Premier fiction

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C’era una volta un Conte in Inghilterra che di quella terra si voleva fare Re, ma per riuscirci dove prima togliere il titolo all’Imperatore Claudio. E sempre verso là c’era un’altra volta un tipo Speciale, che aveva incontrato il suo uguale però sorridente, quando uno era Bianco e l’altro Giallo, e tornava ad incontrarlo adesso che entrambi erano Rossi. Questa è la storia di Conte contro Ranieri, di Leicester-Chelsea, di Mourinho e Klopp e del derby di Nord Inghilterra.

LEICESTER-CHELSEA – E l’Imperatore Claudio, nonostante i suoi lunghi anni di militanza, solo 4 volte nella sua storia si era confrontato con il giovane Conte. Tre volte ci aveva perso, l’ultima a settembre nella battaglia – sorry – nella Coppa di Lega. Ma soprattutto l’ultima volta che avevano incrociato gli eserciti in campionato, era stato quando il giovanissimo Conte con la sua Vecchia Signora del Claudio Ranieri si era trasformato in boia: 29° giornata 2012, Juventus-Inter, capitola la testa dell’Imperatore dal patibolo della panchina dell’Inter.

La storia corre veloce, soprattutto nel calcio, dove ogni stagione si riparte da zero senza colonie né bottini, e gennaio 2017 dice che Ranieri avrebbe preferito sacrificare ovini agli dei piuttosto che trovarsi ad affrontare il Chelsea in campionato subito dopo il brusco risveglio dall’incantesimo del record contro il Tottenham. I Blues sentono il ritmo nell’aria quest’anno, i loro piedi corrono più veloci dei pensieri degli avversari, esattamente come le Foxes l’anno scorso.

Ranieri chiederà al Leicester uno straordinario sforzo, ma le favole iniziano con c’era una volta e finiscono nella realtà che non c’è più. Così come non ci sono Mahrez e Slimani, volati per le campagne di Coppa d’Africa, e allora Morgan pregherà mentre metterà gli scarpini pensando alla punizione di Diego Costa che incombe. E poco da consolarsi c’è pensando all’assenza di John Terry, perché David Luiz sta attraversando un momento che è l’esatto opposto dell’aridità di ispirazione di Vardy.

Tre delle ultime quattro vittorie in trasferta del Chelsea sono arrivate con solo un gol di scarto, così come 4 delle ultime 5 sconfitte totali del Leicester. Insomma, X con handicap a 3.60 per Snai. Qualcosa che assomigli a uno 0-1, non a caso a 7.00 ritenuto dalle quote SNAI il risultato più probabile. Perché in battaglia, un Conte deve a un imperatore l’onore delle armi.

MANCHESTER UNITED-LIVERPOOL – Questa è la storia di due incantatori di vita che sono andati ad affrontare il mondo gridandogli in faccia il loro nome, uno con la spada dello sfregio, l’altro con il fioretto della risata. Questa è la storia di José Mourinho e Juergen Klopp, di cui si farebbe un torto soprattutto all’intelligenza oggettiva se – soprattutto per il primo – li si dovesse ritenere maestri solo dell’arte delle parole ammaestrate. Perché in verità loro la chiave per conquistare lo scrigno delle meraviglie del calcio l’hanno trovata in quell’attitudine e predisposizione nel farsi scoglio contro l’onda del mondo che su di loro si infrange. Uno scoglio che nel caso di Mourinho si è rivelato friabile negli ultimi anni, corroso dall’inquinamento di quell’ambiente tossico cui a forza di assuefarsi ha perso il controllo. Ma alla matrice del loro essere, di Mourinho e Klopp, c’è il loro calcio di fulmini che seguono il baleno, quello scoppiato nell’ultimo decennio dal Douro al Tamigi, dall’uno all’altro mar. Quello che Klopp sta sublimando a Liverpool con le asperità della realtà Reds, e quello che Mourinho sta cinicamente adattando agli ostacoli della pressione.

Il Liverpool occupa quella posizione che ci si aspettava dal Manchester United, e con una rosa di gran lunga inferiore. Ma lo United viene da 9 vittorie consecutive in partite ufficiali, e 11 risultati utili in campionato. E però, il Liverpool è tornato con le terga rosse solo da 1 degli ultimi viaggi di Premier. Sarà una muscolare partita a scacchi, perché Klopp ha una difesa che prende freddo quando si scopre, e a Mourinho mancano le coperte di Bailly e Rojo. E Coutinho contro Phil Jones è un acciacco senile non da poco, ma Ibrahimovic contro Lovren è un virus che ti stende.

Per lo United 5 Under nelle ultime 7, e dunque stavolta Snai dà l’Under a 1.90. E anche qua non è un caso che l’1-1 per le quote SNAI sia il risultato più probabile, a 6.00.

Perché due incantatori sanno guardarsi negli occhi esorcizzando con un sorriso complice le loro formule.

(Credits: La Presse)

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