L’esport, Drake e 25 Milioni di dollari

L’esport, Drake e 25 Milioni di dollari

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Dopo aver contribuito a far esplodere mediaticamente il fenomeno Fortnite, il rapper canadese Drake, all’anagrafe Aubrey Drake Graham, ha deciso di diventare protagonista in prima persona dell’industria dell’esport: sarà co-proprietario degli 100 Thieves, una delle più importanti realtà nordamericane che vanta squadre su League of Legends, Clash Royale, Fortnite e, recentemente, Call of Duty.

L’arrivo di Drake si inserisce nell’ultimo round di finanziamenti promosso dalla società per ampliare le proprie quote aziendali e gli investimenti nei vari team. Insieme al cantante è arrivato anche un altro nome noto oltreoceano. Si tratta di Scott Samuel “Scooter” Braun, imprenditore e manager, fondatore della SB Projects attraverso la quale rappresenta gli interessi di personaggi del calibro di Justin Bieber, Ariana Grande, Martin Garrix e Psy, tutti nomi dei nostri tormentoni estivi e invernali, senza dimenticare anche Kanye West. Nel 2013 è stato inserito dalla rivista Time tra le persone più influenti al mondo. È sufficiente per capire che, seppure a far notizia sia l’ingresso di Drake, l’arrivo di Scooter è più determinante per l’industria perché farà potenzialmente da apripista a tutta una serie di figure dello star system americano: è il tramite per uno, dieci, cento come Drake.

Se poi aggiungiamo che già dall’origine gli 100 Thieves vantano tra i fondatori Dan Gilbert, proprietario dei Cleveland Cavaliers nell’NBA, è facile rendersi conto di quanto la società ideata da Matt “Nadeshot” Haag rappresenti una gallina dalle uova d’oro. Nadeshot, d’altronde, ha l’esperienza necessaria per convincere gli investitori della bontà del suo prodotto: da ex-giocatore di Call of Duty conosce i meccanismi del sistema competitivo e, soprattutto, come renderli fruibili a chi arriva dall’esterno. E se alla fine del finanziamento sono arrivati 25 Milioni di dollari, evidentemente deve aver convinto chi era presente ad ascoltarlo.

Entrambi i nuovi arrivati avranno il ruolo di “consiglieri strategici”, quelli che in inglese sono conosciuti come advisor. In più Braun farà parte del consiglio direttivo dell’organizzazione il cui impegno più importante, attualmente, è rappresentato dalla sezione di League of Legends, tra le migliori squadre del campionato NALCS che, alla sua prima stagione, ha raggiunto anche la qualificazione al mondiale 2018, terminato pochi giorni fa ai gironi con un terzo posto. Come sottinteso all’inizio, Drake non è tuttavia nuovo alla scena videoludica. Il suo contributo più recente è stata la presenza nello streaming di Tyler “Ninja” Blevins, ex-giocatore professionista passato alla carriera di intrattenitore su Twitch, con cui ha giocato diverse volte a Fortnite proprio durante la diretta: seguita in totale da centinaia di migliaia di spettatori con un picco massimo di 628.000, segnando in quel momento un record per la piattaforma di streaming più conosciuta al mondo.

Matt “Nadeshot” Haag vanta invece dieci anni di carriera nell’esport: ha visto crescere dal basso il settore e l’industria ma non poteva certo ipotizzare di raggiungere tali risultati in così breve tempo, come lui stesso sottolinea: “Ho passato anni nell’esport, vivendo in prima persona la crescita dell’ecosistema. Non posso che essere orgoglioso della mia strada, e di quella di molti altri, se oggi abbiamo al nostro fianco figure come Drake e Scooter. Con loro aiuteremo gli 100 Thieves a raggiungere nuove vette.

Il primo sogno sarebbe stato vincere il mondiale di League of Legends ma lo stesso Nadeshot è consapevole di chiedere troppo: “Con la qualificazione abbiamo iniziato a sognare in grande ma la realtà è che, almeno per quest’anno, le nostre ambizioni erano oltre le reali capacità. Da oggi, però, costruiremo un brand che mira al lungo periodo, a essere ricordato per la gioia dei nostri tifosi. Il primo obiettivo è espanderci su più titoli competitivi e costruire un team di livello mondiale.

Gli 100 Thieves sono la terza organizzazione dell’NALCS a vantare un finanziamento così cospicuo. Necessario per la competizione che segue il modello franchising come l’NBA, senza promozioni e retrocessioni, ma con un costo d’ingresso che si aggira intorno ai 10 Milioni. A luglio i TSM tramite la Swift Media, azienda che ne detiene il controllo, ha ottenuto 37 Milioni di $ da una serie di investitori; i Cloud9, attualmente in semifinale dei mondiali di League of Legends e vincitori della prima stagione della Overwatch League, hanno invece chiuso un finanziamento da 50 Milioni di $ in un round guidato dalla Valor Equity Partners.

In totale parliamo di 112 Milioni di dollari investiti nella sola scena esport nordamericana in meno di sei mesi. Non male per dei “semplici videogiochi”.

Image credits to Riot Flickr

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Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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