I verdetti del Tour de France 2018

I verdetti del Tour de France 2018

I verdetti del Tour de France 2018

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Rivivete insieme a me la grande vittoria di Thomas Geraint al Tour de France 2018. Sono state 3 settimane intense ma dove gli scalatori hanno deluso e la tattica l’ha fatta da padrona. E come al solito il Team Sky ha fatto il bello e il cattivo tempo. Dispiace per Nibali, ritiratosi anzi tempo a causa di una frattura per la caduta all’Alpe D’Huez.
MAGLIA GIALLA (VINCITORE) – Vittoria a sorpresa ma più che meritata per il gallese Thomas Geraint. Lui che doveva fare da scudiero a Froome si è ritrovato a diventare l’uomo da proteggere nelle ultime tappe. La doppia vittoria di fila sulle Alpi (Rosiere e Alpe d’Huez) aveva fatto capire a tutti che faceva sul serio. Da lì in poi è stato perfetto, non ha mai perso un metro e ha sempre reagito ai pochi attacchi subiti arrivando così alla crono finale con un vantaggio rassicurante, chiudendo con 1’51” agli Champs Elysee. Come detto Froome ha deluso. Stanco e mai al top della condizione, il britannico della Sky ha dovuto convivere con i fischi del pubblico e la pressione dei media. Da grande capitano, capendo di non poter più vincere ha lavorato per Thomas e dopo aver rischiato di uscire dal podio per mano di Roglic ha reagito alla grande nelle crono di sabato chiudendo terzo nella generale a 2’24 dal compagno di squadra.
Grande, grandissimo secondo posto per Dumoulin che sale sul secondo gradino dopo aver fatto lo stesso al Giro. E dire che l’olandese della Sunweb non ha di certo una super squadra alle spalle ma nonostante questo è sempre stato lì pronto ad approfittare di un errore della Sky che però non c’è mai stato. Giusto citare anche il quarto posto di Roglic che ha dimostrato gamba e cuore bissando il successo pirenaico dello scorso anno anche in questa edizione andando a vincere a Laruns. Poteva e doveva mantenere il terzo posto ma è incappato in una giornata no nella crono  di Espelette. Chiudiamo infine con un Nibali che aveva dimostrato di esserci e di poter lottare per il podio. Ma l’incolpevole caduta all’Alpe d’Huez lo ha costretto al ritiro e all’operazione chirurgica nella speranza di tornare per la Vuelta.
MAGLIA VERDE (PUNTI) – Petere Sagan vince, anzi stravince la classifica di categoria con quasi il doppio dei punti su Kristoff. A Quimper, in una tappa che assomiglia tanto a una classica, dà spettacolo mentre a Valence vince la volata. Arriva a Parigi acciaccato e pieno di lividi causa un paio di cadute che avrebbero messo a dura prova chiunque. Difficile al momento trovare uno che gli tenga testa. Nelle tappe chiuse in volata, da segnalare anche le doppiette di Gaviria e Groenewegen. Delusione invece per Kristoff nonostante il successo di Parigi.
MAGLIA A POIS (MONTAGNA) – In un Tour dove i grandi scalatori, da Bardet a a Quintana (passando per il povero Nibali e per Landa) hanno tutti deluso, con il francese arrivato a oltre 6 minuti dalla maglia gialla e il colombiano addirittura a 14, il grande protagonista delle tappe alpine e pirenaiche è stato il transalpino Alaphilippe. Il capitano della Quick-step  ha attaccato ogni volta che poteva cercando sempre la vittoria e trovandola in due occasioni al Grand Bornard e a Bagnares. Decisamente un Tour da ricordare per lui.

Altri verdetti: Pierre Latour miglior giovane, Daniel Martin premio combattività, Movistar classifica a squadre.

I prossimi eventi di ciclismo su SNAI: Clasica San Sebastian (4 agosto), Tour di Polonia (4-10 agosto), Vuelta Espana (25 agosto-16 settembre).

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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