BAYERN MONACO-OLIMPIA MILANO, MESSINA CONTRO L’ALLIEVO TRINCHIERI

BAYERN MONACO-OLIMPIA MILANO, MESSINA CONTRO L’ALLIEVO TRINCHIERI

BAYERN MONACO-OLIMPIA MILANO, MESSINA CONTRO L’ALLIEVO TRINCHIERI

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Il vero pericolo è rappresentato da quel 0-3 col quale il Bayern ha cominciato la sua stagione europea. Che senza troppi fronzoli Andrea Trinchieri vuol cominciare a modellare a sua immagine e somiglianza, magari trovando stasera (ore20,30, diretta su Sky Sport e Eleven Sport) la prima W e rispendendo a casa con le ossa rotte un’Olimpia che pure è arrivata da Belgrado con qualche solida certezza in più.

Col Bayern non è mai una passeggiata, ma mai come stavolta l’ago della bilancia sembrerebbe pendere dalla parte di Milano, che vuole innestare il turbo e confezionare un’altra vittoria nella prima settimana doppia dell’annata. I dubbi però non sono pochi: la distanza ravvicinata tra i due impegni potrebbe generare qualche difficoltà imprevista, vedi a uno Shavon Shields sontuoso in terra di Serbia, ma che pure potrebbe risentire delle fatiche di 33 minuti giocati a tutto campo dopo un lungo periodo di stop.

Di sicuro c’è che l’Olimpia ha una panchina più lunga, e questo non può che aiutare: la vera battaglia sarà a rimbalzo, perché è in difesa che le due squadre di solito sanno offrire il lato migliore di se, anche se il Bayern sta faticando nel reparto lunghi (specie con Gillespie, il centro titolare) e questo può fare tutta la differenza del mondo. Ma non necessariamente a favore di Milano.

 

LE CHIAVI DELLA PARTITA: RIMBALZI E PROTEZIONE DEL PERIMETRO

Messina sa perfettamente che gare come queste nascondono una marea di insidie. Soprattutto sa che alcuni dei suoi ragazzi meriterebbero un po’ di tempo in più per rifiatare e mettersi nelle condizioni di incidere per davvero: Nick Melli sta pagando ancora le fatiche di EuroBasket, Voigtmann sta giocando ancora a scartamento ridotto, Datome, Mitrou-Long e Baldasso sono ancora ai box.

Le chiavi di volta della serata potrebbero essere almeno tre: Stefano Tonut che copre bene sul perimetro (il Bayern è la quinta squadra del torneo per percentuali dall’arco), Kyle Hines desideroso di riscattare la prova opaca di Belgrado (e i suoi centimetri sotto canestro faranno comodo), Deshaun Thomas con tanti più minuti a disposizione e la conoscenza del sistema Trinchieri (lo scorso anno giocava proprio in Baviera) per stanare le soluzioni che i tedeschi vorranno mandare a referto. Insomma, Milano sa di avere le carte in regola per cogliere un altro successo, ma al solito dovrà essere perfetta, o giù di lì.

“Non guardo la classifica, non la guardo adesso e non la guarderà dopo. Rispetto il Bayern, che è squadra fisica e atletica, che difende bene il canestro e sa essere anche strutturata tatticamente per sfruttare certe situazioni. Se guardo in casa mia dico che a Belgrado ho visto alcuni progressi sotto l’aspetto del gioco e mi auguro di continuare su questa strada: il controllo dei rimbalzi e la difesa uno contro uno sui loro tiratori saranno le chiavi per provare a vincere ancora”.

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