SIENA, IL PALIO DELLE POLEMICHE: FA FESTA IL DRAGO, INFURIANO LE PROTESTE

SIENA, IL PALIO DELLE POLEMICHE: FA FESTA IL DRAGO, INFURIANO LE PROTESTE

SIENA, IL PALIO DELLE POLEMICHE: FA FESTA IL DRAGO, INFURIANO LE PROTESTE

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Tre anni di attesa e un mare, anzi un oceano di polemiche. Tutto si sarebbe potuta attendere Siena, meno che un risveglio tanto traumatico e tumultuoso. Perché il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano, quello della rinascita dopo che sia nel 2020 che nel 2021 il Covid aveva impedito il normale svolgimento della “carriera”, ha finito per scontentare praticamente tutti, meno che i contradaioli del Drago, che si sono presi il drappellone realizzato dall’artista inglese Emma Sergeant grazie alla favolosa interpretazione dei tre giri di Piazza del Campo del fantino Giovanni Atzeni (detto Tittia) su Zio Frac.

Ma proprio la prestazione superba del fantino più vincente da un decennio a questa parte (con quello del 2 luglio 2022 fanno 8 vittorie complessive, di cui una però dopo essere stato disarcionato da Remorex, poi comunque capace di vincere anche se “scosso”) è forse l’unica nota lieta di un Palio altrimenti da dimenticare, destinato ad animare le giornate dei senesi che hanno reagito con rabbia e frustrazione a quanto accaduto sia nei giorni precedenti alla “carriera”, sia durante la “mossa”, con eventi tali da produrre da subito inevitabili cambiamenti in vista del Palio dell’Assunta del 16 agosto prossimo.

IL DEBUTTO (AMARO) DEL MOSSIERE BIRCOLOTTI

Sul banco degli imputati più di tutti c’è finito Renato Bircolotti, al suo primo Palio nelle vesti di mossiere. Per chi è poco avvezzo alle dinamiche del Palio, il mossiere è la figura che di fatto è deputata a gestire le fasi che precedono la partenza dei 10 cavalli in piazza, facendo rispettare l’ordine d’ingresso ai canapi e invalidando il via della “carriera” nel caso in cui viene commessa qualche irregolarità.

I casi sono molteplici: di solito un mossiere deve saper far rispettare il posizionamento di un cavallo e prevenire situazioni di pericolo che comprometterebbero l’integrità dello stesso o del fantino. Per questo la “mossa” può durare anche diverse decine di minuti, fino a quando non si trova una situazione che possa in qualche modo corrispondere a tutte le caratteristiche in gioco.

Bircolotti non è stato probabilmente all’altezza del compito che gli era stato assegnato: ha invalidato tre mosse, di cui almeno la terza potenzialmente buona, poi ha deciso di non intervenire sulla quarta che ai più è parsa decisamente più irregolare della precedente, tanto che il fantino di Valdimontone ha rinunciato persino a partire nei primi secondi, convinto che sarebbe stata invalidata (di fatto si è auto escluso dal Palio). La mossa ha finito per favorire inizialmente la Pantera, che entrava di rincorsa, ma soprattutto ha dato una mano al Drago, con Tittia che ha saputo poi resistere al ritorno della Torre, che è arrivata a pochissimi centimetri da una clamorosa rimonta.

LOTTO SCARSO E INESPERTO: AD AGOSTO SI CAMBIA

Al di là delle disquisizioni sulla mossa ritenuta valida, Bircolotti era finito già nel mirino per via dell’infortunio occorso al cavallo del Leocorno durante la settima chiamata nei canapi e per la caduta di Stafeno Pira (detto Scangeo), disarcionato dal cavallo del Bruco, che a sua volta è stato costretto a rinunciare alla “carriera”.

E siccome i cavalli di Istrice e Civetta erano già stati esclusi al mattino dopo il parere della commissione veterinaria (entrambi aveva riportato piccoli traumi durante le prove dei giorni precedenti), alla fine appena 6 contrade hanno corso il Palio, con i cavalli di Valdimontone e Chiocciola a loro volta costretti a ricorrere alle cure dei veterinari (di fatto sono i due che non sono riusciti a uscire dal canape nella discussa quarta mossa, quella ritenuta buona).

Una piccola ecatombe di cui a Siena non si aveva memoria da decenni, e che produrrà certamente ulteriori riflessioni nei giorni a venire. Anche perché il Palio dell’Assunta è piuttosto vicino (mancano appena 44 giorni) e di conseguenza andranno fatte delle scelte ben precise. Quella di affidarsi per il primo Palio dopo 3 anni di stop a un lotto di cavalli assai inesperto (ben 8 su 10 non avevano mai corso in Piazza del Campo) e di qualità non propriamente eccelsa ha finito per ritorcersi contro, perché ha evidenziato sia la fragilità di alcuni cavalli, sia l’impossibilità di gestire adeguatamente le fasi più concitate della mossa. Facile che ad agosto il lotto sarà rivisto al rialzo, in modo tale da avere maggiori garanzie di tenuta e affidabilità.

Così come è probabile che la scelta dei fantini riguarderà elementi più esperti e rodati, altrimenti rimasti fuori in questo primo Palio del 2022. Quanto a Bircolotti, probabile che la sua sia stata una toccata e fuga: a Bartolo Ambrosione, il mossiere che era stato riconfermato a fine maggio ma che aveva annunciato di non poter ricoprire l’incarico a luglio per motivi personali, vorrà chiesto di tornare al suo posto. Il Palio dell’Assunta, insomma, è già cominciato.

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