcio giocato e virtuale sempre più vicini!

La FIFA fa sul serio: calcio giocato e virtuale sempre più vicini!

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Le intenzioni di Gianni Infantino, presidente della FIFA, erano chiare fin da subito: gli sport elettronici sono il mezzo per avvicinare le nuove generazioni alle discipline tradizionali. Ne avevo parlato qualche tempo fa su SNAI, in un articolo in cui analizzavo quanto in Europa sia ormai chiaro il futuro del titolo firmato EA Sports: sempre più leghe virtuali si affiancano ai classici campionati, come la e-Ligue1 francese e la Celtic eSports League. D’altronde con FIFA, il videogioco, per la FIFA, la federazione, è dannatamente facile. Che sia virtuale o reale, le regole sono identiche e lo spettacolo non è certo da meno, permettendo inoltre allo spettatore casuale di avere già familiarità con il contenuto a cui assiste, piuttosto che osservare un match di League of Legends.

La federazione internazionale del calcio passa adesso allo step successivo, stringendo ancora di più le corde che lo legano all’omonimo titolo videoludico. Per la prima volta nella storia, il 9 febbraio, si terrà un incontro ufficiale con i giocatori professionisti di FIWC – FIFA Interactive World Cup, la competizione realizzata in collaborazione tra EA Sports e la FIFA. Il workshop, promosso da Infantino in prima persona per migliorare la competizione sulla base dei feedback dei giocatori, sarà un’occasione unica per far sentire la voce dei videogiocatori e preparare una tavola rotonda con tutti gli interessati. Il meeting si terrà a Zurigo nella sede della FIFA e tra i vari partecipanti sarà presente anche un italiano: Nicolò “Insa” Mirra, tra i migliori giocatori della scena competitiva italiana su FIFA.

Mentre nel resto d’Europa sono innumerevoli i club calcistici che hanno aperto una propria sezione eSport, la maggior parte delle volte dedicata proprio a FIFA, in Italia le squadre sono ancora nella fase di ricerca dell’opportunità: capire, ovvero, se valga la pena o no investire in questo settore. La Sampdoria, dopo numerosi tentennamenti, ha optato per il sì, diventando ufficialmente il primo club italiano ad aprirsi agli sport elettronici con il tesseramento del videogiocatore Mattia “Lonewolf92” Guarracino. Il Genoa, dall’altra sponda del Ferraris, sembra essere intenzionato a fare lo stesso: secondo alcuni rumors sarebbe in trattativa con una delle principali multigaming italiane, i TeS Gaming. Altre voci, in passato, avevano accostato anche Udinese, Juventus, Inter e Bologna agli eSports ma nessuna conferma è poi arrivata in proposito.

Come “ambasciatore” italiano di FIFA, abbiamo chiesto l’opinione di Nicolò “Insa” Mirra sull’attuale scena nazionale.

Che idea ti sei fatto della situazione italiana degli eSports?

N: L’Italia ha tante potenzialità. Abbiamo ottimi giocatori, pochi dei quali, per il momento, hanno il supporto o le strutture necessarie per crescere e raggiungere il massimo del loro potenziale. Penso che con l’avvento di grandi investitori o di grandi club finalmente riusciremo ad avere competizioni e team in grado di movimentare la scena competitiva. Purtroppo noi italiani arriviamo in ritardo nelle cose ma in genere, alla fine, ci arriviamo.

Parlando di FIFA, in particolare: credi anche tu che in Italia, come in Europa, sia evidentemente il titolo eSport più “semplice” da proporre al pubblico generalista?

N: In Italia probabilmente la cosa che capiamo di più è il calcio e, di conseguenza, FIFA. Rispetto a un titolo come League of Legends è più facile che venga compreso e/o guardato anche da un utente esterno al mondo degli eSports. Sono abbastanza certo che FIFA sarà il gioco trainante per l’Italia e che entro FIFA 18 cominceremo a vederne i primi frutti.

Raccontaci adesso di te e della tua carriera: ci sarà un motivo se sei stato invitato dalla FIFA a Zurigo come rappresentante italiano.

N: Prima di dedicarmi a FIFA ho giocato a livello competitivo su Gears of War per oltre 6-7 anni. Qualche tempo fa ho cambiato totalmente genere e ho iniziato a competere su FIFA, titolo su cui ho vinto una decina di eventi in un paio di anni. Oltre a essere un giocatore aiuto a gestire e/o organizzare diversi eventi di eSports e allo stesso tempo lavoro nell’ambito del mix marketing. Ho già avuto modo di confrontarmi con alcuni esponenti della FIFA di come cambierei alcuni dettagli,  dimostrandosi interessati e proponendomi di presenziare a Zurigo.

Suppongo ci siano numerose richieste dei giocatori per il lato competitivo di FIFA. Quali sono le proposte che tu consegnerai al workshop e quanto è importante questo incontro per il futuro di FIFA come sport elettronico?

N: Oltre alle varie migliorie che servirebbero al gioco, soprattutto sul lato hardware dei server, o i vari glitch/bug (errori di programmazione del gioco ndr) che ogni tanto saltano fuori, o ancora i rallentamenti del gameplay nella FUT Champions, proporrò di sviluppare maggiormente le competizioni nazionali, creando magari anche un ranking FIFA, un po’ come succede nel calcio, e di realizzare più tornei di qualificazione locali perché molti giocatori si sono trovati fuori dalla Top 12 per colpa dei problemi sopraelencati. In sostanza sono necessari più eventi. Per il momento sto ancora raccogliendo feedback dagli utenti per ultimare e definire la proposta da consegnare.

Oltre all’incontro con la FIFA, in serata disputerai il torneo di qualificazione per il FIFA Museum della FIWC: come ti stai preparando per la competizione?

N: Per prepararmi per questo evento purtroppo c’è solo una possibilità: giocherò per tutta la settimana delle amichevoli online con giocatori di buon livello per cercare di arrivare al qualifier con la miglior preparazione possibile. Purtroppo si può giocare con le nazionali solo nelle amichevoli e non esistono altre competizioni di questo tipo. Spero sia sufficiente per ottenere il massimo.

Ti auguriamo di vivere un’esperienza formativa di altissimo livello e di far sentire la voce della scena eSportiva italiana in un’occasione più unica che rara. Ci aspettiamo presto delle novità in merito. E ovviamente in bocca al lupo per la qualificazione.

Per saperne di più:

Image credits to FIWC Official

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Francesco Lombardo "Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a occuparmi di sport elettronici da ottobre 2014 e da quel momento non mi sono mai fermato. Più di mille le news all'attivo sui principali blog di settore: dal reportage di eventi alle ultim'ora, dalla pubblicizzazione dei tornei italiani alle interviste ai protagonisti del mondo del gaming professionistico. Una realtà ancora da scoprire nella sua totalità e che racconto passo passo insieme a SNAI."

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