Mid-Season Invitational 2018: su chi puntare?

Mid-Season Invitational 2018: su chi puntare?

Mid-Season Invitational 2018: su chi puntare?

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Il primo evento internazionale della stagione 2018 di League of Legends è alle porte. Le quattro vincitrici dei maggiori campionati sono pronte a sfidarsi per il titolo dell’MSI: i Fnatic per l’Europa, il Team Liquid per il Nord America, i Kingzone DragonX per la Corea del Sud e gli RNG per la Cina. A loro si aggiungono i Flash Wolves dell’LMS (Macao, Hong Kong, Taiwan) e gli Evos del Vietnam, qualificati alla fase finale dopo il turno preliminare di Play-In. Chi tra loro alla vigilia della competizione incarna le migliori aspettative?

#1 Kingzone DragonX. Le squadre coreane, ormai si sa, sono sempre tra le prime della classe, i secchioni di turno. Eppure questa volta c’è un fattore in più: la bellezza. È strano sentire parlare di una caratteristica così astratta in un videogioco ma è lo stesso tipo di bellezza che si riscontra nel gioco del Napoli. Lo si sente nell’aria e i KZ lo dimostrano a ogni partita con un’esecuzione strategica che rasenta la perfezione. Dalla corsia superiore a quella inferiore i KingZone sono anni luce davanti agli avversari. Dei 44 game totali disputati nel 2018, i KZ ne hanno vinti l’82%, perdendo solo 8, incluso il singolo game perso nella finale dell’LCK contro gli Afreeca Freecs, il primo della serie.

Il jungler Han “Peanut” Wang-ho è in grande spolvero; il toplaner Kim “Khan” Dong-ha non è più un semplice esordiente ma un giocatore maturo e affermato; Gwak “Bdd” Bo-seong è ormai il dominatore incontrastato della midlane. Il vero punto di forza però è rappresentato dalla coppia della corsia inferiore composta da Kim “PraY” Jong-in e Kang “GorillA” Beom-hyeon, attualmente la miglior al mondo senza troppi dubbi. Al tempo stesso è l’unico punto debole della squadra. Qualora gli avversari riuscissero a tagliare fuori dal gioco la coppia PrayrillA, avrebbero in mano il pallino del match.

#2 Fnatic. Quasi nessuno crede nelle potenzialità dei Fnatic, almeno non in quelle da secondo posto potenziale in classifica. Eppure la squadra europea gode di ottima salute con Martin “Rekkles” Larsson, stella e capitano del team, che si trova all’apice delle sue capacità: esperienza, genialità e un pizzico di follia è quanto basta per guidare i Fnatic all’MSI. Poco importa se mancherà il toplaner Paul “sOAZ” Boyer, sostituito dall’esordiente Gabriel “Bwipo” Rau che ha ottimamente figurato contro i G2 Esports nella finale per il titolo europeo.

A soli 18 anni Rasmus “Caps” Winther è tra i migliori europei nella corsia centrale e con il bagaglio di esperienze del mondiale 2017 ha compiuto un salto di maturità evidente, seguito a ruota dal jungler Mads “Broxah” Brock-Pedersen con cui ha instaurato un’ottima sinergia. Chiude il compagno di corsia di Rekkles, il bulgaro Zdravets “Hylissang” Iliev Galabov con cui forma una coppia cresciuta partita dopo partita sotto il profilo dell’intesa e pronta ad affermarsi anche a livello internazionale. Punto debole? Pensare raramente fuori dagli schemi.

#3 RNG – Royal Never Give Up. Il primo pensiero corre ovviamente al tiratore Jian “Uzi” Zi-Hao, recente vincitore del campionato cinese per la sua prima volta in carriera. Una maledizione spezzata dopo anni di secondi posti e che potrebbe ormai essere definitivamente dimenticata con la conquista di un trofeo internazionale. Molti li hanno piazzati come secondi in questa speciale classifica ma la verità è che sono troppo incostanti per potersi fidare ciecamente delle loro prestazioni, soprattutto a livello internazionale. Il Game 1 della finale contro gli EDG è l’esempio di come a volte gli RNG perdano già in partenza con una draft, ovvero la fase di selezione dei personaggi, troppo debole e troppo incentrata sul favorire la propria stella Uzi.

L’ideale sarebbe puntare alternativamente anche sul midlaner Li “Xiaohu” Yuan-Hao che ha già dimostrato agli scorsi mondiale di saper tenere testa ai migliori al mondo e di meritare la fiducia del team. È per questo motivo che in giungla si alternano Hung “Karsa” Hau-Hsuan, più sinergico con Xiaohu, e Liu “Mlxg” Shi-Yu, più propenso ad aiutare la botlane, in modo da dare un’impostazione diversa alla partita a seconda degli avversari e della strategia da adottare sulla Landa. Terzi ma quasi secondi.

#4 Team Liquid. Per il tiratore Yiliang “Doublelift” Peng, vincitore del titolo dell’NALCS con tre squadre diverse, è la prima partecipazione al Mid-Season Invitational. Dopo la parentesi con i TSM è approdato al Team Liquid con un inizio di stagione altalenante che ha condiviso con l’intera squadra. Partita dopo partita la formazione è cresciuta acquisendo fiducia in se stessa e, nonostante il quarto posto nella classifica della stagione regolare, ha tirato il meglio di se nei playoff conquistando il titolo per la prima volta nella storia dell’organizzazione.

L’intesa di Doublelift con Kim “Olleh” Joo-sung in corsia inferiore è da non sottovalutare per qualunque avversario debba affrontarli. In corsia centrale Eugene “Pobelter” Park è il veterano che tutti sognano di avere in squadra: mai esplosivo ma sempre solido e affidabile. In corsia superiore, infine, mister 1 milione di dollari Jung “Impact” Eon-yeong: è quanto i Liquid gli hanno offerto come salario annuale per strapparlo ai Cloud9 e averlo tra le proprie fila. E a giudicare dalla vittoria nell’NALCS finora i risultati danno loro ragione. Il tallone d’Achille è la poca familiarità con la pressione mediatica degli eventi internazionali: non esistono squadre materasso e potrebbero risentirne di dover giocare ogni partita al massimo. .

#5 Flash Wolves. Per un momento, dopo la vittoria contro i Gambit, qualcuno ha pensato di inserire i Flash Wolves al quarto o addirittura al terzo posto. Poi, ragionando a mente fredda, si è capito quanto la vittoria per 3-0 nel Play-In sia stata più demerito dei russi che vero merito dei taiwanesi che hanno giocato più che normalmente: semplicemente, a differenza degli avversari, non hanno commesso errori grossolani. Se aggiungiamo che la regione dell’LMS ha ormai perso competitività risulta difficile piazzare i Flash Wolves più in alto di così.

Due i volti nuovi rispetto ai vecchi FW: il jungler Kim “Moojin” Moo-Jin, arrivato al posto di Karsa, l’ex che troveranno contro negli RNG, e Su “Hanabi” Chia-Hsiang in toplane. Le stelle, tuttavia, rimangono il tiratore Lu “Betty” Yu-Hung e il sempreverde Hu “SwordArt” Shuo-Jie, onnipresente agli aventi internazionali ormai da anni. Al suo fianco il fidato Huang “Maple” Yi-Tang, in squadra da cinque anni e colonna portante della formazione taiwanese. Il punto debole corrisponde al loro punto forte: non conoscere il proprio livello rispetto agli avversari. Aspetto che potrebbe spingerli a osare troppo per eccesso di confidenza o a comportarsi timidamente per mancanza di certezze.

#4,5 EVOS Esports. Sorpresa finale. Come nel 2017 anche quest’anno una formazione vietnamita stupisce tutti ed elimina i superfavoriti turchi dei SuperMassive. Con l’incertezza dei Flash Wolves e l’imprevedibilità dei Liquid, gli EVOS si piazzano esattamente in mezzo pronti ad approfittare di ogni minimo errore avversario. D’altronde la prima fase a girone unico, con andata e ritorno, si gioca su partite secche Bo1, terreno su cui l’anno scorso i GIGABYTE Marines, connazionali, costruirono la loro fortuna togliendo a squadre sulla carta più attrezzate punti preziosi svolgendo il ruolo di scheggia impazzita.

Ad aver sorpreso di più è stato Nguyễn “YiJin” Lê Hải Đăng, 17 anni, per la sua sapienza nel saper leggere in largo anticipo i movimenti dei jungler avversari. Una storia che ricorda da vicino quella del suo predecessore, Đỗ “Levi” Duy Khánh, l’anno scorso al suo posto e oggi in Nord America con un contratto con gli 100 Thieves. Della formazione dei Marines che l’anno scorso stupì il mondo gli EVOS ne hanno due: il toplaner Phan “Stark” Công Minh e il tiratore Nguyễn “Slay” Ngọc Hùng. Punto debole? L’incoscienza. Ma è anche il loro miglior alleato contro i mostri sacri che affronteranno dall’11 marzo.

 

Image credit to Riot Esport @Flickr

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Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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