Bayern e Real: gli dei sono stanchi

Bayern e Real: gli dei sono stanchi

Bayern e Real: gli dei sono stanchi

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È ancora presto, non è tempo di sentenze ma di valutazioni al netto, specie ora che arriva sosta per le nazionali. La Juventus osserva con attenzione lo stato di salute delle rivali più importanti per la Champions League e il borsino registra da una parte l’ottimo rendimento del Manchester City, il momento meno buono ma accettabile del Liverpool, lo strapotere del PSG in Ligue 1 ma non ancora in Champions, dove ha perso la prima proprio col Liverpool e si gioca le possibilità di andare avanti in coppa col Napoli di Ancelotti.
Il Barcellona sembra l’unica tra le grandi a godere di una buona salute.

Al contrario si registrano le crisi simultanee di Real e Bayern, unitamente a quelle di un Manchester Utd che da anni non riesce ad essere allo stesso livello della lunga era di Ferguson.
Negli ultimi tre turni di campionato il Real ha racimolato la miseria di un punto, ottenuto contro l’Atletico nel derby dopo uno scialbo 0-0 e ha perso male col Siviglia e beffardamente contro l’Alaves. Se aggiungiamo la sconfitta rimediata contro il CSKA in Champions si capisce che per Lopetegui la situazione è decisamente complicata.
Il Real, dopo l’inattesa sconfitta con l’Atletico in supercoppa, aveva iniziato bene la stagione grazie ai successi netti su Getafe, Girona e Leganes. Un pareggio ammissibile col Bilbao e un esordio convincente, almeno dal punto di vista del risultato, in Champions contro la Roma, battuta con un rotondo 3-0. In quella partita va però registrato un elevato numero di occasioni sciupate dai giallorossi, trascurate dalla critica in virtù di un punteggio finale che sembrava mettere a tacere ogni rilievo. Un altro successo nella Liga contro l’Espanyol e dal 26 settembre l’inizio della crisi.
Ben quattro partite senza segnare, Benzema in astinenza da sei match, Modric centrale nel nuovo progetto ma al di sotto del suo rendimento, probabilmente spento anche dall’evoluzione di questa estate, durante la quale aveva manifestato l’intenzione serissima di lasciare il Real per l’Inter, fermato con le cattive da Perez. I nuovi arrivati Mariano e Vinicius si stanno integrando e in generale mancano leader come Ronaldo e Zidane. Qualcosa si è inceppato nel gioco e nella convinzione della squadra. E’ altrettanto vero che nelle ultime stagioni i blancos hanno spesso avuto dei passaggi a vuoto e hanno ricevuto in omaggio dalla stampa l’appellativo di squadra in crisi (l’ultima proprio nel gennaio di quest’anno), salvo poi mettere la quinta e vincere l’ennesima Champions.
Crisi differenti perché questa stagione al Real sembra mancare l’hombre del partido, oltre alla sfrontatezza.

Attualmente è quarto, a soli due punti dal Siviglia primo in classifica, segno che il rallentamento è stato netto ma non così grave da dover mettere a rischio la panchina di Lopetegui.
Il Bayern invece appare stanco e prevedibile, rafforzato relativamente dalla campagna acquisti di questa estate, con Lewandovsky reduce da un brutto mondiale. La vecchia guardia invecchia e Ribery appare poco ispirato, come Hummels e Muller che non sembrano ritrovarsi molto nel gioco del nuovo tecnico Kovac. Il Bayern è una macchina difficile come sanno bene anche Ancelotti e Guardiola, se poi ci si mette di mezzo anche la classifica che vede il Bayern al quinto posto e un ruolino che registra già 2 sconfitte, e nelle ultime 4 partite: 2 gol fatti e 7 subiti.  L’ultima sconfitta rimediata in casa all’Allianz contro il Borussia Monchengladbach per 0-3 è stata addirittura umiliante.
Kovac ha provato a fare un turnover che non è piaciuto troppo ai big (James Rodriguez) e nemmeno agli ex giocatori come Lothar Mattheus. Se Kovac dovesse resistere alle due settimane senza Bundesliga, dovrà ripartire con il consenso della squadra e con risultati incoraggianti. Pena l’esonero e magari l’ennesimo ritorno di Heynckes sulla panchina bavarese.

 

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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