BARCELLONA-REAL MADRID, UN CLASICO IN TONO MINORE

BARCELLONA-REAL MADRID, UN CLASICO IN TONO MINORE

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Il fascino di Barcellona-Real Madrid non può restare intatto. Domenica alle 16.15 si gioca il Clasico, ma non è solo per l’orario pomeridiano, probabilmente per favorirne la visione anche in America e in Asia, che non sarà la stessa cosa. In Spagna lo hanno definito il “Clasico de las ausencias”, dove per assenze si intendono in particolare quelle di Leo Messi e Sergio Ramos. I due storici capitani sono adesso sotto lo stesso tetto, a Parigi, ed entrambi quest’estate hanno lasciato le loro rispettive case. Già dal 2018, anno dell’ultimo confronto tra Leo e Ronaldo, ma anche anno dell’addio di CR7 al Real e di Iniesta al Barça, non è più lo stesso Clasico. Oggi ancor di più, al punto che in tanti temono un flop anche sugli spalti: 57 mila abbonati, 40 mila biglietti a disposizione, nessun settore riservato agli ospiti. I vuoti visti di recente al Camp Nou hanno già destato scalpore, vederli anche in un Clasico avrebbe dell’incredibile.

BARCELLONA-REAL MADRID, KOEMAN SI GIOCA TUTTO

Il Barcellona ha vinto le ultime due partite, in campionato contro il Valencia e in Champions contro la Dinamo Kiev, ma non ha entusiasmato. Ronald Koeman ha solo due punti di ritardo dal Real Madrid, ma si gioca tutto, non tanto la permanenza che a quanto pare non è più in discussione, quanto la fiducia dell’ambiente e della squadra nei suoi confronti. Battere i rivali di sempre, magari con una prestazione incoraggiante, rappresenterebbe davvero una possibile svolta nella stagione. Carlo Ancelotti è messo un po’ meglio, soprattutto dopo il 5-0 allo Shakhtar che ha fatto dimenticare in fretta la prima sconfitta in campionato contro l’Espanyol che era costata la vetta della classifica. Anche il tecnico italiano è sempre in discussione, almeno sui media spagnoli, in Liga ha raccolto un punto nelle ultime due gare e avrebbe bisogno di rilanciarsi: “Se affronti un leone e pensi che sia un gatto, non avrai paura”, ha detto alla vigilia. Il Barça di oggi assomiglia a tutto fuoriché a un leone, ma era un modo per caricare l’ambiente.

BARCELLONA-REAL MADRID, ANSU FATI CONTRO VINICIUS

Nel Clasico delle assenze pesanti, ci sono anche quelle di Pedri, Araujo, Braithwaite e Dembelé da una parte, Bale, Ceballos, Isco e Jovic dall’altra. Kooeman ha recuperato Jordi Alba, ma è difficile che possa essere titolare dopo un lungo stop, Ancelotti non rinuncia a Benzema, che però è reduce da un fastidio muscolare. Non dovessere essere al top, sarà, insieme al forfait di Pedri, il problema più grave. Perché il giovanissimo centrocampista è stato un uomo chiave nella passata stagione e avrebbe potuto dare ancor di più in questa se non si fosse infortunato subito, ma il francese è il punto di riferimento assoluto dello spogliatoio e del gioco di Ancelotti, nonché capocannoniere con 9 reti. Dovrà supportarlo ancor di più Vinicius, rilanciato da Carletto e già autore di 5 gol in Liga, mente dall’altro lato Ansu Fati, fresco di rinnovo fino al 2027, dovrà dimostrare di poter essere un leader oltre che un talento. Il Clasico è destinato ad avere nuovi protagonisti (occhio a Gavi), ma ce n’è uno che avrà anche già cominciato la sua vita da ex calciatore prima ancora di appendere gli scarpini al chiodo, ma che al Camp Nou dovrà reciitare un ruolo da protagonista: il Real ha segnato 22 gol in 8 gare e se Piqué, in gol in Champions, non farà di tutto per evitarli i gol stavolta, sarà dura per il Barça uscirne indenne.

BARCELLONA-REAL MADRID, LE PROBABILI FORMAZIONI

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Eric Garcia, Mingueza; Gavi, Busquets, F. De Jong; Dest, Depay, Ansu Fati. All. Koeman

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Carvajal, Militao, Alaba, Mendy; Modric, Casemiro, Kroos; Rodrygo, Benzema, Vinicius. All. Ancelotti

(Credits: Getty Image)

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