4 pillole su Liverpool-Chelsea

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È la partita più importante del weekend in Premier. È Klopp contro Sarri. È prima contro terza. Il Liverpool ha quasi archiviato la qualificazione in Champions e non può concedersi nessun passo falso, con il City sempre costantemente col fiato sul collo. Il Chelsea, dopo le fatiche dell’Europa League, ha l’occasione di dare un senso al campionato e tenere a distanza Tottenham e Arsenal.

SADIO MANÉ

SOGNANDO LA KOP – Ha il Liverpool nel sangue. In Senegal, a Bambali, piccolo villaggio di poco più di 2000 abitanti, Sadio si innamorò dei Reds nel 2005. Lui e il suo migliore amico erano riusciti ad intrufolarsi in un bar per vedere la finale di Champions fra Milan e Liverpool. Ha raccontato che dopo il primo tempo, sul 3-0 per i rossoneri, il suo amico andò a casa mentre lui decise di restare fino all’ultimo secondo. Quella rimonta storica gli accese qualcosa dentro e nella notte di Istanbul nacque il suo sogno di vestire un giorno la maglia dei Reds. Una volte esaudito, prima della finale di Champions contro il Real dello scorso anno, ha spedito 300 magliette del Liverpool a Bambali per colorare di rosso il suo villaggio natale.

UNA SECONDA OCCASIONE – Jürgen Klopp è innamorato di lui. Ma non è stato certo un colpo di fulmine a prima vista. Il tecnico tedesco ha infatti ammesso che ai tempi del Borussia Dortmund fu lui ad opporsi all’acquisto di Mané, che era praticamente fatto.
“L’ho chiamato nel mio ufficio e gli ho chiesto scusa. La vita mi ha dato una secondo opportunità”. Ha dichiarato appena Sadio è arrivato a Liverpool.

EDEN HAZARD

CAMPIONE IN STATO D’EBBREZZA – Dopo aver vinto lo storico scudetto con il Lille nel 2012, Hazard venne acquistato dal Chelsea. Il 21enne insieme ad alcuni compagni organizzò una festa la sera prima dell’ultima di campionato per celebrare la notizia. Rio Mavuba, suo compagno all’epoca, ha raccontato che quella sera tutti bevvero tantissimo e anche Eden andò a letto all’alba ubriaco. Il giorno dopo fece una tripletta in mezz’ora contro il Nancy.

DIPENDENZA – L’unica sua droga è il cartone animato giapponese Naruto. Lo staff del Chelsea ha raccontato che in ogni trasferta non può mancare davanti a lui un tablet con gli episodi in lingua originale del cartone. In molte foto viene ritratto mentre con le solite cuffie dal diametro infinito, è concentrato sulle gesta del ninja più famoso del mondo.

(Credits: Getty Images)

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