Worlds 2017 –  Addio Gambit, sono i Lyon i veri underdog

Worlds 2017 – Addio Gambit, sono i Lyon i veri underdog

Worlds 2017 – Addio Gambit, sono i Lyon i veri underdog

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Se una sorpresa si attendeva, ebbene è arrivata. Non nella posizione più alta, dove Team WE e Cloud9 hanno monopolizzato il primo posto rispettivamente nei gruppi A e B dei mondiali di League of Legends. Restano ancora due gironi da disputare della fase preliminare ma il primo clamoroso risultato è arrivato: la doppia sconfitta dei Gambit Esports con i Lyon Gaming.

Sorprendente perché i Gambit, formazione russo-ucraina, hanno dietro di se una storia competitiva di altissimi livello con due veterani della scena: Diamondprox e Edward, senza dimenticare che Kira e Stejos sono alla loro seconda partecipazione consecutiva ai Worlds. Gli stessi giocatori, almeno nelle loro teste, avevano un’aspettativa decisamente diversa sull’esito del girone. Comprensibile la doppia sconfitta con i cinesi Team WE ma pensare addirittura di terminare il girone, e la competizione, senza alcuna vittoria è un risultato troppo pesante da digerire. Impreparati, sarebbe la parola giusta. Superficiali, per le malelingue. Ed è così che la storia del ritorno ai Worlds dei Gambit si trasforma in un incubo per i loro tifosi e gli aficionados della prima ora. Una storia che potrebbe diventare una favola per gli sfidanti.

I Lyon Gaming arrivano dal Messico dove disputano regolarmente da anni il campionato dell’America Latina del Nord. Piuttosto che disputare dominano, considerati i loro nove titoli consecutivi. Eppure è sempre mancato quel quid in più in ambito internazionale. Spesso vicini alla qualificazione per le precedenti edizioni dei mondiali ma sempre fermati sull’uscio d’entrata. Uno smacco per chi fa incetta di trofei in casa ma non riesce a farsi notare in pubblico. Il livello della regione indubbiamente non aiuta ma quest’anno un aiuto è arrivato da Riot, publisher di League of Legends e organizzatore delle competizioni, che ha deciso di allargare il mondiale da 16 a 24 squadre con una fase preliminare e una successiva: i Lyon, in quanto vincitori della propria regione, hanno avuto l’occasione di giocare la prima fase nel girone A con Team WE e, appunto, Gambit.

In pochi avrebbero dato loro chance di passare il girone, eppure che le sfide non sarebbero state semplici per gli avversari lo si è intuito dalla partita inaugurale contro i cinesi. I Lyon hanno giocato una partita sorprendentemente sopra le aspettative. Nonostante il game non sia mai stato in discussione con i cinesi avanti nell’economia della partita e più reattivi e rapidi nelle rotazioni sulla mappa, i Lyon hanno fornito indicazioni importanti sul loro stato di salute facendo capire di non essere arrivati in Cina per puro piacere turistico. Se ne sono accorti, quasi subito dopo, i Gambit. Frastornati, increduli di cadere sotto i colpi delle due stelle del team messicano: Ali “Seiya” Bracamontes e Matías “WhiteLotus” Musso. Replicando poi nella partita di ritorno.

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È proprio il tiratore argentino l’emblema della squadra. Così come i Lyon, WhiteLotus ha finalmente raggiunto gli onori della cronaca imponendosi come uno dei migliori del torneo nel suo ruolo. Capace di tenere testa a Jin “Mystic” Seong-jun, tiratore coreano dei WE, Musso è entrato di diritto nell’olimpo dei migliori debuttanti nella storia dei Worlds: 100% di partecipazione nelle azioni dei propri compagni con il 40% del danno totale inflitto e 1.044 danni al minuto. Un riconoscimento che arriva dopo essere stato eletto come il migliore tra le regioni cosiddette minori. Di cui WhiteLotus e i Lyon portano il peso di esserne i rappresentanti.

Fardello condiviso, per fortuna, con un’altra formazione latina: i oNe eSports. I brasiliani, campioni carioca, hanno ottenuto con più fatica del previsto il secondo posto del girone B. Conquistato solo con lo spareggio contro i Dire Wolves, team australiano che non avrebbe dovuto impensierire i giocatori di Rio de Janeiro, almeno sulla carta. Così come non avrebbero dovuto creare problematiche ai Cloud9, supercorazzata del girone che ha sì ottenuto il primo posto e la qualificazione al turno successivo (match contro la secona di un altro girone per approdare alla fase principale della competizione) ma con una prestazione appena sufficiente in pieno stile nord americano.

In attesa di conoscere le altre quattro qualificate, due dal girone C e due dal girone D, i Lyon hanno già dimostrato come anche una wildcard possa rappresentare una legittima pretendente del torneo. I prossimi avversari sono avvisati.

Image credits to Flickr Riot Esport

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Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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