Le eccellenze dell’eSport italiano – Un palermitano ai vertici di Rocket League

Le eccellenze dell’eSport italiano – Un palermitano ai vertici di Rocket League

Le eccellenze dell’eSport italiano – Un palermitano ai vertici di Rocket League

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Nominato ai Redbull Award per il miglior Esport Player of the Year 2016 da Mike Gregan, uno di più conosciuti e riconosciuti commentatore ed esperti della scena competitiva: è la stella internazionale di Rocket League, il palermitano Francesco “Kuxir97” Cinquemani. Giocatore della multigaming Flipsid3 Tactics, è un vero professionista del titolo che ha stregato milioni di giocatori in tutto il mondo: l’obiettivo è guidare delle vetture all’interno di un’arena per colpire un pallone da calcio (o da basket a seconda della modalità) e segnare più reti possibili. Nel 2016 Francesco ha ottenuto la consacrazione e il riconoscimento dell’intero mondo eSportivo: secondo posto alla RLC Pro League, medaglia d’argento alla RLCS Season 1 e titolo di campione del mondo nella RLCS Season 2 World Champions. Inserito da Gregan nella lista Redbull per la sua genialità nell’“immaginare possibilità di realizzazione dove pochi altri le vedrebbero”, è considerato un vero fantasista nell’ambiente di Rocket League. Nella rubrica dedicata alle eccellenze dell’eSport italiano non avremmo potuto non dedicargli tempo e spazio.

Ciao Francesco e benvenuto sulle pagine di SNAI. Che effetto fa essere il secondo miglior atleta eSportivo al mondo, soprattutto quando ti trovi davanti a mostri sacri come Faker di League of Legends?

F: Salve a tutti e grazie per lo spazio che mi state dedicando. Premettendo che raggiungere questo livello nel mondo degli esports è da sempre stato il mio sogno, non sono tuttavia una persona che si accontenta facilmente. Pur essendo consapevole della storia e dell’importanza dei nomi nella classifica, essere paragonato a giocatori di quel calibro mi porta a puntare ancora più in alto. Questo è solo l’inizio.

Gli appassionati italiani di Rocket League si sono mossi uniti per sostenerti ma è impensabile credere che potessero raggiungere da soli un tale risultato. Il numero dei voti a tuo favore dimostra indubbiamente un affetto anche dai tuoi sostenitori internazionali.

F: Ho avuto la fortuna di essere tra i top player già all’uscita del gioco nel 2015, avendo giocato il prequel su PS3 per 6 anni consecutivi.  Molte persone, italiani e non, dopo aver guardato i tornei o i miei streaming su Twitch hanno iniziato a contattarmi e seguirmi sui social, supportandomi con una dedizione che va oltre il tipico messaggio di congratulazioni. Sono stati sempre presenti per aiutarmi a raggiungere qualsiasi obiettivo. Alcuni di loro mi hanno addirittura seguito all’evento di Hollywood dell’RLCS 1 e ad Amsterdam per l’RLCS 2 per tifare e far sentire la loro presenza dagli spalti. Non potrò mai ringraziarli abbastanza.

Rocket League eSport

Sei campione del mondo del tuo videogioco preferito. Hai conquistato il titolo di miglior giocatore del mondiale segnando 26 gol in 30 partite. Un sogno che molti vorrebbero realizzare. Qual è stato il tuo segreto?

F: Potrebbe sembrare banale ma il segreto è la dedizione: non ho mai smesso di provare a crescere e migliorare in ogni circostanza, non esiste modo più efficace di imparare che sbagliare e correggersi quante più volte possibile, sperimentando tutto ciò che la mia testa mi chiedeva di fare. Usare la logica, e a volte la fantasia, è il metodo migliore per crescere, piuttosto che cercare consigli o seguire uno schema prefissato.

Sei passato dall’essere molto silenzioso durante le partite a comunicare quasi in modo maniacale per aiutare i compagni a mantenere la concentrazione. Ti senti più leader sotto questo profilo?

F:  L’unico motivo del mio silenzio è per rimanere concentrato e non fare alcun errore. Quando ho notato che entrambi i miei compagni stavano cedendo alla pressione ho cercato di prendere anche le loro redini, riorganizzando la strategia nello stesso istante e chiamando in anticipo ogni scelta durante il gioco in corso. Non sono un leader; credo semplicemente di aver fatto la cosa giusta quando era necessario per la mia squadra.

Hai scelto di lanciare la tua carriera con un team straniero: la scena italiana non offre le stesse garanzie?

F: Non è stata una vera e propria scelta, in realtà. Al lancio del gioco non erano molti i giocatori in grado di competere a livello mondiale con risultati costanti. Provai a giocare un torneo organizzato da ESL (uno dei più importanti circuiti a livello mondiale ndr) con degli amici inglesi; come me possedevano già un ottimo livello di abilità, trovandoci in sintonia fin da subito e attirando l’attenzione della Flipsid3 Tactics, una multigaming con numerosi trofei alle spalle in diversi titoli. La società divenne il nostro sponsor poco prima dell’MLG Pro League, la nostra prima competizione significativa in cui arrivammo tra le 8 squadre migliori al mondo già nel 2015. Da quel momento non ho mai preso in considerazione l’idea di cambiare squadra ma negli ultimi tempi la scena italiana sta iniziando a emergere e non mi stupirei di vedere alcuni di loro ai vertici dei tornei internazionali durante il 2017.


Alcune delle migliori giocate su Rocket League: al secondo posto anche il nostro Francesco Cinquemani.

Quante ore al giorno ti alleni in prossimità di un evento importante?

F: Prima dei grandi eventi inizio sempre dei periodi di gioco intensivo, anche più di 10 ore al giorno per l’arco di un mese, cercando di studiare gli avversari che si sono qualificati e preparando tutte le eventualità. Nei giorni immediatamente precedenti agli eventi, invece, ci riuniamo con la squadra per preparare psicologicamente la competizione. La settimana trascorsa in Scozia appena prima dell’RLCS 2 è stata fondamentale per la nostra vittoria.

Come vivono la tua decisione a casa? Ti hanno sostenuto o ci sono stati momenti difficili?

F: Non nascondo che all’inizio siano stati particolarmente scettici in famiglia ma, una volta riconosciuta la mia passione e la mia dedizione, hanno capito che l’eSport professionistico è la strada che voglio percorrere. D’altronde si sono resi conto che non l’affrontavo come un semplice videogioco ma come una vera e propria professione, sostenendomi e tifando per me.

Sono anche riuscito a trasferirmi grazie a tutti i risultati ottenuti, colmando ogni loro dubbio da parte loro.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

F: Il prossimo obiettivo è la RLCS Season 3 che verrà annunciata con ogni probabilità a marzo 2017. Si prospetta ancora più importante dai vari rumor in rete e aprirebbe a nuove possibilità sia professionali che nella vita di tutti i giorni. Stiamo già iniziando a prepararci, continuando a sviluppare le nostre strategie ogni giorno per tentare di difendere il titolo di World Champions.

Ne approfitto per ringraziarvi non solo per questa intervista ma soprattutto per essere parte attiva nel raccontare la scena competitiva italiana: è necessaria maggiore attenzione affinché gli eSports siano riconosciuti anche dal pubblico generalista.

Ti ringraziamo sinceramente per il tempo che ci hai dedicato e ti auguriamo il meglio per il futuro: abbiamo bisogno delle eccellenze come la tua.

Per saperne di più


(Image Credits to
Rocket League PlayStation Blog Flickr)

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Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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