Ettorito fenomeno: l’italiano ancora sul tetto d’Europa

Ettorito fenomeno: l’italiano ancora sul tetto d’Europa

Ettorito fenomeno: l’italiano ancora sul tetto d’Europa

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In estate la vittoria sia nella modalità 1v1 che nella modalità co-op 3v3. Un mese fa l’annuncio del contratto con il Celtic per disputare la eFootball League con la maglia del club scozzese. Due settimane fa l’esordio col botto con quattro gol e il titolo di MPV che permettono a lui e al compagno di squadra, Luca “IlDistruttore44” Tubelli, di vincere contro la rappresentativa del Nantes. Lo scorso weekend, infine, la vittoria a Liverpool nella PES Regional Finals: Ettore “Ettorito97” Giannuzzi è un fenomeno dell’esport.

La doppia vittoria ottenuta questa estate a Barcellona nella finale mondiale aveva solo confermato quanto il giocatore italiano di Pro Evolution Soccer sia indiscutibilmente il miglior videogiocatore della storia del titolo di simulazione calcistica, nonché tra i più vincenti di sempre nella storia dell’intero esport. Di sicuro con le vittorie del 2018 è diventato il giocatore italiano che ha guadagnato di più nelle competizioni esport grazie alle numerose vittorie nei titoli targati Konami. Due volte campione del mondo, pluricampione italiano, campione europeo nel 2017 e confermato nel 2018. Con la vittoria maturata in finale al termine di un torneo giocato sontuosamente, Ettore conquista così l’accesso diretto alla finale mondiale 2019 per difendere il titolo. Titolo che difenderà insieme ai suoi compagni di squadra dei Broken Silence, nome ufficiale con cui Ettore, il già citato Luca Tubelli e lo spagnolo Alex Alguacil competono nella modalità 3v3: contro i francesi del Monaco, qualificati secondi al termine della fase a girone unico, la partita è a senso unico. Finisce 5-1 con il trofeo di campioni d’Europa e la qualificazione diretta, anche qui, alle Worlds Finals 2019.

Il trionfo di Ettore Giannuzzi nella modalità 1v1 è arrivata contro un altro italiano dalle tinte azzurre. A opporsi al campione del mondo è stato Emiliano “S-Venom” Spinelli, giocatore del Team Mkers che in semifinale ha superato il francese Tiomiit. Emiliano è una vecchia conoscenza della scena competitiva di PES che, da residente in Germania, è tornato finalmente sul palcoscenico più importante: un ritorno meritato e conquistato grazie alla vittoria nel campionato tedesco. L’anno scorso la qualificazione al mondiale fu sfiorata ma per il 2019 è già una certezza: l’approdo in finale, nonostante la sconfitta, vale ugualmente l’accesso alle Worlds Finals della prossima estate.

Sia Ettore che Emiliano, insieme a Luca, rappresentano le punte di diamante dell’Italia di Pro Evolution Soccer nel mondo. Raramente il nostro paese ha vissuto un dominio così preponderante come in questo caso. Finora pochissimi sono riusciti a imporsi in modo così categorico: lo ha fatto Lorenzo “Trastevere73” Daretti due volte campione del mondo MotoGP Esports Series; ci è riuscito Fabio “Fabss” Nardelli tre volte campione del mondo di WoW Arena. La similitudine più vicina è però tra PES e il campionato esport della MotoGP perché non c’è un singolo italiano a dominare: ne è piena zeppa l’intera scena competitiva ad altissimi livelli. Nella MotoGP erano ben cinque gli italiani, su 16 totali, ad aver conquistato l’accesso alle finali di Valencia. Su PES non solo i tre nominati ma anche il team Never Give Up era composto da italiani, quarti alla fine del torneo.

L’esport italiano sembra prendere una piega non dissimile da quanto avviene nella realtà: calcio e motori, sia reali che virtuali, sono i settori in cui il nostro talento si esprime al meglio.

 

Image credits by PES League Official Twitter

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