¡Que viva el Clásico! Non (solo) una partita

¡Que viva el Clásico! Non (solo) una partita

¡Que viva el Clásico! Non (solo) una partita

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È un inverno caldissimo quello che si apre sulla direttrice Madrid-Barcelona in questo ultimo scorcio di 2017. Oggi (scriviamo in data 21 dicembre) si celebrano, infatti, le elezioni per il parlamento regionale catalano, le prime dopo i fatti di ottobre, quando alla repentina dichiarazione di secessione da parte degli indipendentisti catalani è seguita la “decapitazione” dei loro vertici (su tutti Carles Puigdemont, ancora a Bruxelles da cui ha condotto la campagna elettorale con videoconferenze) comminata dal governo di Mariano Rajoy: incertezza alle stelle, e l’eventualità d’un nuovo muro contro muro potrebbe persino implicare un nuovo ricorso al voto nel 2018, con tutte le conseguenze del caso in termini di fuga degli investitori e crisi economica per una regione tanto ricca quanto in difficoltà.
Non state leggendo «Internazionale», ma poche partite al mondo possono addensare un numero di questioni maggiore o uguale a Real Madrid-Barcelona, da qualche anno el Clásico (in passato era così definito il confronto tra Real e Athletic Bilbao, per molti anni quello con più occorrenze nella storia del calcio spagnolo). Gli eventi degli ultimi mesi, con il coinvolgimento del club blaugrana nel fronte indipendentista, hanno ulteriormente acuito una rivalità sportiva che ha sempre avuto rispondenza diretta a livello politico, sociale e intellettuale, sin dagli anni del franchismo (ma il reclamizzato legame tra merengues e regime non è ha riscontri storici oggettive, anzi). Pure volendo limitarci al calcio, staremmo comunque parlando d’una storia che si dipana per 235 partite (174 in campionato, 53 in varie coppe nazionali, 8 tra Coppa dei Campioni e Champions League) con 95 vittorie del Real, 91 del Barça, 49 pareggi, 780 reti in totale, di cui 399 bianche e 381 blaugrana. Numeri da autentico capogiro e senza tener di conto le 34 amichevoli!

Il Real torna al Bernabeu da campione del mondo, a seguito della vittoria di sabato scorso: ottavo titolo in meno di due anni per Zinedine Zidane, rarissimo caso di fuoriclasse sia in campo sia in panchina, nonostante la squadra registri in Liga un ritardo di 11 lunghezze (con una partita in meno) rispetto ai rivali di sempre, attualmente in vetta.
Gli scontri diretti disputati per il 2017/18 sono già due, entrambi favorevoli a Cristiano Ronaldo e soci: ad agosto, 1-3 in Catalogna e 2-0 al Bernabeu per il secondo“hurrà” madridista in pochi giorni (dopo la vittoria in Supercoppa europea sul Man Utd). Da allora la cavalcata dei blaugrana di Ernesto Valverde è stata impressionante (primi in campionato e Champions, zero sconfitte), mentre i blancos hanno arrancato (quarti in Spagna, secondi dopo il Tottenham in Europa), salvo la recente conquista del terzo titolo stagionale su tre.
Alle 13 di sabato (per la gioia del pubblico asiatico), il momento della verità: non che il turno 17 della Liga possa fornire responsi decisivi, ma la partita vale moltissimo e le indicazioni saranno comunque molto cruciali per lo scorcio di stagione che separa dalla ripresa della Champions, quando ogni partita inizierà a contare moltissimo.

Al momento, le quote SNAI dicono 2,15 – 3,80 – 3,05, valutazione che, fatta salva una leggera prevalenza in favore dei padroni di casa, ci pare equilibrata. Partita “da tripla”, per usare un’espressione cara a chi si rammenta del Totocalcio.

In campo, Zidane dovrebbe schierare l’11 migliore a disposizione, un 4-3-1-2 con Varane favorito su Nacho, in avanti Izco dietro alla coppia CRonaldo-Benzema e il ritrovato Gareth Bale pronto a subentrare. 4-1-3-2 per gli ospiti, Piquè e Vermaelen in mezzo alla difesa, e il terzetto Rakitic-Paulinho-Iniesta alle spalle di Messi e  Suárez.
Difficile sbilanciarsi in una partita come questa, dove a contare saranno i dettagli a fronte di due squadre fortissime e di livello simile. La storia insegna che tutto è possibile: dalla “manita” con cui Guardiola umiliò Mourinho alle più recenti vittorie delle merengues. Altri dati interessanti: il Real non perde da 10 partite, mentre le ultime sconfitte del Barça coincidono con il doppio rovescio subito in agosto proprio dall’eterna rivale.
Gli uomini di Zidane, al di là del titolo iridato, hanno faticato non poco ad aver ragione del Gremio e potrebbero pagare sia lo sforzo per una trasferta prolungata sia un eccesso di sicurezza per il successo conseguito. Da parte sua, Valverde ha avuto tutto il tempo di “caricare” i suoi, che nelle ultime stagioni hanno spesso dato dispiaceri all’esigente pubblico del Bernabeu.

Ci aspettiamo una partita con gol, e vogliamo provare a dar fiducia ai blancos: 2-1 come Risultato esatto (quota 9,75), la combo 1+G+Over2.5 (a 3,25) e il “sogno” Parziale/finale col pronostico 2/1 quotato a 25.
Per divertirci, proveremmo pure il Primo marcatore, per adesso non quotata, ma eviteremmo i “soliti” Messi, Suárez e Ronaldo, andando a pescare qualche altro potenziale protagonista, magari, chissà, Piqué, su un calcio d’angolo nella prima metà del primo tempo.

Buona partita, buona fortuna e buone feste.

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Igor Vazzaz Toscofriulano, rockstar egonauta e maestro di vita, si occupa a vario titolo di teatro, sport, musica, enogastronomia e scommesse, non necessariamente... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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