NBA: BANCHERO E I MAGIC BATTONO I WARRIORS DI CURRY. I NETS SOSPENDONO IRVING

NBA: BANCHERO E I MAGIC BATTONO I WARRIORS DI CURRY. I NETS SOSPENDONO IRVING

NBA: BANCHERO E I MAGIC BATTONO I WARRIORS DI CURRY. I NETS SOSPENDONO IRVING

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Paolo Banchero continua a incantare l’Nba. Al suo primo anno tra i pro, in cui è arrivato da prima scelta al Draft, la nuova stella degli Orlando Magic sta mettendo assieme numeri che non si vedevano per un rookie dai tempi di Lebron James. Una conferma in più è arrivata nella notte contro i campioni in carica dei Golden State Warriors, il cui avvio in stagione è stato problematico in trasferta e che anche a Orlando hanno rimediato una sconfitta (la quinta di fila lontano dalle mura amiche). Ventidue i punti di Banchero, in gran parte siglati nel secondo tempo, quello in cui la squadra di casa riesce a tenere il passo dei blasonati avversari nonostante un Curry da 39 punti e 8/15 da tre, a cui si aggiungono i 27 di Thompson.

 

I MAGIC DI BANCHERO BATTONO WARRIORS NONOSTANTE UN SUPER CURRY

Il protagonista principale della sfida è però Jalen Suggs, uno dei tanti elementi di cui i Magic hanno dovuto fare a meno per infortunio nelle prime gare di regular season. Il rientro è benedetto: 26 punti, ma soprattutto le giocate più importanti nel finale sui due lati del campo. Suggs provoca infatti due perse di Curry, stratosferico nonostante gli errori nella parte finale, e firma i canestri che permettono ai suoi di vincere 130-129. Questo nonostante un -16 accumulato nel corso della partita dopo il quale però i Warriors non sono riusciti a chiudere definitivamente la pratica.

Nell’altra gara della notte, tripla doppia dell’MVP dell’ultima stagione regolare Nikola Jovic: 15 punti, 13 rimbalzi e 14 assist per trascinare i Denver Nuggets al successo contro gli Oklahoma City Thunder (110-122).

 

POST ANTISEMITA, I NETS SOSPENDONO IRVING

Fuori dal parquet, a tenere banco in Nba è il caso Kyrie Irving. Dopo l’anello conquistato nel 2016 con i Cleveland Cavs, il fuoriclasse nato a Melbourne (ma cittadino americano) ne ha azzeccate veramente poche. Già nel mezzo della pandemia fu al centro di polemiche e discussioni per la scelta di non vaccinarsi, che lo tenne lontano dai campi per diversi mesi e per un certo periodo disponibile solo nelle gare in trasferta. Di pochi giorni fa, invece, il post su Twitter con la locandina di un film ritenuto fortemente antisemita. Quindi una conferenza stampa nella quale il cestista, sostanzialmente, non ha fatto alcuna marcia indietro. A seguito di una riflessione interna alla franchigia, i Broolyn Nets (di cui Irving fa parte) hanno deciso di sospendere il giocatore almeno per le prossime cinque partite. “Negli ultimi giorni abbiamo ripetutamente cercato di lavorare con Kyrie Irving per fargli capire il danno e il pericolo creati dalle sue parole e le sue azioni che hanno avuto inizio con l’aver pubblicizzato un film antisemita – si legge nella nota – Pensavamo che la strada dell’educazione fosse quella giusta e il comunicato congiunto dei giorni scorsi sembrava indirizzato in quella direzione. Siamo rimasti sbigottiti oggi quando, durante una conferenza stampa, dove ha avuto l’occasione di smentire le sue vedute antisemite, Kyrie ha invece rifiutato sistematicamente di farlo. La cosa è profondamente inquietante e contro i valori della nostra franchigia. Per questo abbiamo deciso di sospendere Irving senza paga sino a quando non completerà una serie di passi per rimediare al male fatto. Lo stop non sarà inferiore a 5 partite”. Il commissioner Nba, Adam Silver, dovrebbe incontrare Irving settimana prossima.

 

(Credits: Getty Images)

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