NBA, A BOSTON SCOPPIA IL CASO UDOKA: SQUALIFICA IN ARRIVO

NBA, A BOSTON SCOPPIA IL CASO UDOKA: SQUALIFICA IN ARRIVO

NBA, A BOSTON SCOPPIA IL CASO UDOKA: SQUALIFICA IN ARRIVO

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Visto che di problemi sul parquet non sembrerebbero essercene tanti, perché non crearseli fuori dal rettangolo di gioco? A Boston, evidentemente, devono averla pensata così: Ime Udoka nella passata stagione ha fatto un piccolo capolavoro, risollevando le sorti di una squadra che a gennaio pareva a un passo dal baratro fino a condurla a due sole partite dal titolo NBA, poi perso nella finale contro Golden State.

Ma la prossima, di stagione, per il successore di Brad Stevens rischia di non cominciare nemmeno: tutta colpa di una “scappatella” con una donna che lavora all’interno dell’organizzazione dei Celtics, che di per sé non rappresenterebbe un problema ascrivibile al campo o alla sfera tecnica, ma che viola il rigido regolamento etico e comportamentale che ogni membro che lavora per la franchigia di Boston deve rispettare. Udoka sarebbe dunque scivolato su una buccia di banana, finendo però sul patibolo col rischio concreto di vedere sospesa a tempo indeterminato la sua posizione all’interno della squadra.

 

SQUALIFICA IN ARRIVO: IL VERO DILEMMA È SULLA DURATA

Il tecnico è accusato di aver violato una delle regole interne della franchigia, e pertanto è in arrivo per lui una squalifica direttamente dal board dell’organizzazione Celtics. Quanto potrà durare e in cosa potrà consistere è difficile dirlo ora: qualcuno ha parlato di un mese di stop a partire dalla prima gara di regular season, altri addirittura di sanzione che coprirà tutta l’annata 2022-23. Un bel problema per il coaching staff di Boston, che in estate ha perso l’assistant coach Will Hardy (non head coach dei Jazz di Fontecchio) e che adesso potrebbe affidare temporaneamente la squadra a Joe Mazzulla, il tecnico che ha guidato la squadra nella Summer League dello scorso mese di luglio.

Come spesso accade in casi come questi, però, l’America al solito si è divisa tra chi accusa apertamente Udoka di essersi macchiato di un comportamento improprio e chi ritiene che una questione personale non debba avere nulla a che fare con il lato sportivo. Il coach dei Celtics da anni ha una relazione con l’attrice Nia Long, dalla quale ha avuto un figlio nel 2011 e con la quale si è ufficialmente fidanzato nel 2015: sulla coppia invero da tempo girano rumors di una rottura prolungata, ma il nodo del contendere è da legare comunque al codice interno dei Celtics che vieta relazioni definite “improprie” anche se consensuali tra due membri dell’organizzazione.

 

BOSTON E IL MERCATO: ASPETTANDO GALLINARI, ECCO LAYMAN

L’eventuale sospensione di Udoka rappresenterebbe l’ennesimo colpo di scena in casa Boston in un periodo di per sé già abbastanza tribolato che ha visto la franchigia del Massachusetts costretta a rivedere anche alcuni piani di mercato, complice l’infortunio al crociato occorso a Danilo Gallinari in nazionale prima di EuroBasket e soprattutto l’operazione al menisco del ginocchio sinistro alla quale si dovrà sottoporre Robert Williams III, uno dei migliori giocatori della passata stagione, peraltro già gravato di una condizione fisica non eccelsa durante le Finals dello scorso mese di giugno.

Per ovviare all’assenza di Gallinari il general manager Brad Stevens ha puntato sull’ex Wolves Jake Layman, che ha caratteristiche abbastanza simili e che nell’intenzione della franchigia dovrà tenere il posto caldo al giocatore italiano in attesa che recuperi del tutto dall’infortunio rimediato contro la Georgia a fine agosto. Al posto di Williams III, invece, due sono i nomi che vanno per la maggiore: quello di Dwight Howard e soprattutto quello di LaMarcus Aldridge, entrambi sotto contratto con i Brooklyn Nets, attratti però all’idea di regalarsi un ultimo giro di giostra con una squadra che, al netto di tutti i problemi sopra elencati, rimane la favorita numero uno da parte degli scommettitori per la conquista del titolo 2022-23.

Se al dito se lo metterà o meno Udoka, però, è presto per dirlo. Galeotta fu la scappatella: dopo aver costruito una seconda parte di stagione meravigliosa su una difesa di ferro, ora ne servirà un’altra di grande efficacia per tirarsi fuori dal guaio dove si è andato a cacciare.

 

(Credits: Getty Images)

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