A pranzo con Roberto Baggio

A pranzo con Roberto Baggio

A pranzo con Roberto Baggio

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28.10.2018

Sabato 27 scorso sono stato a pranzo con Roberto Baggio nella sua casa.

Sono stato ricevuto insieme ad altri amici nella sua splendida casa.

Ci sono incontri nella vita che lasciano il segno. Non per niente il poeta Vinicius de Moraes disse che “la vita è l’arte dell’incontro”. E quando l’incontro produce emozione reciproca diventa una cosa meravigliosa.

Insieme alla sua gentile consorte e ai figli abbiamo passato un pomeriggio stupendo. Abbiamo parlato di tutto, di pallone d’oro (il suo), di giocatori, di aneddoti e di tante altre cose.

Baggio, anche se è attuale, appartiene alla categoria che i brasiliani chiamano crack, il massimo, è un grande campione.

Mi ha ringraziato con modestia poiché quando commentavo una partita sua dicevo “Dove gioca Roberto Baggio nascono i fiori”.

Quelli di oggi dovrebbero imparare la modestia e la semplicità di questo grande campione.
Ho rivisto in lui altri grandi giocatori che mi hanno insegnato cosa vuol dire essere modesto.
L’unico momento triste, il suo rammarico per non aver partecipato ai Mondiali in Corea. Ce l’ha ancora con qualcuno che lo ha tradito. Non importa!

Noi abbiamo non solo amicizia per il campione, ma il rispetto per l’uomo che è. BRAVO!

 

(Credits: Getty Images)

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José Altafini Sono nato in Brasile e a 20 anni, al fianco di Pelé, ho vinto il trofeo che ogni calciatore vorrebbe alzare: la Coppa del Mondo, la prima nella stori... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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