Ncaa Final Four, Villanova Vs Oklahoma

Ncaa Final Four, Villanova Vs Oklahoma

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Ci siamo, siamo arrivati all’ultimo capitolo della storia. La carovana si sposta finalmente a Houston per queste Final Four che si preannunciano entusiasmanti. I colpi di scena non sono mancati nemmeno quest’anno ed è stato senza dubbio un torneo NCAA ricco di spunti, sia in chiave prossima stagione collegiale, sia in chiave NBA Draft (che si terrà tra qualche mese), con tanti campioni del futuro che si sono messi in mostra nel migliore dei modi e che hanno sicuramente fatto salire le loro quotazioni. Le due sfide finali vedranno i Villanova Wildcats (#2) scontrarsi con gli Oklahoma Sooner (#2) e i North Carolina Tar Heels (#1) affrontare i Syracuse Orange (#10). Sulla carta, la prima sfida dovrebbe essere molto equilibrata ed incerta mentre, la seconda, sembra una passeggiata per i numeri uno di North Carolina. Cominciamo con l’analizzare la prima delle due partite (Villanova vs Oklahoma), cercando di centrare i punti chiave di questo matchup e perché no, scovare quelle che possono essere le scommesse più interessanti.

Entrambe le squadre si sono presentate al torneo come seeds #2 ed entrambe le squadre hanno fatto fuori al turno precedente le due seed #1 (Kansas & Oregon). Il cammino da questa parte del tabellone, quindi, è stato abbastanza prevedibile e con un epilogo “scontato”. Se da una parte molti si aspettavano la vittoria dei Sooners contro Oregon (pronosticata anche dal sottoscritto, vedi posts precedenti), dall’altra la sconfitta di Kansas ha destato non poco scalpore. Villanova è riuscita brillantemente non solo ad annientare tutto l’attacco dei Jayhawks, limitandoli ad un totale di soli 59 punti (il minimo stagionale per la squadra di Self), ma anche a sfoderare una buona prestazione collettiva in attacco con quasi tutto il quintetto in doppia cifra nonostante una partita sottotono di Kris Jenkins, il leader di questa squadra Quello di sabato sarà il secondo scontro stagionale tra queste due università: in regular season vinse Oklahoma al termine di una partita abbastanza a senso unico per i Sooners ma che non testimonia sicuramente il vero valore attuale di Villanova. Fu infatti una partita maledetta al tiro per gli Wildcats (solamente 4 su 32 da tre punti, pressoché imbarazzante), in totale opposizione a quella che è in realtà una delle qualità migliori di questa squadra. Ryan Arcidiacono sta tirando con il 60% da dietro l’arco in questo torneo e lo stesso Kris Jenkins garantisce punti e sostanza. Insomma, sfida apertissima in Texas.

Per quanto riguarda Oklahoma, invece, la squadra della Big 12 si è dimostrata una potenza offensiva formidabile, capace di sfornare prestazioni di alto livello. Il loro faro, il senior Buddy Hield, è il primo giocatore nella storia del torneo dopo Dennis Scott nel 1990 ad arrivare alle Final Four con una media di 25+ ppg in stagione. Ha bisogno di solo 2 triple per salire al terzo posto nella classifica di sempre delle triple segnate in una stagione NCAA (il record, manco a dirlo, è di Steph Curry con Davidson nel 2008). Sta avendo una media di 30 ppg dall’inizio del torneo e i suoi 117 punti nelle prime quattro partite sono il secondo punteggio più alto di sempre (indovinate un po’ chi c’è di nuovo al primo posto con 128? Eh si, proprio lui, Stephen Curry). Insomma, i paragoni con l’attuale giocatore dei Golden State Warriors, soprattutto in termini di statistiche, si sprecano. Ma questi Sooners meritano di più dell’allora sorpresa Davidson. Perché non c’è solo Buddy Hield e non c’è nessun tipo di dipendenza nei suoi confronti. Isaiah Cousins è probabilmente uno dei giocatori più sottovalutati dell’intero college ed il suo apporto è vitale. Stessa cosa vale per Jordan Woodward. Incredibile che stia totalizzando una media di 17 “silenziosissimi” punti in questo torneo. Il dominio di Hield nemmeno ce lo aveva fatto notare.

Insomma, tutto questo per dire che la mia personale preferenza ricade su Oklahoma alla fine. Tira col 40% da tre, col 55% da due, perde la palla pochissime volte e prende quasi l’80% di rimbalzi difensivi. Il tutto condito da quando detto poco fa. Questi numeri possono spedirti dritto in finale. E se Kobe prima della partita con Oregon viene da te e ti dice “vai, vinci e sii leggenda”, il morale non può che salirti alle stelle.

Tip:

Oklahoma +2.5 @1.90.

(Photo: foxsports.com)

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Nicola Tomei Sono Nicola, per gli amici (ma anche per i nemici) Bocchio, lucchese di nascita ma californiano d’adozione, ho vissuto la mia prima gioventù tra la Toscana e la Bay Area (e tutto’ora lo faccio). Sono cresciuto in una famiglia di ciclisti (ho anche praticato per tanti anni) e, conseguentemente, il mondo delle due ruote è una parte importante della mia vita. Conosco bene il significato della parola “Sacrificio”. Ho vissuto da vicino sala stampa e spogliatoi dei San Francisco Giants, sono un tifoso di tutte le franchigie della Baia (Warriors, Giants, Niners, Sharks), scrivo, canto, rappo e il mio idolo è Rafer Alston. Ho un punteggio Ielts Band 9. Sono uno sneakerhead. Ho cenato due volte con Carlos Santana e una volta ho fatto la spesa con George Lucas. Say Who, Say What, Say Where, SAY HEY!

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