TOM BRADY CI RIPENSA: NIENTE RITIRO. IL GOAT TORNA A TAMPA BAY

TOM BRADY CI RIPENSA: NIENTE RITIRO. IL GOAT TORNA A TAMPA BAY

TOM BRADY CI RIPENSA: NIENTE RITIRO. IL GOAT TORNA A TAMPA BAY

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Scusate, stavamo solo scherzando. Solo che farlo sulla pelle di milioni e milioni di appassionati non è che sia stata proprio una buona idea. Eppure quegli stessi fans che da un mese a questa parte si interrogavano su cosa avrebbero riservato loro il futuro, oggi sono i più felici di tutti: Tom Brady non si ritira più, perché ha capito che c’è un lavoro da portare a termine e che era un peccato far scendere i titoli di coda senza preavviso, costretto ad accettare quel che la storte gli aveva riservato. Un mese e mezzo fa aveva scioccato (o quasi) l’America: dopo giorni di rumors incontrollati, un post sui propri canali social aveva sgombrato il campo da qualsiasi illazione.

Sei settimane dopo, un altro post ha sconfessato il contenuto del precedente. In Italia era da poco passata la mezzanotte: i maggiori siti di informazione sportiva a stelle e strisce hanno impiegato un attimo per smontare le prime pagine e fare spazio all’annuncio più clamoroso che il football avrebbe potuto raccontare. Così, pochi giorni dopo il rinnovo quadriennale di Aaron Rodgers con i Packers, la NFC torna a popolarsi di un’altra leggenda vivente che sembrava averla abbandonata per sempre. E che a 5 mesi dal via della nuova stagione aumenta vertiginosamente l’attesa per quello che sarà a venire.

“IL MIO LAVORO NON È ANCORA TERMINATO”

Negli scorsi due mesi ho realizzato che il mio posto è ancora sul campo e non in tribuna. Quel tempo arriverà. Ma non è adesso. Amo i miei compagni di squadra e la mia famiglia che mi supporta e rende tutto possibile. Torno per la mia 23esima stagione, a Tampa. Il lavoro non è finito.

Tanto semplice, quanto spiazzante: Brady aveva tenuto col fiato sospeso milioni di appassionati nei giorni seguiti alla sconfitta contro Cincinnati del Divisional Round, quello in gergo si potrebbe definire il secondo turno della campagna play-off. ESPN per prima aveva fatto rimbalzare la voce che il giocatore aveva deciso di dire basta: erano passati appena 6 giorni dalla sconfitta contro i Bengals, ma nessuno all’interno dell’entourage del giocatore (e tantomeno della franchigia) arrivò a confermare la notizia.

Cosa che fece Brady in persona 48 ore dopo, raccontando di quanto la sua carriera fosse stata meravigliosa e lasciando intendere di aver capito che fosse giunta l’ora di dare la precedenza agli affetti familiari, spesso trascurati per via della sua professione. Eppure una porta Tom se l’era tenuta aperta: non aveva specificato quando e in che modo l’avrebbe fatto, ma tra le righe aveva lasciato intuire che la sua era solo una “pausa momentanea”, una sorta di stop necessario per capire cosa fare della sua vita e come affrontare nuove avventure, col football sempre nei pensieri. Da qui a pensare a un dietrofront così clamoroso, però ce ne passava. E l’America tutta è rimasta scioccata quando ha letto le poche righe con le quale Brady annunciava di aver prolungato la sua legacy di un’altra stagione.

QUEL PALLONE PAGATO UN OCCHIO DELLA TESTA…

In verità il primo pensiero di molti è stato per quel collezionista (ed evidentemente grande fan) che solo pochi giorni fa s’era assicurato per la cifra di 518.628 dollari quello che il mondo credeva essere l’ultimo pallone lanciato da Tom in carriera, vale a dire l’ovale scodellato per 55 yards nelle mani di Mike Evans nell’ultimo drive guidato dal quarterback nel corso della sfortuna gara con i Rams del 23 gennaio scorso. Una cifra peraltro al ribasso (la casa d’asta che l’ha battuto pensava di arrivare a sfiorare il milioni di dollari), ma che adesso appare decisamente spropositata, vista la decisione di Brady di allacciarsi il casco per un’altra stagione.

Tampa Bay, che in queste settimane è rimasta quasi immobile sul mercato dei quarterback, in un certo qual modo s’è vista premiata dalla sua attesa silenziosa: ha rifirmato Godwin, probabilmente il miglior ricevitore a libro paga, e adesso attende che tanti veterani vogliano unirsi al carro dei Buccaneers e dar loro man forte per un ultimo assalto al Vince Lombardi Trophy. Che tra questi ci sia Rob Gronkowski non c’è neanche da chiederlo: tra poche ore il numero 87, il Robin della saga di Batman Brady, renderà certamente noto al mondo intero di aver firmato un altro anno per Tampa. Ma altri potrebbero seguire il suo esempio e consegnare a Tom una batteria di uomini e scudieri in grado di sparigliare le carte per un’ultima meravigliosa (e già adesso irripetibile) avventura.

IL TEMPO SI È (ANCORA) FERMATO

Intanto l’America del football è andata a letto con la sensazione di chi ha di nuovo un motivo per cui vale la pena svegliarsi al mattino e sognare ad occhi aperti, riportando indietro le lancette dell’orologio a un ventennio di forti emozioni. Evidentemente Tom, che compirà 45 anni il prossimo 3 agosto, non era pronto per vivere lontano dalle grida della folla.

Per lui il football non è mai stato un gioco, semmai una missione. E quello spiraglio che aveva lasciato aperto in poche settimane s’è trasformato in una voragine. Anche a Cristiano Ronaldo, incontrato sabato scorso a margine della sfida di Old Trafford tra Manchester United-Tottenham, aveva confidato di non aver chiuso del tutto con l’ovale. Poche ore dopo, anche il mondo se n’è accorto. E allora bentornato Tom: avevamo sospettato che stessi solo scherzando. 

(Credits: Getty Image)

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