ivanovic banchi

BOLOGNA, ITALY - DECEMBER 06: Daniel Hackett, #23 of Virtus Segafredo Bologna celebrates Iffe Lundberg, #1 of Virtus Segafredo Bologna during the Turkish Airlines EuroLeague Regular Season Round 12 match between Virtus Segafredo Bologna and FC Barcelona at Virtus Segafredo Arena on December 06, 2023 in Bologna, Italy. (Photo by Luca Sgamellotti/Euroleague Basketball via Getty Images)

La sconfitta in Eurolega maturata ieri sera contro l’Alba Berlino all’overtime, ha portato coach Luca Banchi a rassegnare le proprie dimissioni già nell’immediato dopopartita. Dopo qualche ora di incertezza, nelle quali si stava valutando anche la possibilità di rifiutare le dimissioni dell’allenatore, la dirigenza virtussina ha optato per acconsentire all’avvicendamento in panchina, trovando un accordo in pochissimo tempo con Dusko Ivanovic.

Contratto fino a fine stagione per l’ex coach di Baskonia, club che il montenegrino ha guidato per ben quattro volte diverse in carriera, raggiungendo anche il trionfo in campionato nel 2020. Proprio in quell’annata miracolosa, si esaltarono due cestisti che Ivanovic ritroverà in rosa in quel di Bologna: Shenghelia e Polonara. L’allenatore ha firmato un contratto fino a fine stagione, senza clausole per un possibile rinnovo; domani ci sarà l’esordio ufficiale in Eurolega contro una Stella Rossa in cerca di rivalsa, dopo essere uscita sconfitta dalla visita al Forum di Milano ventiquattrore fa.

Proprio in Europa la Virtus è chiamata a un cambio di corsa netto e rapido: la formazione emiliana è il fanalino di coda dell’Eurolega, sempre più solitario dopo il ko subito a Berlino, con l’Alba di Procida e Spagnolo che invece è penultima. Un record di due soli successi e undici sconfitte è stato reputato troppo pesante per continuare, e così Banchi ha scelto di salutare Bologna. Toccherà a Ivanovic risollevare le sorti della stagione con i suoi metodi più che rinomati: la versione cestistica dei celebri gradoni di Zeman è ormai associata al nome del buon Dusko.

Un episodio sicuramente esemplificativo dei metodi d’allenamento particolarmente rigidi del montenegrino, è datato due anni fa, quando subentrò sulla panchina proprio della Stella Rossa. Il primo allenamento durò ben sei ore, dalle 18 a mezzanotte, composto da una grande percentuale di parte atletica a secco, senza pallone, rappresentata principalmente dalle ripetizioni in salita dei gradoni della tribuna del palazzetto. I giocatori della Virtus sono avvisati…

 

(Credits: Getty Images)