BASKET SERIE A GRIGLIA PLAY-OFF: IL 15 MAGGIO PARTE LA CORSA AL TITOLO

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Era rimasto vacante un posto, ma le sorprese una volta hanno lasciato spazio a previsioni tutto sommato abbastanza facili da indovinare. Eppure tutto si può dire, meno che l’ultima giornata di stagione regolare del campionato di Serie A di basket sia stata noiosa o scontata: Pesaro il suo piazzamento play-off se l’è tenuto stretto ma solo dopo aver sudato le proverbiali sette camicie, cioè riuscendo a strappare all’overtime la vittoria in casa di Napoli e conservare così l’ottavo posto dall’assalto di Trieste, che ha battuto Varese di un punto senza però riuscire ad allungare la fine della propria stagione.

La griglia dei quarti s’è dunque completata con l’ultimo incastro, anche se qualcosa è cambiato anche nella volata per il quarto posto che ha visto Tortona mettere il naso davanti a Venezia (fatale il ko. al Taliercio contro Milano) e Sassari, garantendosi almeno il vantaggio del fattore campo nella prima serie che sarà al meglio delle 5 partite, così anche come quella di semifinale. Solo la finale sarà al meglio delle 7, ricalcando dunque in tutto e per tutto il regolamento utilizzato nei play-off NBA.

VIRTUS BOLOGNA-VL PESARO, IL DERBY DI CARLOS DELFINO

Prima di pensare a Pesaro, Bologna ha una missione capitale da compiere: vincere la finalissima di EuroCup contro il Bursaspor, alzare un trofeo continentale e soprattutto garantirsi senza se e senza ma il pass per la prossima Eurolega, vero obiettivo della stagione delle V nere dopo la cocente delusione dell’anno passato.

A quel punto, con la pancia un po’ più piena ma non certo con la fame saziata, la compagine di Sergio Scariolo potrà cominciare a mettere in piedi la difesa del titolo tricolore conquistato lo scorso anno nella finalissima contro Milano, rispedita indietro con perdite in virtù di un clamoroso 4-0.

L’avversario dei quarti fa rima con Pesaro, formazione che torna a calcare il palcoscenico dei play-off a distanza di 10 anni dall’ultima partecipazione, e che ha dimostrato di essere sulla via giusta per tornare ad alti livelli dopo le tante annate sofferte che hanno contraddistinto il decennio passato. I due precedenti stagionali hanno sorriso entrambi alla Segafredo Bologna, che dovrà guardarsi soprattutto dall’eterno Carlos Delfino, ex Fortitudo e faro di una VL giovane ma di assoluto valore. Pronostico scontato, perché una Virtus al completo (o giù di lì) difficilmente avrebbe problemi a far sua la serie in tre atti.

TORTONA-VENEZIA, LA REYER SFIDA LA GRANDE RIVELAZIONE

Che Tortona sia la rivelazione della stagione è frase abbastanza ovvia e scontata. Coach Ramondino è andato già oltre i propri limiti, centrando la finale di Coppa Italia dopo aver sbattuto fuori la Virtus in semifinale (troppo forte Milano all’ultimo atto) e prendendosi persino la quarta piazza finale in regular season grazie alla vittoria su Brindisi di domenica scorsa, resa tale da un ultimo quarto nel quale sono stati messi a referto 29 punti.

Un risultato eccelso per un gruppo che fa del collettivo la sua miglior virtù, chiamato ora a guardarsi le spalle dalle velleità di una Reyer che ha chiuso la stagione in netta ascesa, tanto da veder interrotta la sua striscia di 7 vittorie di fila soltanto dall’Olimpia nell’ultima gara di campionato. Watt però ha scaldato il motore in vista della post season e vuol regalare a coach De Raffaele almeno un’altra semifinale, sognando di ripetere la cavalcata scudetto del 2019. Chiaro però che Tortona non resterà a guardare: il fattore campo a favore dei piemontesi potrebbe rivelarsi un fattore, se è vero che i due precedenti stagionali sono stati entrambi favorevoli alle formazioni che giocavano in casa.

OLIMPIA MILANO-REGGIANA, MESSINA E L’INSIDIA INFERMERIA

Milano ha già messo un titolo in bacheca (la Coppa Italia), ma se vuol “salvare” la sua stagione non può prescindere dal conquistare il tricolore. La sfortunata campagna di Eurolega, con i quarti contro l’Efes segnati dagli infortuni, obbliga Messina e i suoi ragazzi a puntare forte sulla campagna play-off, anche per vendicare il cappotto subito la passata stagione. Il primo incrocio non desta grosse preoccupazioni: Reggio Emilia ha vissuto un’annata sulle montagne russe, alternando periodi floridi ad altri decisamente bui.

È andata a un passo dal vincere l’Europe Cup, piegata solamente in finale dai turchi del Bahcesehir, poi in campionato i play-off se l’è presi, ma senza mai dare l’impressione di essere padrona del proprio destino. Potrebbe fregiarsi di avere tra le proprie fila l’MVP della stagione regolare, perché Andrea Cinciarini a 36 anni ha chiuso con 11.2 punti e 10.3 assist di media a partita, primo italiano di sempre a chiudere in doppia cifra un intero campionato, ma per pensare di andare avanti servirebbe un suicidio sportivo di Milano.

Che potrebbe recuperare nel corso della serie qualche munizione, a parte Nick Melli (peraltro reggiano doc: derby del cuore per lui), Delaney e Mitoglu. Rodriguez, Datome e Shields non stanno benissimo, ma sanno quando arriverà il loro turno. La Reggiana non fa paura, ma non va sottovalutata: Kopkins e Larson, se lasciati giocare, sanno come far male. E partono come sfavoriti, senza alcunché da perdere.

BRESCIA-DINAMO SASSARI, DELLA VALLE VUOL PARTIRE FORTE

Per certi versi questo potrebbe rappresentare davvero l’incrocio più equilibrato e imprevedibile di tutto il programma. Senza nulla togliere a Brescia e alla sua straordinaria stagione, per Sassari essere qui è già una cosa che a un certo punto dell’annata non appariva così scontata. I sardi sono passati per mille traversie, ma adesso vogliono cominciare a divertirsi e a fare di nuovo proseliti. E hanno gente che quando c’è da sgomitare sotto canestro non si tira indietro.

Brescia però parte giustamente coi favori del pronostico, e non solo perché potrà giocare l’eventuale bella al PalaLeonessa: i due precedenti stagionali, entrambi favorevoli al roster di coach Magro, raccontano di una squadra che riesce a fittare bene con quella di Bucchi, che pure strada facendo s’è ricompattata attorno al proprio capo allenatore, che l’ha plasmata puntando molto sul tiro dall’arco e sul pick’n’roll tra Robinson e Bilan, spesso rivelatosi dannato per qualsiasi difesa affrontata. Per Amedeo Della Valle, però, questi sono i play-off della vera rinascita, o se preferite della consacrazione: lui e Mitrou-Long sono gli alfieri di una Germani che sogna il derby con Milano in semifinale, e magari anche di spingersi oltre i propri limiti.

LE DATE DEI PLAY-OFF: UN MESE DI AUTENTICA PASSIONE

I play-off 2021-22 scattano domenica 15 maggio con le gare della parte alta del tabellone, che vedono di fronte Virtus Bologna-VL Pesaro e Tortona-Venezia. Lunedì 16 toccherà alle squadre dislocate nella parte bassa del tabellone, quindi a Olimpia Milano-Reggiana e Brescia-Dinamo Sassari.

Si andrà avanti poi a giocare a 48 ore di distanza dalla sfida precedente ininterrottamente (se necessario) fino al 24 maggio. Le semifinali partiranno invece venerdì 27 maggio e si concluderanno in caso di arrivo a gara 5 il 4 o 5 giugno. La finale, che come detto si giocherà al meglio delle 7 partite, scatterà mercoledì 8 giugno per proseguire poi sempre ogni due giorni, con l’eventuale gara 7 in programma lunedì 20 giugno. La caccia al titolo vinto lo scorso anno dalla Virtus Bologna è ufficialmente aperta.

(Credits: Getty Images)

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