Tyson vs Holyfield capitolo terzo? Si ma solo per beneficenza

Tyson vs Holyfield capitolo terzo? Si ma solo per beneficenza

Tyson vs Holyfield capitolo terzo? Si ma solo per beneficenza

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Una delle notizie più chiacchierate sul web in questi ultimi giorni è quella relativa ad un possibile match di beneficenza fra gli ex campioni dei pesi massimi di boxe, Mike Tyson ed Evander Holyfield. Rispettivamente con 53 e 57 primavere alle spalle, i due si potrebbero incontrare nuovamente dopo gli epici match del 1996 e 1997. Ovviamente la sfida avrebbe una durata limitata e i due pugili potrebbero decidere di non spingere più di tanto in una sorta di training davanti al mondo intero. Sarebbe un evento sicuramente più mediatico che sportivo. A voi piacerebbe?

I PRECEDENTI

Mike Tyson ed Evander Holyfield sono stati senza dubbio i pugili più iconici degli anni ’80 e ’90. I due hanno palmares invidiabili e una notorietà tale che i loro match sono fra i più rivisti su YouTube. I due titani si scontrarono uno contro l’altro oltre 20 anni fa, quando la boxe teneva incollati ai teleschermi decine di milioni di persone e quando li manager Don King spadroneggiava per le accecanti strade di Las Vegas. Tyson e Holyfield incrociarono i guantoni entrambe le volte nella storica cornice dell’MGM Grand, uno dei luoghi culto del pugilato americano. Nel primo incontro, era il novembre 1996, “The Real Deal” strappò il titolo WBA dei pesi massimi dalle mani di “Iron Mike” dopo l’11esimo round per ko tecnico. Match molto chiacchierato per la testata rifilata da Holyfield a Tyson giudicato fortuita dall’arbitro. Nel giugno 1997, la rivincita, che a livello sportivo ha deluso tutti ma che rimarrà nella storia per il morso di Tyson all’orecchio dell’avversario, che costò al newyorkese la squalifica dopo soli tre round.

TYSON

Ritiratosi nel 2005 dopo la sconfitta per ko tecnico contro McBride, Tyson ha cercato fortuna in altri ambiti come tv, cinema e pubblicità, dovendo inoltre affrontare la morte improvvisa della figlia di 4 anni nel 2009. Oggi l’ex campione, che negli anni ha dovuto convivere fra arresti, depressione e bancarotta, ha deciso di tornare sul ring. Ovviamente non per riprendere una carriera professionistica, ma solo per solidarietà: “Indosserò di nuovo i guantoni per aiutare i senza tetto e i pezzi di m…. come me“.

HOLYFIELD

Palla al balzo che è stata subito raccolta da Holyfield, che ad un’emittente radiofonica americana ha dichiarato: “Alcuni miei rappresentanti stanno parlando con i suoi. Ancora non abbiamo chiuso un accordo concreto, ma il discorso è ben avviato. Lui aveva ripreso a fare qualcosa, io anche. Quando la gente se n’è resa conto e ha visto che mi stavo allenando, allora ha cominciato a dire che ci saremmo potuti riaffrontarci. Dobbiamo essere tutti d’accordo, io rimango tranquillo. Match sulle tre riprese? Per me non è un problema. Con la mia fondazione voglio aiutare i bambini e far capire loro che se uno si prende cura del proprio corpo quando è giovane e non ha brutte abitudini resta in piedi, e non deve preoccuparsi di che tipo di persona diventerà o se avrà bisogno dell’aiuto di qualcuno“.

PUGILATO E CORONAVIRUS

Il finale di 2019, con il match multimilionario fra Ruiz e Joshua (vinto dall’inglese che si è così ripreso i tre titolo assoluti) e l’inizio del 2020 con lo spettacolo di Fury che ha battuto Wilder (tornando così di prepotenza sul tetto del mondo), erano stati tutti segnali che la grande boxe era più in salute che mai. Ma il lockdown da coronavirus ha costretto alla cancellazione numerosissime riunioni e lo stesso è accaduto per l’universo parallelo della UFC, che non ha potuto mandare in scena il tanto atteso Nurmagomedov-Ferguson. Ovviamente la crisi economica consequenziale allo stop dei calendari, colpirà principalmente le promotion di medio basso livello, mettendo però a rischio il “sistema pugilato” dalle fondamenta. I grandi organizzatori inglesi e americani resisteranno certo, ma ancora per quanto? Nelle ultime settimane si sono tenuto riunioni in Messico, Nicaragua e in Florida e qualcosa si è mosso anche in Polonia. La speranza è quella di poter commentare qui su sportnews il primo possibile un altro grande evento di questa storica e inimitabile disciplina.

 

(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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