Come sta andando il primo turno di Playoff NBA?

Come sta andando il primo turno di Playoff NBA?

Come sta andando il primo turno di Playoff NBA?

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Al pomeriggio di venerdì 22 aprile, sono state giocate 19 partite nei Playoff NBA, distribuite su 8 differenti serie. Se le 4 sfide al meglio delle 7 partite della Eastern Conference stanno bene o male rispettando le attese, ad Ovest una serie in particolare sta sorprendendo tutti gli addetti ai lavori.

(1) Toronto Raptors – Washington Wizards (8)
Toronto guida la serie 2-0.
A tratti inguardabili, i Wizards hanno un grande problema a monte da risolvere: i tre giocatori più influenti – il playmaker John Wall, da poco rientrato da un infortunio al ginocchio, la guardia All-Star Bradley Beal e il centro polacco Marcin Gortat – si detestano, o perlomeno tutti detestano Wall, o perlomeno tanti indizi e nessuna smentita portano in questa direzione. La scenetta di Wall e Gortat che discutono animatamente in panchina e Beal li ascolta con le mani in faccia disperato è diventata un meme. Otto Porter Jr. non ha completato quell’evoluzione necessaria per essere un degno terzo violino, né la panchina (Kelly Oubre Jr., Ian Mahinmi e Mike Scott, oltre al neo-acquisto Ty Lawson e all’altalentante Tomas Satoransky) è particolarmente affidabile. Non sorprendetevi se quell’oliato sistema instaurato da coach Casey a Toronto pialla Washington anche sul proprio campo e chiude la serie in 4 partite.

(2) Boston Celtics – Milwaukee Bucks (7)
Boston guida la serie 2-0.
Il miglior giocatore della serie gioca per i Bucks. Il secondo e il terzo miglior giocatore della serie giocherebbero per Boston se la loro stagione non fosse da tempo finita. Boston guida la serie senza particolari apprensioni, preghiere di Middleton allo scadere a parte. Sì, è così ampio il distacco tra gli allenatori: uno dei migliori della lega, Brad Stevens, contro uno un Joe Prunty che è lì quasi per caso dopo il licenziamento di Jason Kidd e di certo non ci sarà la prossima stagione. Ora la serie si sposta a Milwaukee, dov’è comunque verosimile che Giannis Antetokounmpo vinca almeno una partita, ma che disastro, Bucks.

(3) Philadelphia 76ers – Miami Heat (6)
Phila guida la serie 2-1.
Una delle serie più attese, per mille motivi. Due grandi allenatori, due panchine profonde, una parte di tabellone tutto sommato agevole, giovani stelle in Embiid e Simmons, un ulteriore All-Star in Goran Dragic. In Gara 3 è tornato (con una maschera da fabbro per proteggere uno zigomo fratturato) Joel Embiid, che ha enfatizzato i problemi di Hassan Whiteside. In Gara 4 Miami dovrà difendere meglio sul lungo camerunese se non vuole tornare a Phila sotto 3-1.

(4) Cleveland Cavaliers – Indiana Pacers (5)
Serie pari sull’1-1.
Stanotte, all’1:00 ora italiana, comincia una Gara 3 infuocata. Dopo aver umiliato i Cavs in Gara 1, i Pacers hanno perso Gara 2 a Cleveland mangiandosi un po’ le mani. Coach McMillan, infatti, artefice di questi sorprendenti Pacers, ha tenuto fin troppo (11 minuti di fila) la sua stella Victor Oladipo in panchina per problema di falli. I Cavs nel frattempo hanno preso il largo, pareggiando la serie grazie ad una prestazione monstre di LeBron: 46 punti e 12 rimbalzi. Siccome Clarkson, Hood, Hill, JR Smith o tantomeno Tristan Thompson danno segni di vita e Kevin Love ha un pollice malconcio, toccherà di nuovo al Re. LeBron contro tutti, di nuovo.

Indiana Pacers Cleveland Cavaliers NBA Playoff

(1) Houston Rockets – Minnesota Timberwolves (8)
Houston avanti 2-0.
Che brutti i Timberwolves. Pronosticata come poco più che una scampagnata, la serie testa-coda ad Ovest è perfino meno combattuta del previsto. La difesa di coach Thibodeau non riesce a fermare l’attacco fatto di James Harden, isolamenti e triple dei Rockets, né i T’Wolves riescono a capire che non è nei loro migliori interessi far tirare Derrick Rose, Andrew Wiggins e Jamal Crawford più di Karl-Anthony Towns. Riuscirà Jimmy Butler a vincere almeno una partita? Dopo oltre un decennio di assenza, i Playoff NBA tornano nel Minnesota per Gara 3 e sarebbe bene salvare almeno la faccia.

(2) Golden State Warriors – San Antonio Spurs (7)
GS guida la serie 3-0.
Davvero poco da dire anche in questa serie. In attesa di test più probanti e del rientro di Steph Curry, la corazzata della Baia sta spazzando via San Antonio con estrema facilità, inserendo le marce alte a sprazzi. Debilitati dalle assenze di Kawhi Leonard (un vero mistero) e Gregg Popovich (lo storico head coach ha saltato Gara 3 in seguito alla morte della moglie), gli Spurs potrebbero perdere l’ottava partita consecutiva ai Playoff. Non era mai successo.

(3) Portland Trail Blazers – New Orleans Pelicans (6)
New Orleans Avanti 3-0.
La grande sorpresa del primo turno. Se, da una parte, tanti consideravano Portland una squadra overseeded al #3 posto e i Pelicans un temibile avversario, dall’altra le sentenze gridate dalle prime 3 partite della serie parlano chiaro: Portland non è stata capace di trovare risposte credibili ad Anthony Davis, e nel cercare di afferrare domande di senso troppo grandi ha smarrito s stessa. Nikola Mirotic è una bocca di fuoco; Jrue Holiday è forse l’MVP di questi Playoff finora, nonché una delle migliori guardie della lega sui due lati del campo; è tornata anche la miglior versione di Rajon Rondo (#PlayoffRondo). Damian Lillard e CJ McCollum non hanno potuto fare altro che osservare la propria squadra cadere sotto i colpi di Davis&Co.: si aspetta un’estate piuttosto calda nell’Oregon.

(4) Oklahoma City Thunder – Utah Jazz (5)
Serie in parità sull’1-1.
La serie più difficile da decrittare, forse l’unica vera candidate ad arrivare alle 7 partite. Thunder e Jazz sono due squadre con tanti pregi (due dei migliori 15 giocatori della lega per OKC, uno straordinario sistema per Utah), ma anche difetti noti da tempo (panchina pressoché inesistente per i primi, difficoltà a generare punti facili per i secondi). La partita a scacchi tra coach Donovan e l’ex assistente al CSKA Mosca di Ettore Messina, Quin Snyder, è appena iniziata. In Gara 2 Utah ha strappato il vantaggio del fattore campo grazie a 50 punti combinati tra Rubio e Mitchell: sarà fondamentale per OKC limitarli. Una possibile chiave per i Thunder: chiedere a Melo e PG13 se è possibile far canestro, ogni tanto (12 su 39 in due dal campo in Gara 2).

 

(Credits: Getty Images)

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