Sarri non è Mourinho, il Liverpool non scivolerà con il Chelsea

Sarri non è Mourinho, il Liverpool non scivolerà con il Chelsea

Sarri non è Mourinho, il Liverpool non scivolerà con il Chelsea

699
0

Cinque anni fa il Liverpool in testa arrivava alla partita con il Chelsea alla terzultima giornata, avendo sei punti di vantaggio sul Manchester City, ma una partita giocata in più. Sarebbe bastato probabilmente anche un pareggio ad Anfield Road, visto che le ultime erano poi con Crystal Palace e Newcastle, e l’importante era non arrivare a pari punti, vista una differenza reti di dodici gol in meno rispetto al City.

Il Chelsea era a pari punti con l’Arsenal al terzo posto, lontano per vincere, ma ancora in corsa per evitare gli spareggi Champions. Un obiettivo fondamentale, ma ancora più fondamentale erano le semifinali di Champions che il Chelsea si giocava a cavallo di quel turno: e aveva ancora da disputare il ritorno a Londra dopo lo 0-0 in casa dell’Atletico, per raggiungere una storica finale di Champions che clamorosamente Mourinho aveva e avrebbe sempre mancato con i Blues.
E per questo motivo il Chelsea schierava una formazione largamente rimaneggiata.
Insomma era tutto pronto per la passerella trionfale, per una tifoseria che aspettava il titolo da 24 anni (e adesso lo aspetta 29), pur essendo stata per decenni la squadra più vincente d’Inghilterra, con una città in festa già dalla mattina come se la partita non dovesse nemmeno giocarsi.
E questo fu probabilmente il clima migliore per svegliare l’orgoglio della tigre Mourinho, che apparecchiò un capolavoro di partita psicologica pur di rovinare la festa, in perfetto stile Jep Gambardella, e che caricò i suoi al grido: “Siete venuti a fare i pagliacci del circo?”.
Come andò a finire è storia: Gerrard, proprio lui, che in difesa scivolò sul pallone lasciando segnare il Chelsea. Una modalità pazzesca, visto che dopo aver vinto lo scontro per il titolo con il City, lui stesso aveva arringato i suoi con un: “Non pensiate sia già finita, la cosa non scivola qui!”.
Cinque anni dopo, la situazione non è uguale, ma quasi.

LIVERPOOL-CHELSEA – È ovvio che la mente di tutto il mondo Liverpool e non solo vada a quell’incredibile finale, prima di questo Liverpool-Chelsea. I Blues sono pure a cavallo di un’eliminatoria, ma è pur sempre Quarti di Europa League, e dopo aver già vinto 0-1 a Praga. E anche il Liverpool è in mezzo all’eliminatoria con il Porto.
Ma poi c’è di nuovo anche il Chelsea in lotta per la Champions, terzo in questo momento e con tre punti di vantaggio sull’Arsenal quinto, ma pure con una partita in più.
Però soprattutto, non c’è più Mourinho e c’è Sarri. Che forse affonda proprio nelle battaglie psicologiche, e soprattutto non ha una sua personale guerra di religione con il Liverpool come Mourinho, che con il suo Chelsea degli invincibili si vide addirittura non una ma due volte in semifinale Champions sbarrare la strada dai Reds nel 2005 e nel 2007 (e quel pomeriggio, gli invitarono in faccia pure Luis Garcia ad arringare lo stadio, l’uomo che segnò il contestatissimo gol fantasma nella finale del 2015).
E ancora più importante, sulla panchina del Liverpool non c’è Brendan Rodgers, onesto mestierante, bensì Juergen Klopp, che le finali perse le deve al fatto di essersi trovato davanti sempre qualcuno più forte di lui (tranne contro il Siviglia in Europa League), ma che anzi sulla testa dei giocatori costruisce imprese.
La situazione stavolta è molto diversa, e molto più favorevole. E pur tuttavia, nonostante manchino ancora 5 giornate, vincere è decisivo.
Perché il Liverpool ha ancora 2 punti di vantaggio sul City, ma una partita in più. E dopo il Chelsea, il calendario dice due trasferte con Cardiff e Newcastle, e due in casa con Huddersfield e Wolverhampton. Quindi nessuna partita difficile, e impegni da vincere, braccino permettendo.
Il Manchester City invece avrà Crystal Palace, Burnley e Brighton fuori, dunque tutte facili e alla portata, poi il Tottenham ma in casa, e pure il Leicester a Manchester. Dunque tutte partite da vincere. Ma gli rimane l’incognita del derby: il 24 aprile all’Old Trafford, e lì sì che potrebbe lasciare il passo. Dunque il Liverpool deve vincere, e forse nemmeno può permettersi un pareggio, visto che in differenza reti è in ritardo di 7 gol.

COME FINIRÀ – Il Liverpool ha avuto 48 ore in più di riposo, e conta parecchio, soprattutto perché la partita del Chelsea in casa dello Slavia è stata brutta e faticosa. Contro il Porto, e nelle ultime in generale, si è visto come Klopp possa contare su meno esplosività, ma che abbia studiato bene il piano B, tesaurizzando le forze. Meglio non prenderle, e poi trovare la via, invece che sfiancarsi.
Sarri ormai da tempo è costretto a fare quello che può, senza cambiare piano tattico, ma girando molto più lentamente. E soprattutto, molto più prevedibilmente in trasferta.
Il Liverpool sarà ancora senza Oxlade-Chamberlain, ma il 4-3-3 ripropone 10 dell’XI visto in Champions, e se Salah in Europa è nel suo peggior periodo di magra degli ultimi quattro anni, in campionato invece potrebbe continuare il discorso appena riaperto, anche perché taglierà dall’esterno al centro verso David Luiz, pane per le sue gambe.
Anche Sarri va di 4-3-3, ma dovrebbe scegliere Loftus-Cheek interno sinistro, e Hudson-Odoi esterno destro. E soprattutto Higuain avanti, perché gli accordi sembrano prevedere Giroud in Europa e Gonzalo in Inghilterra. Ma il Pipita gira alla misera media di 3 gol in 12 partite, e oggettivamente vedersela con Van Dijk non prevede niente di buono. Per i Blues molto più fruttuoso Hazard, a prescindere e nel particolare: perché reduce dall’aver segnato un gol da Hazardinho, e perché adesso dovrà incunearsi sul fianco di Lovren, a cui l’aiuto di Alexander-Arnold non può produrre miracoli.
La quota SNAI è molto netta con l’1.65 al Liverpool, seguito dcll’X al 3.90 e dal 2 addirittura a 5.25. Vittoria che effettivamente non sembra in discussione, si tratta solo di vedere se il Chelsea segnerà, e se il Liverpool vincerà con vantaggio largo. Diciamo che si oscilla tra il 2-0, il 2-1 e il 3-1: e chissà che la stanchezza non allenti le difese, puntando proprio sul 3-1 quotato a 13.00.
Vada come vada, stavolta non dovrebbe scivolare. Quantomeno non in questa partita…

 

(Credits: Getty Images)

(699)

Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI