lakers

LOS ANGELES, CALIFORNIA - APRIL 05: Anthony Davis #3 and LeBron James #6 of the Los Angeles Lakers react from the bench during a 125-118 LA Clippers win at Crypto.com Arena on April 05, 2023 in Los Angeles, California. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Harry How/Getty Images)

Non se la stanno passando bene i Lakers del nuovo corso targato JJ Redick, con sette sconfitte nelle ultime dieci, fra le quali quella disastrosa contro gli Heat di un quattro di giorni fa. A Miami infatti, i gialloviola hanno chiuso con uno scarto di ben quaranta punti, staccando la spina praticamente già a metà del secondo quarto. Un’attitudine difensiva da far impallidire persino le sfide di preseason che ha suscitato critiche da parte dei tifosi ma non solo.

Bastano le assenze per giustificare la crisi?

I Lakers sono sì orfani di diversi giocatori nel reparto dei lunghi, come Wood, Hayes e Vanderbilt, oltre al buon Austin Reaves, ma forse aggrapparsi a questi ko è un po’ poco per giustificare una serie di prestazioni parecchio negative. Contro gli Hawks nella notte italiana appena trascorsa, i gialloviola sono andati vicini al successo, salvo poi essere gelati da un Trae Young in formato Mvp, perdendo all’overtime.

Le parole di LeBron

E la situazione potrebbe essere ancora più preoccupante, considerando che neppure LeBron sembra avere la ricetta per uscire da questo momento tutt’altro che positivo: Non ho idea di cosa possa aiutarci a superare questo momento. Credo solo che dobbiamo provare a non affogare. Se non affogheremo, ce la caveremo”.

Quale futuro per i Lakers?

Intanto si sprecano le voci su una possibile, e forse necessaria, rivoluzione in estate. Tutto dipenderà dalla volontà di LeBron di continuare a giocare, in quanto un suo possibile ritiro potrebbe giustificare un reset del roster, partendo proprio da Anthony Davis, l’altra stella della squadra. L’ex Pelicans verrebbe così scambiato per diverse scelte e magari qualche asset futuribile da aggiungere a Knecht e Reaves, gli unici probabilmente sui quali Pelinka punterebbe in ottica futura.

I Lakers sono una franchigia aggrappata a LeBron, sia in campo, che fuori, e il loro futuro dipende dal nativo di Akron. Un ulteriore biennio di James sul parquet però, sarebbe una notizia positiva per i losangelini, oppure visto il rendiemento recente, è arrivata l’ora della rifondazione?

 

 

(Credits: Getty Images)