Worlds2018: Fnatic favoriti, eppure…

Worlds2018: Fnatic favoriti, eppure…

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Due partite ci separano dall’attesissima finale di questa sorprendente edizione dei mondiali di League of Legends. Dopo l’eliminazione di entrambe le squadre coreane, paese ospitante e per la prima volta in sette anni fuori dalle prime quattro, il campionato del mondo rimane un affare a quattro tra gli europei G2 Esports e Fnatic, i nordamericani Cloud9 e gli Invictus Gaming.

La curiosità è che tra queste solo i Fnatic rappresentano punto di forza della propria regione, qualificatisi al mondiale come campioni in carica d’Europa. Gli Invictus hanno disputato la finale cinese ma sono passati in virtù dei punti circuito conquistati in stagione, avendo perso contro i Royal Never Give Up, che ai mondiali sono invece stati eliminati settimana scorsa ai quarti. Addirittura peggio avevano fatto Cloud9 e G2 Esports. Entrambe rappresentano la terza forza della propria regione, arrivate al mondiale solo grazie alla vittoria nel Regional Qualifier, ultima occasione per le squadre per strappare la qualificazione. Altra curiosità è che i Fnatic sono l’unica squadra tra le quattro non solo ad aver disputato una finale mondiale ma ad averla pure vinta. Era il 2011: la prima edizione dei Worlds, altri tempi, è vero, ma rimane una vittoria storica.

Osservando queste curiosità verrebbe da dire immediatamente che i Fnatic sono la favorita numero uno, arrivati a questo punto del torneo. Probabile ma questo mondiale ci ha già insegnato molto sul non avere aspettative di alcun tipo. Sono già due le favorite che hanno abbandonato il mondiale prima del previsto. Ai quarti di finale sia i KT Rolster prima che gli RNG hanno abdicato perdendo 3-2 le rispettive partite contro Invictus e G2 Esports. Mentre i Fnatic vincevano contro la terza squadra cinese, gli Edward Gaming, IG e G2 facevano fuori due delle favorite ribaltando totalmente i pronostici e candidandosi automaticamente alla vittoria del torneo. Discorso simile per i Cloud9 che hanno eliminato la seconda squadra coreana, gli Afreeca Freecs: forse non la più temibile ma pur sempre una formazione della nazione più vincente su League of Legends e negli esport in generale. Per di più con un 3-0 secco. Morale della favola: arrivati a questo punto ogni squadra è una seria candidata al titolo. Ma chi ha più possibilità di raggiungere la finale?

G2 Esports vs Invictus Gaming

Flash Wolves, Afreeca, Royal Never Give Up: i G2 hanno messo in riga tre squadre più quotate di loro. Come terza forza europea pochi si sarebbero aspettati un tale exploit da un team che per due anni consecutivi si presentava al mondiale da prima della classe salvo deludere clamorosamente ed essere eliminata già ai gironi. Aver cambiato quattro interpreti su cinque ha dato i suoi frutti ma la loro caratteristica più importante è l’essersi saputi adattare alle nuove strategie, riuscendo a pensare fuori dagli schemi convenzionali.

Gli Invictus Gaming, i loro prossimi avversari cinesi, sulla carta potrebbero essere superiori per l’esecuzione tattica ma non brillano per dinamismo. La serie alla meglio delle cinque contro i KT Rolster, nonostante sia finita con una vittoria, ha messo in luce come gli IG seguano condizioni di vittoria più classiche, impostate su schemi rigidi. A volte si concedono qualche eccezione, come la Fiora in corsia superiore sfoggiata da TheShy, ma rimangono ugualmente molto impomatati a legati a un’esecuzione liturgica della partita.

Saranno proprio l’imprevedibilità e l’adattabilità dei G2 le chiavi di volta della partita. Se avranno la possibilità di sfoggiare il proprio stile senza essere puniti eccessivamente, incrementeranno le loro chance di vittoria. In caso contrario, favoriti sono gli Invictus.

Cloud9 vs Fnatic

Il derby occidentale che nessuno si sarebbe aspettato di vedere ma che chiunque ha sognato almeno una volta in tutti questi anni di League of Legends è finalmente realtà. Anni in cui la regione del Nord America è sempre stata bistrattata, accusata di essere incapace di sfornare squadre all’altezza degli impegni internazionali. I Cloud9, tuttavia, hanno spesso rappresentato l’eccezione. I Fnatic sono invece una piacevole conferma, tornati in semifinale mondiale dopo tre anni.

Non è facile prevedere l’esito finale. I Fnatic si sono mostrati sempre solidi e con pochissime sbavature ma hanno fatto intuire di soffrire un gioco troppo aggressivo e irruento. Esattamente lo stile dei Cloud9. La partita si giocherà principalmente sulla tenuta dei nervi. Finché i Fnatic riusciranno a ragionare metodicamente saranno capaci di reagire e adattarsi alle scelte strategiche dei Cloud9. Dall’altra parte i C9 devono fare attenzione a non andare mai troppo oltre: il rischio calcolato è accettabile, quello insensato sarebbe per loro solo una condanna.

La corsia da tenere d’occhio in questa partita è indubbiamente la superiore: sia da una parte che dall’altra si trovano due esordienti, Licorice per i Cloud9 e Bwipo per i Fnatic, sempre che non parta titolare Soaz, il veterano della squadra. Altro esordiente stagionale è Zeyzal, la barba più amata del Nord America.

L’appuntamento è per le 10:00 di sabato 27 con G2 Esports contro Invictus Gaming. Il giorno dopo, alle 9:00, sarà invece il turno di Cloud9 vs Fnatic.

(Photo credits to Riot Esports @Flickr)

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Francesco Lombardo Matematica e Fisica sono la mia religione. Ho trasformato la passione per i videogiochi in una nuova professione: l'eSports reporter. Ho iniziato a oc... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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