Mercato NBA, CP3 a Houston… e i botti iniziano domani!

Mercato NBA, CP3 a Houston… e i botti iniziano domani!

Mercato NBA, CP3 a Houston… e i botti iniziano domani!

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Il mercato NBA ha sempre avuto questa caratteristica: è pazzo. Imprevedibilità e sorpresa sono le due parole d’ordine di questo scorcio di off-season che ci sta portando verso l’inizio del periodo, quello per davvero, più frenetico dell’estate della pallacanestro a stelle e strisce. Dalla mezzanotte (New York time) di sabato 1 luglio i giocatori e i dirigenti delle franchigie possono parlarsi tra loro per chiudere contratti che fino ad un minuto prima non si potevano nemmeno menzionare: la free-agency inizierà così, siamo sicuri, col botto. Proprio come è successo negli anni scorsi, e proprio come è successo nei giorni scorsi. Sì, perché anche se la free-agency non era ufficialmente aperta, ci han pensato le trade ad essere protagoniste del mercato NBA: prima Jimmy Butler che vola a Minnesota con Chicago che in cambio ottiene Zach LaVine e Kris Dunn, poi arriva lo scambio, e la mossa di mercato più in generale, che può cambiare gli equilibri della lega con Houston protagonista assoluta. I Rockets hanno infatti convinto Chris Paul ed i Clippers (non difficili da convincere dato che avrebbero perso il giocatore senza alcuna “remunerazione”) a mettere in piedi la trade che ha portato proprio CP3 in Texas in cambio di un pacchetto di giocatori, tra cui anche Lou Williams, Patrick Beverley e Sam Dekker, più un’offerta economica. Per Houston si tratta quindi un capolavoro messo in piedo dal GM Morey che potrebbe avere riflessi ben più ampi rispetto all’immaginazione del duo Harden-Cp3, infatti sulla bocca degli insiders NBA continua a girare la voce di un possibile approdo di Carmelo Anthony, che vorrebbe rimanere a New York ma che a New York non lo vogliono più, per formare l’ennesimo superteam che tanto va di moda in questo periodo storico. Una potenza di fuoco offensiva senza precedenti, alla quale coach D’Antoni dovrebbe però mettere mano soprattutto dal lato difensivo: lui stesso in primis non è un coach che concentra le sue attenzioni da quel lato del campo e Harden e Melo non sono i migliori interpreti. Ci sarebbe tanto, troppo, da lavorare. Ma dopotutto chi non vorrebbe avere dei “problemi” di questo tipo?

Infine spendiamo qualche parola sugli italiani oltreoceano. Marco Belinelli è volato ad Atlanta nello scambio che ha visto come protagonista Dwight Howard approdare a Charlotte, promettendo che tornerà il centro dominante di una volta. Non ne siamo certi, ma glielo auguriamo con tutto il cuore dopo aver assistito agli anni di luce in cui si pensava potesse diventare, seppur lontanamente, una sorta di Shaq 2.0. Per Belinelli si tratta dell’ottava squadra NBA dove avrà il compito di fare quello che storicamente sa fare meglio: essere pericoloso dalla lunga distanza.

Per Danilo Gallinari invece si tratta di un discorso a parte. Il giocatore dei Nuggets sarà libero di parlare e firmare con altri team anche se a suo dire l’intenzione è quella di rimanere a Denver, sempre che vogliano continuare a percorrere la strada insieme. Per il “Gallo” le offerte non mancheranno di sicuro e sta soprattutto a lui scegliere cosa vuole fare “da grande” nella NBA: provare a vincere sacrificando qualche dollaro o conquistarsi il contratto della vita?

Per saperlo continuate a seguirci!

 

(Credits: La Presse)

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