Nasce la eChampions League: l’asse esport-calcio sempre più forte

Nasce la eChampions League: l’asse esport-calcio sempre più forte

Nasce la eChampions League: l’asse esport-calcio sempre più forte

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Nell’anno in cui regna l’incertezza più assoluta con il Real Madrid in difficoltà e nessuna assoluta pretendente al titolo, la Champions League bussa alla porta degli sport elettronici per proporre un nuovo torneo su FIFA19: è così che nasce la eChampions League che dalla prossima primavera consentirà a centinaia di giocatori professionisti, e non, di lottare per il titolo europeo promosso direttamente dalla UEFA.

Nonostante la scena competitiva di FIFA si svolga sia su PS4 che su Xbox la eChampsions League sarà aperta solamente ai giocatori della console SONY, sponsor ufficiale della Champions, che il 2 e 3 marzo 2019 affronteranno la prima fase delle Global Online Knockout. Solo i migliori 64 proseguiranno nella competizione e si daranno appuntamento a un evento live il 26 e 27 aprile in una sede ancora da definire. Di questi, i primi otto saranno i finalisti della competizione e parteciperanno alla eChampions League Final a Madrid il 31 maggio, luogo della finale della Champions League reale e appena un giorno prima della stessa. Un mix di calcio giocato sull’erba e sullo schermo che per due giorni si troveranno nello stesso luogo.

La competizione è organizzata, come anticipato, dalla UEFA in collaborazione con EA Sports, publisher del gioco, ma si inserisce ugualmente nel calendario competitivo della stagione esport 2018/2019 di FIFA, permettendo al vincitore di conquistare ben 850 punti all’interno del circuito delle Global Series. Iniziato a novembre, il circuito proseguirà per tutto l’inverno e la prossima primavera con l’intento di chiudersi, come di consueto, ad agosto con la finale mondiale che decreterà il miglior giocatore terrestre di FIFA, titolo attualmente posseduto dal saudita Mossad “MSdossary” Aldossary.

L’accordo tra la UEFA e EA Sports arriva inevitabilmente dopo la fine della partnership tra l’associazione guidata da Aleksander Čeferin e Konami, publisher di Pro Evolution Soccer, il maggior competitor di FIFA. In tal senso la UEFA ha chiaramente fatto una scelta di opportunità: in Europa FIFA è da sempre più apprezzato e mediaticamente più conosciuto di PES, titolo che invece vanta estimatori sia in oriente che nel continente sudamericano. Il volume di mercato di FIFA è decisamente più imponente proprio nella regione di pertinenza della UEFA: diventa quindi chiaro il perché del cambio di rotta. D’altronde è una strada che si sposa benissimo con l’idea di raggiungere le fasce più giovani della popolazione europea, accostando il loro videogioco di calcio preferito con il nome della competizione più iconica e storica del Vecchio Continente.

Un’ulteriore prova di quanto la UEFA creda negli esport è rappresentata dal montepremi totale dedicato alla competizione. Indubbiamente briciole se paragonato ai 15,5 Milioni di euro destinati alla squadra vincitrice della reale Champions League (esclusi diritti TV e premi conquistati nelle fasi precedenti), eppure i 280.000 $, di cui 100.000 al vincitore, rimangono tra i più alti nella storia di FIFA.

(Credits: Getty Images)

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