ASVEL VILLEURBANNE-OLIMPIA MILANO: PARTENZA IN SALITA PER MESSINA

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ASVEL VILLEURBANNE-OLIMPIA MILANO: PARTENZA IN SALITA PER MESSINA

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Sua maestà è tornata. Non ce ne voglia la Regina Elisabetta II, passata da qualche settimana a miglior vita, se nel mondo del basket il crisma della regalità è quasi di esclusiva competenza di Euroleague, la lega europea dei sogni, quella che lentamente a cominciato a erodere un po’ di visibilità all’NBA (ok, paragone azzardato, ma avete visto quanti prospetti del vecchio continente sono diventati dominanti anche dall’altra parte dell’Oceano Atlantico?) e che rimane la pietra miliare su cui ogni giocatore vuol costruire la propria storia.

Un torneo che si presenta al solito con tante pretendenti, seppur orfano per questa stagione almeno (e chissà per quelle a seguire) dei club russi. La tavola però è bella imbandita e di motivi per pensare che sarà davvero uno spettacolo elettrizzante ce ne sono a bizzeffe: il Real Madrid del dopo Laso è la grande favorita, specie se dovesse sbarcare nella capitale spagnola pure Facundo Campazzo (che ha salutato l’NBA ed è in cerca di una nuova sfida), rinforzata anche dall’arrivo dell’ex Olimpia Rodriguez. E poi c’è sempre l’Efes Anadolu di Ataman, che ha vinto le ultime due edizioni e che affida al due volte MVP Vasilije Micic tutti i suoi propositi di tris.

 

LE GRANDI FAVORITE: L’OLIMPIA PUNTA ALLA FINAL FOUR

E poi c’è Milano, almeno a detta di chi ci capisce: l’Olimpia ha rafforzato un roster di per sé già bello profondo, e dopo aver centrato la final four 2021 andando a un tiro dalla finale e aver ceduto nel play-off della passata edizione (ma più agli infortuni e alle assenze che non alla forza dell’Efes), stavolta vuol fare le cose per bene e non mettere limiti alla provvidenza. Outsider? Beh, il Barcellona non lo potrà mai essere, ma Jasikevicius si gioca panchina e reputazione in un’annata nella quale non può permettersi di lasciare per strada nulla, tanto in Europa quanto in Spagna.

E poi anche il Fenerbahce, rimasto orfano di Achille Polonara (che per i turchi ha rinunciato a giocare a Bologna, accettando la corte dell’Efes), il Partizan del re di coppe Obradovic (ne ha vinte 9 tra Coppa dei Campioni ed Eurolega) e il Monaco di Mike James, forse la vera mina vagante della manifestazione continentale alle porte, squadra che è cresciuta tanto e che ha fatto della continuità la sua arma migliore. Azzardare altre pretendenti è forse esagerato, ma l’Eurolega degli ultimi anni ha spesso dimostrato al mondo quanto possa essere imprevedibile e adatta ai colpi di mano. Che dopotutto fa rimano con Milano.

 

DEBUTTO CON TANTI DUBBI: MESSINA HA GLI UOMINI CONTATI

Il debutto stagionale dell’Olimpia non sarà però privo di incognite: la sconfitta in Supercoppa e la vittoria (faticosissima) contro Brescia al debutto in campionato sono il segnale di un momento certo complicato, dove la scarsa condizione di tanti e le assenze stanno finendo per condizionare e non poco il lavoro di Ettore Messina e del suo staff.

A Lione, ospiti dell’Asvel, i biancorossi sanno che ci sarà da stringere i denti: Shavon Shields ha preso il volo che ha portato la squadra in Francia, ma non sarà della partita come non lo è stato nelle prime due gare ufficiali della stagione. E con lui resteranno a guardare anche Mitrou-Long, Baldasso e Datome, di fatto assottigliando e non di poco il novero delle scelte a disposizione. Probabile che molti palloni passeranno dalle mani di Kevin Pangos, di fatto il vero playmaker della squadra, chiamato soprattutto a costruire dal palleggio in un finale di partita che dovrebbe rivelarsi assai duro ed equilibrato.

Avrà minuti importanti anche Hines, e probabilmente concentrati ai due estremi della partita, cioè all’inizio e nelle battute conclusive, anche perché sottocanestro l’Asvel ha fisicità in abbondanza e il modo migliore per tenere sulle spine Milano sarà quella di sfidarla a rimbalzo e cercare poi di colpirla in transizione. Le chiavi che Messina ha spiegato essere quelle che decideranno la gara: la lotta sotto canestro e la capacità difensiva di tenere le ripartenze francesi. Uno come Nando De Colo, del resto, sa come far male a qualsiasi difesa, ma la pedina chiave potrebbe essere Fall, giocatore che ha grande presenza difensiva al pari di Lauvergne. Messina non ha cercato molte scuse, ben sapendo però che la partita si presenta assai complicata.

“Peccato non poter disporre di tutto il roster al completo, ma questo è un dazio che molti stanno pagando in questo avvio di stagione e con il quale siamo costretti a confrontarci anche noi. Sicuramente l’Asvel è una squadra dotata di buon talento e che, se lasciata giocare, può far male a qualunque difesa, ma dovremo cercare di controllare il ritmo della partita per impedire loro di fare la partita che hanno preparato”.

L’esordio dell’Olimpia in Eurolega sarà visibile su Sky Sport ed Eleven Sport con palla a due alle 20.

 

(Credits: Getty Images)

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