Italia-Sudafrica, e tutto il rugby della settimana

Italia-Sudafrica, e tutto il rugby della settimana

Italia-Sudafrica, e tutto il rugby della settimana

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Poco più di un anno è trascorso dalla pagina più dolce del nostro rugby, almeno per quanto concerne la storia recente, vale a dire la vittoria sul Sudafrica, quando qualcuno, forse, s’illuse e pensò che ‘a nuttata fosse alle spalle. Non era né sarebbe potuto essere così, ché se esiste uno sport in cui non s’inventa niente, quello è proprio il rugby: in campo, contano solo e soltanto i valori fisici, tecnici e mentali, col ruolo della fortuna davvero limitato rispetto ad altre discipline.

Non intendiamo dire che sia impossibile, per Davide, sconfiggere Golia, altrimenti non si giocherebbe nemmeno, ma è innegabile che chi si dimostra “più forte” in campo quasi sempre porta a casa la vittoria, e per essere più forti in campo, si deve lavorare duro, molto duro. La riprova, sabato scorso a Firenze, quando un’Argentina con più garra e carburante dei nostri ci ha bagnato il naso, scavando il gap decisivo negli ultimi 20’ e vanificando, di fatto, l’ottima prova d’una mischia tornata ai propri livelli. Appuntamento a Padova, quindi, sul manto verde dell’Euganeo: il Veneto, terra di rugby come nessun’altra del Belpaese, attende gli Azzurri sperando nelle forze residue per l’ultimo dei test match autunnali.
L’avversario è temibilissimo: gli Springboks giunti da qualche settimana in Europa non sono la squadra molle e in difficoltà dell’anno scorso, posto che batterli non era affatto scontato e non fu banale. Il 2017 è stato un anno importante per gli uomini di Coetzee, che vantano un impressionante score di 4 vittorie a 0 con la Francia (i 3 test match estivi giocati in casa, più il 17-18 nella battaglia di Saint Denis di sabato scorso), un cammino onorevolissimo in The Championship (2 vittorie a 0 sull’Argentina, incredibile doppio pareggio con l’Australia e la prevedibile doppia sconfitta con gli All Blacks, cedendo però di un solo punto nella partita disputata a Cape Town). Due sole “batoste” per Etzebeth e compagni, entrambe lontano dalle mura amiche: l’impressionante, ma non del tutto sorprendente, 57-0 in Nuova Zelanda e il sonoro 37-3 rimediato a Dublino nella prima uscita in Europa, due settimane fa.

Conor O’Shea si augura che i suoi ripartano dalle cose buone messe in campo al Franchi: la solidità mostrata in difesa, la capacità di arrivare nei 22 metri avversari, il modo gagliardo con cui la partita è stata condotta sino all’ultimo break dei Pumas. Di certo, i Sudafricani (posizione numero 5 nel ranking mondiale contro il 13° posto dell’Italia) sono avversari ancor più rognosi dei sudamericani, anche a fronte del rendimento altalenante delle ultime settimane e del fatto che li aspetterà, il 2 dicembre, un ultimo test match, assai più duro rispetto a quello di sabato, contro il Galles.
La speranza è che quanto di bene han fatto vedere, in questo primo scorcio di stagione, le Zebre, in termini di movimento, gioco alla mano e mentalità, possa finalmente tradursi in pratica anche in Azzurro, giacché il XV italiano si baserà pure questa volta, probabilmente, sul pacchetto di mischia targato Benetton Treviso e sui trequarti bianconeri. Mantenere la solidità difensiva, riuscendo magari a compiere progressi in attacco e risolvendo l’annoso problema della sterilità con cui andiamo in meta sarebbe la combinazione ideale per poter far passare un pessimo pomeriggio, in senso sportivo, al Sudafrica e gettare la base ideale in vista del prossimo Sei Nazioni.
Padova potrebbe essere, quindi, un passaggio decisivo, anche più di Firenze, per la nostra nazionale che con Conor O’Shea sta cercando, per l’ennesima volta, di ripartire e rifondarsi. Al di là di chi scenderà in campo (le franchigie attendono, perché l’annuncio della formazione potrebbe liberare giocatori utilissimi visto il ritorno in campo del Super 14, venerdì), è il movimento rugbistico nel suo complesso che spera davvero in un segnale positivo.

Le quote SNAI su Italia-Sudafrica vedono favoriti, prevedibilmente, gli Springboks: 1,13 per la vittoria esterna, e 1,83 per quella con handicap 13; da amanti del rischio, non ci dispiace il 18 dell’X a handicap, che risarcirebbe assolutamente la delusione per una sconfitta. Ma occhio anche agli altri test match quotati (Scozia-Australia il più intrigante), la Premiership inglese e il ritorno del Pro 14, con le quote di Treviso in trasferta contro Ulster e le quote SNAI delle Zebre che ricevono a Parma il Munster.
Per chi ama l’ovale, e le scommesse, sarà un grande weekend.

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Igor Vazzaz Toscofriulano, rockstar egonauta e maestro di vita, si occupa a vario titolo di teatro, sport, musica, enogastronomia e scommesse, non necessariamente... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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