Bomber in Europa, caccia ai controfavoriti

Bomber in Europa, caccia ai controfavoriti

Bomber in Europa, caccia ai controfavoriti

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Cristiano Ronaldo o Lukaku in Italia, Kane o Salah in Inghilterra, Messi in Spagna, Mbappe in Francia e Lewandowski in Germania. Sono questi i predestinati a vincere le rispettive classifiche cannonieri nei vari campionati nazionali? Sì, ma spesso la sorpresa è dietro l’angolo e noi abbiamo scovato 5 possibili outsiders (ma non troppo) che potrebbero rovinare la festa ai favoriti d’obbligo.

SERIE A, IBRAHIMOVIC UN PREGIATO “VINO D’ANNATA”
Con un Milan così, tutto può succedere. Il “divino” Zlatan ha già messo il segno su questo inizio di stagione, firmando due doppiette, la più recente nel derby contro l’Inter. Con le sue 39 primavere sulle spalle, lo svedese e tutto fuorché un attaccante sul viale del tramonto. Lui, centravanti totale, capace di segnare di destro, di sinistro, di testa, da lontano, su punizione e su rigore è il faro del pacchetto avanzato del Milan. E a differenza di altre big dove i goal in avanti verosimilmente se li divideranno (vedi Inter con La-Lu o la Juve con CR7, Morata e Dybala) al Milan tutti giocano per Ibra. Ecco perché la vittoria della classifica cannonieri di Serie A non è così un miraggio. Certo serve una stagione quasi perfetta come quella dei 31 goal in 31 partite coi Galaxy nel 2019 o dei 38 centri in 31 presenze alla sua ultima annata col PSG. Nel 2011/2012 sempre con la maglia del Diavolo ne fece 28 in 32 partite. Lo ribadiamo: serve la stagione perfetta. Ma Ibra può. Ibra può tutto.

PREMIER LEAGUE, CALVERT-LEWIN IL PUPILLO DI CARLETTO
In un campionato dai nomi altisonanti come Aguero, Kane, Salah, Vardy, Aubameyang e chi più ne ha più ne metta, c’è una scheggia impazzita che vesta la maglia dei toffiemen. A Liverpool, sponda Everton, Dominic Calvert-Lewin classe 1997 è un idolo già da tempo visto che questa è la quinta stagione con la maglia blu. E ogni anno, il rapidissimo attaccante nativo di Sheffield si è sempre migliorato, sia nella qualità e maturità del suo gioco sia nei numeri arrivando nella scorsa Premier a chiudere a quota 13. Ora ne ha già siglati 7 di cui l’ultimo ha regalato il 2-2 nel derby contro i rivali di sempre dei Reds. Ancelotti potrebbe essere l’uomo della provvidenza per il giovane attaccante e potrebbe insegnargli quel qualcosa in più per fare il definitivo salto di qualità. E in una stagione dove l’Everton, attualmente capolista, sembra fare dannatamente sul serio, Calvert-Lewin potrebbe essere quello che Vardy ha rappresentato nel Leicester di Claudio Ranieri.

LIGA, BENZEMA È DAVVERO COSÌ DISTANTE DA MESSI?
In un inizio di campionato spagnolo in cui i super bomber (compreso Suarez passato all’Atletico) non hanno ancora ingranato le marce alte e dove al momento comanda Paco Alcacer del Villarreal, le nostre attenzioni sono puntate sul duello a distanza Barcellona-Real Madrid e nello specifico su quello fra Messi e Benzema. Entrambi con un solo goal segnato, sono i due predestinati a giocarsi il premio di Pichichi. Ma a vedere le previsioni degli addetti ai lavori la bilancia pende pesantemente dalla parte di Leo. Vero i numeri del 10 catalano fanno paura ma se c’è uno che può insidiare il trono di Messi questo è proprio Benzema. Nelle due ultime stagioni con la maglia merengues il francese ha sempre superato quota 20. È vero l’attacco del Real sulla carta dovrebbe segnare meno rispetto a quello del Barcellona ma Benzema se azzecca la stagione giusta può essere pericolosissimo. Inoltre mettiamoci la fragilità di Messi che spesso e volentieri salta un match qua e là per noie muscolari. Insomma, siamo così sicuri che il gap fra i due per la classifica cannonieri sia così ampio?

LIGUE 1, DEPAY L’ATTACCANTE ANOMALO
Il curioso caso del PSG. No, non è un titolo di un Giallo Mondadori, ma quello che si evince guardano le previsioni dei favoriti alla vittoria della classifica cannonieri nel campionato francese che vede Mbappe, Neymar e Icardi davanti guardare tutti dall’alto verso il basso. Ma c’è un ma, che per noi porta il nome di una nota città americana: Memphis. Stiamo parlando di Memphis Depay, poliedrico attaccante del Lione di Rudi Garcia e a tutti gli effetti vera star della squadra. Già autore di 4 goal in questo campionato, l’ex esterno del PSV è diventato sempre più centravanti col passare degli anni. Nella sua seconda stagione al Lione fece 19 reti in 28 gare. Non è mai stato un bomber di razza, ma se è vero che al PSG mangeranno dallo stesso piatto almeno 3 grandi goleador, al Lione tutto il banchetto è dedicato proprio a Depay che potrebbe diventare cannibale e prenderci gusto. Del resto se l’appetito vien mangiando…

BUNDESLIGA, HÅLAND L’ANTI-LEWANDOWSKI
Siamo consapevoli che trovare un attaccante che potrebbe anche solo lontanamente minare il “regime Lewa” nella Bundesliga è un compito davvero arduo. Da quando è al Bayern il polacco in campionato ha segnato 17,30,30,29,22 e 34 goal dalla stagione più lontana a quella più recente. Ma come in tutte le dittature (e quella di Robert il Terribile, sportivamente parlando lo è) c’è sempre un sovversivo pronto a rovesciare l’ordine delle cose. Lui si chiama Erling Haaland, ha compiuto 20 anni lo scorso luglio, ed è uno degli attaccanti più forti del momento. Arrivato lo scorso inverno in giallonero via Salisburgo, il norvegese si è presentato ai suoi tifosi con 13 goal in 16 presenze in Bundesliga. In questo inizio di stagione è già a quota 4 su 4 e a Dortmund tutti impazziscono per lui. Sfidare il tiranno comporta la consapevolezza di andare incontro a una sfida titanica, ma Haaland, il ragazzone di ghiaccio dal mancino di fuoco, ha tutto per provare a vincere questa stoica impresa.

(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE