A Orlando è tutto pronto per la ripresa della stagione NBA

A Orlando è tutto pronto per la ripresa della stagione NBA

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Domani notte dopo quattro mesi e mezzo di stop causa lockdown da coronavirus, riparte la stagione regolare di NBA e sarà subito spettacolo con Lakers-Clippers alle ore 3.00 italiane. Vi spieghiamo come verrà strutturato questo finale di stagione da qui a ottobre, quando si terranno le Finals. Chi è favorito nella eastern conference? E chi nella western? Appuntamento ogni giorno su SNAI.it e App Sport SNAI in diretta streaming per scoprire quello che succederà sul parquet del parco divertimenti più famoso al mondo.

LA “BOLLA” DI DISNEY WORLD

Lo ESPN Wide World of Sports Complex, che sorge nel più vasto Disney World Resort, sarà la location in cui si svolgerà la seconda parte di stagione NBA. In quello che è una sorta di campus universitario, con palestre, hotel, sale conferenza e campi da gioco con cablaggio televisivo, le 22 delle 30 squadre NBA ammesse a questa ripresa delle ostilità, sono ormai agli scampoli della preparazione visto che domani notte si tornerà in campo e lì a differenza della settimana di scrimmage, vittorie e sconfitte peseranno eccome. Il calendario prevede 8 match a testa che serviranno per eleggere le 16 squadre che andranno ai playoff. Ovviamente si giocherà senza pubblico sia la restante parte di regular season che tutta la post-season con il 30 settembre come data per gara 1 delle finals. Nessuno stravolgimento per la struttura dei playoff che sarà ovviamente sulla lunghezza delle 7 gare. Restano fuori dalla “bolla” 8 squadre, che già a metà marzo (al momento dell’interruzione) erano aritmeticamente out dai playoff. Le franchigie che stanno già pensando alla prossima stagione sono Warriors e T’Wolves a ovest; Hornets, Bulls, Knicks, Pistons, Hawks e Cavs a est.

GLI SCRIMMAGE MATCH

Fra allenamenti scaglionati, partite di golf, battute di pesca, dirette instagram di vario genere e appelli politico-sociali (in riferimento principalmente al movimento Black Lives Matter), i giocatori della NBA nella “bolla” di Orlando sono stati grandi protagonisti, raccontando loro stessi molto meglio di quanto non sappiamo fare i giornalisti, anche loro in quarantena e isolati il più possibile dal resto della grande comitiva. Ovviamente c’è anche del basket giocato di cui parlare. Stiamo parlando della settimana di gare di pre-season sul formato con minutaggio ridotto (4 quarti x 10 minuti). Nottate che qualcosina, sulla forma dei protagonisti e delle squadre, ci hanno detto. Nella gara che ha aperto gli NBA scrimmage, i Clippers di un Lou Williams da 22 punti hanno battuto 99-90 i padroni di casa dei Magic; nella seconda serata ha invece fatto notizia il 108-104 dei Mavs di Doncic sui Lakers al momento favoriti al titolo. Nella terza serata bella vittoria di OKC (98-84) sui Celtics col nostro Gallinari autore di 9 punti, 3 rimbalzi e 3 assist. Altro match molto tirato quello della notte successiva con i campioni in carica dei Raptors che battono 93-83 i Rockets, nonostante il solito Harden da 14 punti e 10 assist. Nelle serate successive fra i vari match risultati da segnalare spiccono il 106-102 dei Kings sui Clippers, il 118-111 degli Spurs (con un Belinelli da 9 punti) sui Pacers e infine, oltre all’unico match andato in over time sui 33 giocati (Mavs 118-Sixers 115) la vittoria 137-112 dei Rockets sui Celtics con Harden che ne fa 35, esattamente in media con le proprie statistiche stagionali.

LA SITUAZIONE AD OVEST

In Western Conference le squadre che possono oggettivamente lottare per il titolo (tenendo conto che in questi due mesi e mezzo, la forma fisica e mentale farà tutta la differenza del mondo) sono diverse. In pole ovviamente ci sono le due Los Angeles, Lakers da una parte (49-14 il loro record al momento e miglior attacco della lega) e Clippers dall’altra (44-20 con la miglior difesa delle due conference) con Lebron e Leonard chiamati a fare la voce grossa. Ma dietro le due big ci sono franchigie attrezzate sia a livello corale che individuale: Denver è ormai in costante crescita da un paio di stagioni, così come Utah di un Gobert che nel pitturato è uno dei migliori. Guai a sottovalutare i Rockets che però sono Harden dipendenti. Thunder, Mavs e Grizzlies al momento chiudono la lista delle 8 che ad oggi andrebbero ai playoff, Ma Blazers (con un Lillard sempre sul pezzo), Pelicans, Kings e Spurs, numeri alla mano, sono lì.

LA SITUAZIONE AD EST

Se i team della costa pacifica formano una vera bagarre, in quella atlantica l’egemonia dei Bucks di Antetokouonmpo (52-13, miglior record del momento) sembra difficile da spodestare. Ma come detto, le variabili in questo torneo breve sono molte e fra tutte la mancanza di trasferte e del fattore campo nei playoff, che renderà il tutto ancora più imprevedibile. In questo panorama, attenzione ai campioni in carica di Toronto che prima del lockdown erano indubbiamente la squadra più in forma del campionato con 4 vittorie di fila. I Celtics hanno qualità e fame per dire la loro, mentre Miami, Phila e Indiana possono essere delle vere schegge impazzite. Nets e una fra Magic e Wizards (che contano su un Beal da 30 punti partita) chiudono il quadro della situazione.

Il nostro pronostico: Lakers campioni NBA 2020


(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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