Super Bowl, lezione di hip hop per l’Halftime Show

Super Bowl, lezione di hip hop per l’Halftime Show

Super Bowl, lezione di hip hop per l’Halftime Show

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Il Super Bowl è anche sinonimo di Halftime Show. La performance di metà partita della finalissima NFL – che quest’anno vede contrapporsi le squadre dei Los Angeles Rams e Cincinnati Bengals – è uno degli spettacoli più visti e chiacchierati al mondo, talvolta perfino più popolare della gara stessa in cui è inserito.

Dopo i numeri stellari registrati lo scorso anno da The Weeknd e ancor prima da Jennifer Lopez e Shakira, a tenere banco nell’edizione 2022 tocca ora ad alcuni dei nomi più importanti della scena rap, R&B e hip hop della West Coast. Il SoFi Stadium di Inglewood, California, diventerà così lo scenario per quello che promette di essere uno degli spettacoli più acclamati di sempre, con un quintetto di superstar come Eminem, Snopp Dogg, Mary J. Blige, Dr. Dre e Kendrick Lamar.

 

I NUMERI DELL’HALFTIME SHOW

Insieme possono vantare ben 43 Grammy e 19 album al numero uno delle chart americane e ancora una volta, l’effetto wow che gira intono all’esibizione di metà tempo sembra di nuovo garantita. Da Prince a Lady Gaga, Beyoncé, Bruno Mars, The Weeknd – con il suo show allestito investendo di tasca propria 7 milioni di dollari il break del Super Bowl è riuscito negli anni a catalizzare, nei suoi canonici quindici minuti circa di spettacolo stratosferico, un pubblico sempre più vasto, arrivando a raggiungere picchi di audience da oltre cento milioni di spettatori solo con JLo e Shakira.

Quest’anno, la performance a cinque è naturalmente studiata per stupire e creare legami a colpi di barre tra passato e presente: in scena, infatti, ci sarà un pioniere come Dr. Dre, sia per la diffusione del Gangsta Rap a sfondo politico con gli N.W.A prima sia per la diffusione del G-Funk successivamente, nonché mentore di un altro mito della West Coast come Snoop Dogg. E poi ancora, Eminem, anche lui connesso con le figure dei due artisti citati e vera e propria icona dell’hip hop d’alta classifica, certificato con tanto doppio disco di diamante, per gli album “The Eminem Show” e “The Marshall Mathers LP” – con tanto di tormentoni generazionali come “The real Slim Shady” e la celebre “Stan” costruita intorno al campionamento di Dido. Ancora, Mary J. Blige, già definita da Billboard l’artista R&B di maggior successo degli ultimi 25 anni e l’astro di Kendrick Lamar, talento tra i più celebrati della nuova generazione, sospeso tra impegno sociale e vocazione radiofonica.

 

UNA PARATA STELLARE

Al momento, come sempre, non ci sono certezze su quanto accadrà nell’intervallo del Super Bowl LVI, ma a metterci un bel po’ di pepe è stato sopratutto uno dei suoi protagonisti, rivelando tramite un tweet un entusiasmo capace di amplificare le aspettative:

 

“Sono molto eccitato all’idea di condividere il palco con i miei amici per l’Halftime show.

Questo live inaugurerà la prossima saga

della mia carriera… La più grande e migliore di sempre!!!”

 

A dare poi un ulteriore slancio all’avvanimento ci ha messo una zampata il sito TMZ, che ha indicato il magnate dell’East Coast Jay-Z come il grande organizzatore e burattinaio di tutta la messa in scena. Probabile fantascienza forse, ma in ogni caso, il super show del Super Bowl non mancherà affatto di stupire, vivendo di diversi momenti musicali. A Mickey Guyton spetta il compito di cantare l’Inno, mentre Jhené Aiko eseguirà “America the beautiful”, per celebrare a dovere la solennità di un evento sportivo e mediatico destinato a fare il giro del mondo. Gli anni dello scandalo “nipplegate” di Justin Timberlake e Janet Jackson sembrano davvero appartenere a un altro mondo.

 

(Credits: Getty Images)

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