Sei Nazioni 2018: pronostici tra sorprese, dubbi e incertezze

Sei Nazioni 2018: pronostici tra sorprese, dubbi e incertezze

Sei Nazioni 2018: pronostici tra sorprese, dubbi e incertezze

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Nel prossimo mese e mezzo, gli occhi di tutti gli appassionati di rugby saranno concentrati sulla Vecchia Europa: è di ritorno il Sei Nazioni, il torneo più antico del mondo.
L’edizione 2018 si apre all’insegna delle incertezze, nonostante i favori del pronostico siano sicuramente a vantaggio della “solita” Inghilterra che aspira alla terza vittoria consecutiva, impresa sinora mai colta da nessuno. Il tecnico Eddie Jones fa pretattica («non abbiamo nessuna chance di mantenere il titolo», ha dichiarato l’australiano), ma il libro di SNAI è chiaro: 1,90 per la vittoria finale del XV della Rosa, atteso da allenamenti in Algarve e, soprattutto, in Georgia, contro la mischia spericolatamente definita «più forte del mondo». Ed è proprio coi favoriti che l’Italia debutterà, all’Olimpico, questa domenica (ore 16).

Prima di allora, due bellissime sfide, sabato, apriranno le danze: alle 15.15, Cardiff saluterà l’ennesima edizione del derby celtico Galles-Scozia. I padroni di casa sono decimati dagli infortuni (in terza linea, fuori Warburton, Lydiate e Faletau, tra i trequarti, Jonathan Davies, North e Amos, assenze pesanti che si sommano a quelle di Biggar e Webb), a fronte d’una Scozia con grandi ambizioni e attualmente al 5° posto del ranking mondiale, punto più alto mai raggiunto da quando esiste tale graduatoria. Al netto della retorica d’inizio torneo per cui tutti coltivano sogni di trionfo, le intenzioni del CT scozzese Gregor Townsend non paiono azzardate: «Non vedo perché non potremmo alzare il trofeo a Roma». Aspettative importanti, ben oltre la conquista della Calcutta Cup (il classico confronto con gli inglesi, sabato 24 febbraio a Edimburgo) e la conferma dei grandi progressi registrati negli ultimi due anni. La preoccupazione per qualche assenza di troppo (Dickinson, Nel, Fagerson, Dell, Marfo, Gray, Dunbar, più la squalifica di Berghan per la prima giornata) non toglie che i Dark Blues siano tra le compagini più competitive e imprevedibili del lotto, oltreché divertenti da veder giocare. Il 2,20 per il successo secco esterno (1X2 Finale) lo conferma (1,73, per la vittoria interna; 2 punti di handicap per i gallesi nella relativa scommessa).

Altro “classico”, il confronto parigino tra una Francia indecifrabile e un’Irlanda che, sulla carta, è la seconda favorita del torneo (2,60 all’Antepost). Troppi i problemi accumulati dai cugini d’Oltralpe nel corso di un 2017 orribile (8 rovesci su 10 partite, il cambio tecnico, le recenti indagini ai danni del presidente federale Laporte), cui non mancherebbe certo il talento, pur a fronte di un’oggettiva flessione strutturale. In panchina debutterà Jacques Brunel e vedremo se l’ex CT azzurro saprà risollevare forma e morale di un gruppo orfano di Picamoles, magari lanciando dei giovani di ottime speranze come Anthony Belleau e Mathieu Jalibert, entrambi mediani d’apertura, rispettivamente classe 1996 e ’98. Per contro, la Nazionale del Trifoglio sta vivendo un momento molto positivo: mai così in alto nel ranking iridato (3° posto dietro a All Blacks e Inghilterra), conta su una rosa più profonda del consueto e, infine, conta assai meno infortuni delle avversarie. Unico neo per i due volte campioni del Six Nations (2014 e ’15, prima della successiva doppietta inglese), avere un sistema di gioco sì consolidato, ma pure assai noto agli avversari. Le quote SNAI li vedono favoriti nella trasferta a Saint Denis: 1,45 per la vittoria nell’1X2 Finale (francesi a 2,85), ed eventuale handicap 5,5 esterno (quote 1,87-1,85). Partita determinante per entrambe: i transalpini capiranno, contro una delle migliori, che tipo di Sei Nazioni li aspetta, gli irlandesi, che dopo Parigi avranno tre match consecutivi in casa, potrebbero subito spiccare il volo verso la partita più attesa, l’ultimo turno a Twickenham, il 17 marzo, per un San Patrizio indimenticabile: niente sarebbe più gustoso che vincere il torneo a casa degli agli acerrimi nemici, peraltro negando loro l’incredibile terzo successo in fila!

Veniamo, dunque, a Italrugby: domenica pomeriggio, sulla carta, per Azzurra ci sono davvero poche speranze, come confermato dalle quote dell’1X2 Finale, 13-45-1,03 (handicap 20,5 per i britannici, 1,90-1,80). Nello spogliatoio italiano si respira comunque un’aria fiduciosa: la superiorità degli avversari è chiara, al punto che il progetto sarà quello di “stare attaccati” al match il più possibile; al contempo, la fiducia per Conor O’Shea e il suo metodo di lavoro sono ai massimi livelli, dato che i giocatori si dimostrano davvero convinti circa la bontà delle scelte intraprese dal tecnico irlandese. Tornando a domenica, l’unica speranza di “sogno impossibile” (sarebbe il primo successo nella storia contro gli albionici) può contare sul fatto che l’Inghilterra, nonostante il record di 24 vittorie negli ultimi 25 incontri, di rado ha pienamente convinto, oltre al fatto che il primo turno del torneo spesso può riservare qualche sorpresa. Non è molto, pur facendo professione d’ottimismo, per un gruppo che deve rinunciare a Sarto, Campagnaro e Fuser, sperimentando qualche novità interessante (Riccioni, Ruzza, Licata e Giammarioli in mischia, Castello e Minozzi nei trequarti), ma che deve assolutamente porsi il problema del futuro prossimo, giacché il suo unico autentico fuoriclasse Parisse, quasi sicuramente, lasciare l’azzurro a fine anno.

Chiudiamo con i nostri pronostici, un filo azzardati, a qualche giorno dal fischio d’inizio:

  • Galles-Scozia, 1×2 Finale 2 (quota 2,20), Margine di Vittoria B11-15 (a 9,25)
  • Francia-Irlanda, TaT Handicap -5,5 1 (quota 1,87), MdV B1-5 (a 5,75)
  • Italia-Inghilterra, TaT H’cap -20,5 1(quota 1,85), MdV B1-5 (a 11,00)

Per quanto riguarda l’antepost: diciamo Irlanda (2,60), specialmente se riuscirà a dare una bella prova in terra francese; in tal caso, potremmo pure suggerire il 4,25 per lo Slam (ossia la vittoria in tutte le partite). In alternativa, la quota per la Scozia (10) è una tentazione, sperando che i ragazzi terribili di Townsend si dimostrino in forma e riescano in un exploit che manca dal 1999, ossia dall’ultimo anno in cui il torneo vedeva coinvolte 5 contendenti.
Per gli amanti delle “giochesse” vogliamo segnalare anche gli altri antepost: la vittoria del Triple Crown (la britannica che vince tutti gli scontri diretti) per la Scozia a 15, il miglior marcatore di punti (la “nostra fissa” Halfpenny, gallese, è a 4,75), miglior realizzatore di mete (vediamo bene l’irlandese Stockdale, a 12) e l’italiano che segna più mete (auguri a tutti, noi puntiamo sulle rivelazioni Castello, a 12, e Minozzi, a 20). Poiché amiamo questo sport, e speriamo che l’Italia ci possa sorprendere, non incentiviamo a giocare sulla conquista del cucchiaio di legno, che vede gli Azzurri, purtroppo, favoriti.

Buon Sei Nazioni a tutti.

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Igor Vazzaz Toscofriulano, rockstar egonauta e maestro di vita, si occupa a vario titolo di teatro, sport, musica, enogastronomia e scommesse, non necessariamente... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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