New York si ferma… c’è Wrestlemania 35!

New York si ferma… c’è Wrestlemania 35!

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L’evento più atteso dell’anno in WWE è alla porte. Questa notte al MetLife Stadium di New York City va in scena la 35esima edizione dello Showcase of the immortals e per la prima volta avremo un main event tutto al femminile.

Sono gasato? Certo. Lo sono ogni anno all’arrivo di Wrestlemania. L’evento degli eventi per chi come me vive di pane e wrestling dagli anni ’90 quelli di Italia 1 e Dan Peterson come telecronista. Ne è passata di acqua sotto i ponti. La WWF è diventata WWE, si è passati dalla guerra e pace con la WCW, dalla attitude era alla ppg era. Ma siamo ancora qua. Entusiasti come dei bambini. Perchè quando arriva Wrestlemania, il tempo di ferma e in un modo e nell’altro si scrive un pezzo di storia. Ed è inutile che i detrattore del wrestling ridano sotto i baffi. Andatevi a vedere i numeri di ascolti in tv, di tendenza sui social, di giro di soldi in pubblicità e eco mediatica: Wrestlemania è avanti alla Champions League e dietro solo al Superbowl come eventi annuale sportivo.

Detto questo non voglio tediarvi col mio “manifesto per il wrestling“. Vengo subito alla card di questa notte. Parto dalla fine, ovvero dal momento che sulla carta i booker della WWE hanno studiato e scritto come quello con più pathos. Sto parlando del triple threath match fra la campionessa di Raw Ronda Rousey (ex olimpionica e UFC), quella di Smackdown Charlotte Flair (sì la figlia di Ric esatto) e la mia preferita, che poi è la preferita un pò di tutti ovvero Beck Lynch. Chi vince si porta a casa entrambi i titoli e vedremo si poi saranno unificati o meno. Mi aspetto tanto da questo match e non potrebbe essere altrimenti. Molto dipenderà da Ronda che ovviamente è la meno “wrestler” delle tre. E non mi sorprenderei se ci fosse un intrusione del marito nella storia di questo match. Chi vincerà? Spero Becky ovvio! Verrebe giù NY!

Veniamo ai due titoli maschili. Ovvero quello di Raw con Brock Lesnar contro Seth Rollins e quello di Smackdown fra Daniel Bryan e Kofi Kingston. Nella prima sfida tutti sperano che Seth riesca tenere testa a Brock e anche qui non è detto che non si palesi Cromier, prossimo rivale in UFC della Bestia. Balor alla Rumble ha messo in difficoltà l’uomo di Paul Heyman quindi ci si aspetta che Seth (uomo più in forma del momento) faccia questo e altro. Cambio di titolo? Difficile dirlo Non cambierà quello rivisitavo e “ecosostenibile” del nuovo Daniel Bryan. Troppo esperto e troppo cattivo per perdere la cintura contro Kofi che nonostante sia uno dei performer più spettacolari a mio avviso non ha il peso per poter fare il colpaccio. Ovvi che Rowan da una parte e gli altri due del New Day dall’altra saranno un fattore.

Ammetto che la card a mio avviso è troppo ricca di match alcuni che non mi danno nessun tipo di attesa. Però oltre ce ne sono altri che ovviamente sono importanti sia per il presente che per il futuro. Parto dal match per il titolo intercontinentale, dove il demone Finn Balor credo farà uno squash su Lashley. Attesa anche per il fatal four way valido per le nuove cinture femminili. Bayley e Sasha sulla carta sono più affiatate e anche più talentuose delle varie rivali e credo terranno il titolo. Altri cinture in palio? Quella US fra Jeo e Mysterio in una sfida dove mi aspetto grandi cose anche se pare che il messicano combatta con un leggero infortunio alla gamba, quella Cruiserweight fra Buddy Murphy e Tony Neese e quelle di coppia dei due brand: per Smackdown sfida a quattro con i campioni in carica The Usos, contro The Bar e due coppie improvvisate (e questo a me non piace) come Nakamura-Rusev e Ricochet-Black con questi ultimi che hanno lottato a NXT take over e perso contro War Raiders. Per Raw invece i Revival se la vedranno con gli amici ritrovati Hawkins e Ryder.

Ovviamente ci sono tanti match di contorno (nel senso di non titolati) che poi di contorno non sono. C’è la sfida che sancisce il ritiro del mitico Kurt Angle che ormai non ce la fa più. Ma la scelta di metterlo contro Corbin è alquanto discutibile e priva di rispetto per il grande atletica olimpico. C’è Roman contro McIntyre che è un preludio a quello che vedremo da qui ai prossimi anni visto che i due sono fra i migliori al momento anche se ovviamente Reigns deve ancora ristabilirsi visto la sua battaglia contro la leucemia. E poi c’è la grande sfida nostalgica fra Triple H e Batista in un No hold barred (ovvero nulla è proibito) che sa di amarcord e che potrebbe rimanere negli annali. Completano la card Styles contro Orton, The Miz contro Shane e le due Battle Royal maschili e femminili. Fra kick off e show saranno almeno 6 ore di evento. I ho già pronti i rifornimenti: caffè, coca cola, nachos, pizza e schifezze affini. Farà l’alba, come sempre, come ogni aprile.
Perchè Wrestlemani è Wrestlemania!

 

(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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