Halo: un italiano sul tetto d’Europa!

Halo: un italiano sul tetto d’Europa!

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Non si tratta certamente di uno dei titoli eSport più seguiti del momento rispetto ad altri videogiochi ma Halo, adesso alla sua versione Halo 5: Guardians, è stato il gioco che ha lanciato l’eSport su console. Un vanto che detiene insieme a Gears of War prima ancora che la scena di Call of Duty iniziasse a crescere. Affermatosi prima come titolo videoludico “must have”, Halo è da sempre uno dei migliori sparatutto in prima persona grazie alla sua giocabilità e fruibilità al grande pubblico. La collaborazione con MLG, uno dei principali organizer di tornei nel mondo, ha permesso ad Halo di tornare a splendere a livello internazionale. In Italia la componente torneistica non è numerosa ma appassionata e affezionata: tra loro anche il neo campione europeo Luciano “Mose” Calvanico.

Il 25 febbraio Calvanico si è laureato campione d’Europa nella splendida GFinity Arena di Londra per un montepremi di 25.000,00 $. Oltre alla gloria e al premio in denaro, anche la qualificazione all’Halo World Championship 2018, il mondiale di categoria che si terrà ad aprile a Seattle negli Stati Uniti. Una competizione dominata dalla squadra di Mose, il Team Infused, che ha superato tutti gli avversari che gli si son parati davanti senza mai abbandonare il tabellone principale. Sei partite disputate, 20 game vinti e una sola sconfitta, ininfluente per il risultato finale. Solamente i Vexed, l’altro team finalista, sono riusciti a strappare una mappa ai campioni, cedendone però otto nei due match necessari per decretare il vincitore.

Halo, come anticipato, si gioca esclusivamente su Xbox One in modalità quattro contro quattro. Sotto questo aspetto è molto simile alla scena competitiva di Call of Duty, titolo targato Activision, così come nel competere su mappe diverse di gioco. Ogni match può essere al meglio di cinque o sette game in cui ogni game rappresenta una singola mappa. Le mappe sono diverse non solo dal punto di vista strutturale e paesaggistico ma anche per le modalità utilizzate: Strongholds, in cui bisogna mantenere il controllo di una zona di mappa, Slayer, che ha come obiettivo ottenere più eliminazioni possibili sugli avversari, e Capture the Flag, ovvero catturare la bandiera dalla base nemica e portarla nella propria per conquistare un punto. Le prime due modalità si possono ripetere più volte all’interno dello stesso match ma su mappe diverse per garantire l’unicità degli scontri.

Calvanico non è un nome nuovo nella scena europea di Halo. Un panorama competitivo che domina da circa due anni insieme ai compagni di squadra della sua ultima avventura. Negli anni si è spesso trovato ad avere come compagni di squadra James “Jimbo” Bradbrook, Robby “Kimbo” El-Zein e Brandon “Respectful” Stones, ma mai tutti insieme. Almeno fino all’europeo di Londra in cui si sono ritrovati tutti e quattro sotto la bandiera del Team Infused. A turno erano stati campioni con Mose delle HCS Pro League, le competizioni europee. di Halo 5: Guardians.

Luciano Calvanico e i suoi compagni di squadra avranno adesso l’occasione di disputare il mondiale di Halo per un montepremi da 1 Milione di dollari ma soprattutto per avere l’opportunità di competere contro le migliori squadre della scena mondiale. Gli avversari più ostici, in particolare, saranno le formazioni locali statunitensi, storicamente una spanna avanti a tutti su Halo ma non rispetto a Mose e al suo team: l’obiettivo di Calvanico è volare a Seattle per vincere il titolo mondiale e, dopo aver messo in difficoltà negli ultimi eventi gli EnvyUs, una delle squadre Top3 d’oltreoceano, le aspettative sono più che positive.

Image credits to GFinity Twitter

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Francesco Lombardo Dal 2014 racconto il mondo dell’esport attraverso personaggi, eventi e tornei. Sia sotto il profilo geografico, con notizie dall’Italia e dall’e... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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