Il Prinsipe fa la storia: intervista a Daniele Paolucci campione europeo di FIFA!

Il Prinsipe fa la storia: intervista a Daniele Paolucci campione europeo di FIFA!

Il Prinsipe fa la storia: intervista a Daniele Paolucci campione europeo di FIFA!

34
0

L’eccellenza italiana ancora una volta si fa strada con i singoli. Nonostante le aspettative della vigilia non fossero le migliori per il nostro rappresentante volato a Madrid per le fasi finali dei campionati europei di FIFA per XBOX e PS4.

Daniele “Prinsipe” Paolucci, puro talento del calcio virtuale, ha letteralmente sbaragliato gli avversari, compreso il quotatissimo Spencer “UNILAD Gorilla” Ealing, il giocatore britannico che, secondo un sondaggio effettuato alcuni giorni prima della competizione, era dato per favorito alla vittoria finale dal 75% degli intervistati. Un esito che è stato rispettato quasi fino alla fine, prima che i due vincitori delle rispettive categorie si scontrassero.

Gorilla ha vissuto alcune difficoltà, perdendo la prima partita e costretto a ricominciare dal tabellone dei perdenti. Fino alla sfida finale della divisione XBOX, vinta su Daxee del Paris Saint-Germain. Prinsipe invece ha dimostrato solidità e maturità, superando il girone con due vittorie e un pareggio. Proseguendo poi il percorso nel tabellone con le vittorie su TheStrxnger, Dani (videogiocatore dell’AFC Ajax) e, infine, Maniika, conquistando un posto nella finale PS4.

Ad attenderlo, ancora una volta, Thestrxnger. Il risultato, però, non è cambiato: se nella partita di tabellone era finita 6-2 per l’italiano, la finale è terminata con il punteggio di 3-1. Consentendo a Daniele di conquistare il titolo di campione europeo di FIFA su PS4, 20.000 $ di premio e la qualificazione al mondiale di Berlino del 20 maggio. Di accontentarsi, però, nemmeno l’ombra: c’è ancora da vincere il titolo generale delle Madrid Regionals.

La competizione prevede che i vincitori delle rispettive console debbano poi disputare due match per stabilire il migliore: il primo su XBOX, il secondo su PS4. Nonostante il vantaggio iniziale di Prinsipe per 2-0, Gorilla è riuscito a rimontare concludendo la prima partita sul 2-2. Un punteggio che favorisce l’italiano, essendo considerata per lui come “trasferta”. La seconda si apre con un gol di Daniele che costringe il britannico a dover segnare due gol per vincere. A segnare ancora una volta, però, è il nostro connazionale che alla fine del primo tempo è avanti 2-0. Non basterà il gol di Spencer al 61esimo: Prinsipe chiude i giochi al minuto 77 laureandosi campione europeo.

Una vittoria che ha fatto e farà la storia per l’esport italiano. Abbiamo chiesto a Daniele di spiegarci perché.

Com’è svegliarsi il giorno dopo e realizzare di essere campione europeo?
D: Sicuramente felicità e un pizzico di incredulità. Sapevo di aver lavorato molto e bene ma ogni evento è storia a se. Il prossimo obiettivo è fare bene al mondiale in Germania il 20 maggio. Mi preparerò al meglio per l’evento: il tempo per festeggiare è già terminato. Testa a Berlino ora.

Ti hanno bollato come “favola (e)sportiva”. Semplicemente sottovalutato?
D: Nessuno mi conosceva e, molto spesso, si tende a sottovalutare i giocatori che arrivano agli eventi in sordina. Adesso però non posso più nascondermi; avranno timore di me e inizieranno a studiare le mie tattiche.

A Madrid non mancavano di certo i grandi nomi del calcio tradizionale.
D: Grandi, grandissimi nomi dell’esport internazionale di FIFA.  Dani Hagebeuk dell’Ajax, Agge e Daxr del PSG, Tim Latka dello Schalke 04. All’estero gli sport elettronici sono trattati diversamente, è un dato di fatto. E dispiace non vedere la stessa considerazione in Italia.

Per quale squadra sogneresti di giocare?
D: Al momento sono un giocatore del Team Mkers a conduzione italiana e sono felicissimo di vivere l’attuale esperienza competitiva con persone preparate. È indubbio, però, che come ogni calciatore reale il sogno sarebbe di giocare in squadre come Real Madrid o Barcellona, nonostante la mia squadra del cuore sotto il profilo calcistico sia la Roma.

Differenze con gli eventi italiani?
D: Uno su tutti: l’organizzazione. Un altro livello, dai minimi dettagli alle macro esigenze: tutto curato in maniera impeccabile. Sono questi eventi che danno fiducia nell’esport e fanno capire quanto futuro possano riservare a videogiocatori e appassionati.

E adesso il mondiale, a Berlino, dal 20 maggio. Prospettive?
D: Nessun obiettivo dichiarato. Parto con la spensieratezza e la serenità di chi non ha nulla da perdere e mira a crescere sotto il profilo dell’esperienza e della competitività. Ma è ovviamente chiaro che si gioca per vincere ogni partita: dalla prima all’ultima.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e rinnoviamo le nostre congratulazioni. Un orgoglio per tutta l’Italia esportiva e non solo. Buona fortuna Daniele.

 

(34)

Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI