SASSARI-BRESCIA PLAY-OFF GARA 3: LA DINAMO SI È ACCESA E ADESSO VUOL FARE L’IMPRESA

SASSARI-BRESCIA PLAY-OFF GARA 3: LA DINAMO SI È ACCESA E ADESSO VUOL FARE L’IMPRESA

SASSARI-BRESCIA PLAY-OFF GARA 3: LA DINAMO SI È ACCESA E ADESSO VUOL FARE L’IMPRESA

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Gara 3 di solito è quella della svolta. Specie quando si cambia sul risultato di 1-1 nella serie, proprio quello che è capitato tra Sassari e Brescia dopo due primi atti molto diversi tra loro, col primo gestito e comandato con fermezza dalla Leonessa e il secondo nel quale la Dinamo ha dimostrato al mondo di saper essere ancora quel meraviglioso collettivo che l’ha portata sul tetto d’Italia negli anni passati.

Una mentalità vincente che è riaffiorata nel momento di maggiore difficoltà, perché se Brescia fosse scappata sul 2-0 sarebbero stati dolori e sarebbe servita ben più di un’impresa al PalaSerrademigni per rimettere a posto le cose ed evitare un’uscita anticipata dalla post season. Chiaro che adesso, con due gare da poter disputare in casa sulle restanti tre, la Dinamo è davvero la favorita per spuntarla e andare a fare compagnia all’Olimpia Milano in semifinale: perché il pubblico sardo sa essere spesso molto più di un valore aggiunto, perché Piero Bucchi ha trovato la chiave per disinnescare l’attacco di Brescia e costringere i lombardi a dover raddoppiare gli sforzi e le attenzioni nella metà campo difensiva, cosa che ha fatto tutta la differenza del mondo in una gara 2 che ha avuto davvero il sapore della grande impresa.

Ecco perché Sassari ora crede fermamente nella possibilità di prendersi la serie, nonostante dopo due gare i valori siano pressoché in totale equilibrio (189 punti segnati da Brescia, 188 dai sardi) e inducano alla massima cautela.

BRESCIA IN TRASFERTA L’HA FATTA SPESSO DA PADRONA

Perché la Leonessa quest’anno ha vinto 8 delle 15 partite disputate in trasferta, inclusa quella che lo scorso ottobre (con la Dinamo in piena crisi interna e d’identità) le ha permesso di prendere le misure nell’infuocato palazzetto sassarese. Che stasera tornerà a ribollire come ai vecchi tempi, pronto a sprigionare tutti i suoi gradi Fahrenheit per spingere i propri beniamini verso l’ennesima vittoria.

Che poi a guidare le operazioni ci sia Gerald Robinson, questo è piuttosto scontato: proprio la sontuosa prova del play ha permesso alla Dinamo di rimettere le cose a posto in una serie che altrimenti rischiava di rivelarsi compromessa prima ancora di cambiare campo. Robinson, ma non solo: le prestazioni di Bendzius e Logan hanno fatto vedere al mondo che tipo di gioco può offrire il Banco di Sardegna se messo nelle condizioni di rendere al meglio delle proprie possibilità.

Sacrificio, sudore e impegno: sono queste le uniche armi a nostra disposizione

ha sentenziato Bucchi, che pure sa perfettamente di aver individuato i punti deboli di Brescia, ma di aver vinto solo una battaglia e non la guerra. Anche perché in gara 3 tornerà Moss, la cui assenza nel secondo atto della serie s’è fatta sentire, eccome.

SASSARI COL DUBBIO DIOP, MA BILAN FA PAURA A BRESCIA

Ecco, la Germani probabilmente ripartirà proprio da qui: la presenza di Moss può cambiare l’inerzia di una partita che altrimenti partirebbe nuovamente in salita e nella quale coach Andrea Magro si vedrebbe costretto a chiedere uno sforzo multiplo a John Brown III, già in campo 25’ nella partita di mercoledì scorso.

Il grande merito di Sassari è stato però quello di arginare Della Valle (appena 10 punti) e trovare il modo per mettere ADV in ritmo è la priorità da cui Brescia conta di ripartire. Al resto dovranno pensare gli accoppiamenti su Bilan (16 punti in gara 2: ok Moss, ma anche Brown potrebbe prenderlo in consegna) e la necessaria capacità di arginare il tiro dal perimetro della Dinamo, che seppur ha fatto bene anche nel pitturato nelle prime due partite proverà certamente a insistere con i tiri da fuori.

Il destino di Brescia passerà anche dalle prove della second unit, con Burns, Laquintana e Petrucelli obbligati a salire di torno per impedire che la Dinamo possa vincere la battaglia dei secondi quintetti, dei quali dovrebbe far parte anche Diop, uscito per un colpo fortuito in gara 2 (verrà valutato sino all’ultimo). Per Brescia, rivelazione della stagione regolare, la prospettiva di un’uscita anticipata appare oggettivamente alla stregua di un mezzo incubo: dovrà però ritrovare quella compattezza che l’è mancata nel secondo tempo della seconda gara della serie, e chiedere a Della Valle di tornare a fare quello che gli riesce meglio, cioè segnare come se non ci fosse un domani. Palla a due alle 20,45 diretta su RaiSport HD e Discovery+.

(Credits: Getty Images)

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