L’NBA riparte da Disney World

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Dopo mesi di incertezze e speculazioni, l’NBA ha annunciato il suo primo passo formale verso la ripresa della stagione, fermata a causa della pandemia di coronavirus.

DICHIARAZIONI NBA

In una dichiarazione, la lega ha detto di aver iniziato “conversazioni esplorative” con la Walt Disney per ospitare un campus in un unico sito per le partite, gli allenamenti, gli alloggi per i giocatori e lo staff presso l’ESPN Wide World of Sports Complex vicino Orlando. L’NBA, che ha sospeso a tempo indeterminato la sua stagione l’11 marzo, ha detto di aver individuato verso la “fine di luglio” la ripresa delle partite.

La nostra priorità continua ad essere la salute e la sicurezza di tutti gli interessati” – si legge nella dichiarazione – “e stiamo lavorando con esperti di salute pubblica e funzionari governativi su una serie completa di linee guida per garantire che i protocolli medici e le protezioni appropriate siano in atto“.

Secondo gli esperti, l’NBA potrebbe tornare in campo in più fasi, con un periodo iniziale di quarantena per accogliere l’arrivo dei giocatori. Più della metà delle 30 squadre dell’NBA hanno riaperto le loro strutture per gli allenamenti individuali, ma altre, tra cui i Washington Wizards, rimangono chiuse a causa degli ordini del governo federale.

Il Wide World of Sports Complex, che fa parte di Disney World, è un complesso che dispone di migliaia di camere d’albergo e di molteplici strutture in grado di ospitare i match e tutte le attività correlate, permettendo teoricamente all’NBA di limitare i contatti tra gli atleti e il mondo esterno.

Anche così, rimangono però numerose questioni logistiche e di sicurezza per l’NBA, che potrebbe comunque prendere in considerazione altre località, come Las Vegas, per ospitare le partite di quest’estate. Non si sa ancora quante squadre saranno coinvolte nelle partite, se i match inizieranno con la regular season o si procederà direttamente ai playoff e che tipo di formato post-season verrà utilizzato. I general director dell’NBA sono stati interpellati venerdì per esprimere le loro opinioni sull’argomento, facendo emergere una molteplice varietà di scenari alternativi.

Se le partite non riprenderanno entro fine luglio, la stagione probabilmente si prolungherà fino alla seconda settimana di settembre. Di conseguenza altri importanti eventi NBA, tra cui il Draft 2020 e l’inizio della stagione 2020-21, potrebbero slittare a dicembre.

LA SITUAZIONE OLTREOCEANO

In Europa invece gettano la spugna l’EuroLeague e l’EuroCup. Nonostante i numerosi tentativi nel cercare la formula adatta per giocare, l’EuroLeague lunedì ha comunicato ufficialmente l’annullamento della stagione. I funzionari hanno riferito di aver “esplorato ogni possibile opzione” nel tentativo di trovare un modo per riprendere la stagione.

Senza dubbio, questa è la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere nei nostri 20 anni di storia“, ha detto il presidente Jordi Bertomeu. “Per ragioni che esulano dal nostro controllo, siamo stati costretti a interrompere la stagione di maggior successo e più emozionante della storia della pallacanestro europea“.

L’EuroLeague, che è l’equivalente del basket della Champions League nel calcio, con le migliori squadre di varie nazioni che si qualificano per partecipare, ha in programma di riconfermare tutte le 18 squadre di questa stagione. Gli addetti ai lavori intanto vedono nel 1° ottobre la prima data utile per l’inizio della stagione 2020-21. I piani prevedono inoltre campi di allenamento più lunghi del solito entro la fine dell’anno “per permettere ai giocatori di recuperare la loro forma fisica e mentale in tempo per la nuova stagione“, si legge in una nota. Stessa sorte per la EuroCup, con le 8 squadre in lizza confermate per la stagione 2020/2021, con fischio d’inizio programmato per il 30 settembre.

Tutte le parti interessate della lega hanno sondato ogni possibile strada per cercare di offrire una stagione completa e unica ai nostri tifosi, la cui passione è la forza trainante di tutti i nostri sforzi“, ha detto Bertomeu. “Il fatto di non essere all’altezza delle aspettative a causa di forze che vanno al di là del controllo di chiunque è ciò che ci rattrista di più“.

L’attesa spasmodica nel rivedere un tiro da 3 vi sta assillando? Tranquilli, anche noi non vediamo l’ora di tornare a emozionarci, sempre pronti a tenervi compagnia e fornirvi aggiornamenti su uno degli sport più belli al mondo!

 

(Credits: Getty Images)

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