Calcio in Finlandia

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Il nostro giro del calcio “estivo” ora si sposta dalle isole alla penisola europea; ci trasferiamo in Finlandia dove il calcio non è lo sport più popolare, alle spalle dell’hockey su giaccio. Il calcio è in crescita, soprattutto tra i più giovani, grazie principalmente alla disponibilità di partite da tutto il mondo in televisione e, anche, in streaming. La vera sfida è scendere direttamente in campo, magari con una bella tuta e una maglia della salute.

 

La storia del campionato

Il calcio è arrivato quando la Finlandia era ancora parte dell’Impero Russo. Sono stati i marinai inglesi, sbarcati al porto di Turku alla fine della 19° secolo, che hanno introdotto lo sport nel paese. C’era poca attesa per la fondazione di una Federazione calcistica; il Suomen Palloliitto è nato il 19 maggio 1907 a Helsinki ed è diventato parte della FIFA l’anno dopo. Il primo torneo competitivo si è svolto nel 1906 ed è stato vinto da una squadra di una scuola di Turku. Dal 1908 fino al 1929 è stata disputata una Coppa nazionale per decidere il campione di Finlandia, mentre nel 1930 è stata creata la Mestaruussarja (“La Serie del Campionato” in finlandese). Inizialmente hanno partecipato otto squadre; le rappresentative più forti erano di Helsinki, Turku e Vyborg (che ora fa parte della Russia) ed è stata soprattutto la capitale a dominare vincendo i primi titoli (fino al trionfo, nel 1941, del TPS Turku). Negli anni ’90 il campionato ha preso la denominazione di Veikkausliiga. Una seconda divisione, la Suomensarja (ora conosciuto come Ykkonen), è stata fondata nel 1936 e dal 1969 il numero di squadre che partecipavano è stato aumentato, con il campionato diviso per regione. Nel 1973 è stato introdotta una terza serie, la Kakkonen (divisa a sua volta per regione, facendo tornare la Ykkonen a girone unico).  Sono 12 le squadre presenti nella Veikkausliiga, nella Ykkonen e nei tre gironi della Kakkonen; le prime due leghe fanno gironi di andata e ritorno, prima che il campionato si divida in due, mentre nella Kakkonen ci sono playoff e playout al termine della regular season.

La squadra che ha avuto più successo nella storia del calcio finlandese è l’HJK Helsinki con 31 titoli, ben 12 vinti negli anni ‘2000. È la squadra campione in carica e quest’anno sta cercando il terzo titolo consecutivo. Ha vinto la Coppa nazionale 14 volte ed è stata l’unica squadra finlandese ad aver giocato nei gironi di Champions League, nella stagione 1998/99. L’HJK, insieme ai rivali cittadini dell’HIFK, gioca nella Bolt Arena, inaugurata nel 2000 e nominata in tal modo non in onore del pluri-campione olimpico Usain Bolt, ma di una società di lavoro interinale. Lo stadio ha una capienza di circa diecimila posti (con un campo sintetico), più che sufficiente per il pubblico che vuole andare alle partite. Accanto alla Bolt Arena, troviamo lo Stadio Olimpico con 36.000 posti a disposizione, dove gioca la Nazionale, di cui parleremo nella prossima sezione.

 

La Nazionale

L’esordio in campo per i “Gufi Reali” (uno di questi uccelli abitava allo stadio Olimpico e in una partita contro il Belgio nel 2007 si è messo sulla rete, causando una sospensione della partita per 10 minuti. Successivamente gli è stato riconosciuto il premio di Residente dell’Anno di Helsinki!) è stato nell’ottobre del 1911. L’avventura della Finlandia all’interno del grande calcio internazionale è iniziata nel migliore dei modi, arrivando al quarto posto nel torneo olimpico del 1912 a Stoccolma, battendo Italia e Russia prima di perdere contro la Gran Bretagna in semifinale e l’Olanda (9 a 0!) nello spareggio per la medaglia di bronzo. Dopo questo inizio positivo, purtroppo nel 1918 è iniziata la Guerra Civile finlandese tra i Bianchi (i conservatori guidati dal Senato) e i Rossi (i comunisti e socialdemocratici). Anche la Nazionale è stata divisa in due; la squadra dei bianchi è stato riconosciuta dalla Federazione mentre la compagine dei Rossi è stata costretta a giocare solo nei tornei del “Movimento Internazionale dei Lavoratori”, organizzati principalmente dall’Unione Sovietica. Anche se la guerra è durata poco, terminando nel maggio dello stesso anno con la sconfitta dei Rossi, l’effetto sulla Nazionale di calcio è perdurato nel tempo. I giocatori dei Rossi non hanno potuto giocare per la Nazionale fino al 1939; nel 1956 le due squadre si sono riunificate, ben 38 anni dopo la fine della guerra.

Finora per i tifosi dei “Gufi Reali” non c’è stato molto da festeggiare in quanto la Finlandia, insieme alle Isole Faroe, è l’unico paese nordico a non essersi mai qualificato per i Mondiali. La qualificazione per il torneo del 1986 non è stata raggiunta per un punto ed è stata molto vicina anche per Francia ’98; la Finlandia stava vincendo 1 a 0 a Helsinki contro l’Ungheria, una vittoria che avrebbe assicurato il secondo posto nel girone e un biglietto per i playoff, ma, purtroppo, un’autorete del portiere Tepi Moilanen ha regalato il pareggio alla squadra magiara, infrangendo il sogno di gloria dei tifosi finlandesi. Forse meglio così visto che l’Ungheria ha perso 12-1, nell’aggregato tra andata e ritorno, contro la Jugoslavia. La qualificazione ad un torneo internazionale è arrivata nel 2019 quando la Nazionale si è qualificata per Euro 2020. La Finlandia è arrivata al secondo posto nel Girone J e, grazie all’aumento del torneo a 24 squadre, ha portato la squadra alla fase finale senza disputare i Playoff. Il sorteggio ha inserito la Finlandia nel Gruppo B; purtroppo il suo esordio contro la Danimarca non sarà ricordato per la vittoria per 1 a 0 ma per l’attacco cardiaco occorso a Christian Eriksen che ha tenuto tutta Europa con il fiato sospeso. Ha perso le altre due partite contro Russia e Belgio senza segnare un gol, terminando l’avventura al terzo posto del girone. Stessa posizione raggiunta anche nella qualificazioni per i mondiali di Qatar, con un solo punto di distacco dall’Ucraina.

Si può dire che Jari Litmanen sia stato il giocatore simbolo della Nazionale, a partire dagli anni ’90. È diventata la prima superstar del calcio finlandese, vincendo la Champions League con l’Ajax nel 1995. È uno dei pochi giocatori finlandesi di un certo livello che non ha passato gran parte della sua carriera in Inghilterra, giocando solo qualche partita per il Liverpool durante un periodo con numerosi infortuni. Altri giocatori come Sami Hyypia, Jonatan Johansson, Mikael Forssell, Teemu Pukki (il capocannoniere della Nazionale con 36 gol) e Antti Niemi sono stati molto amati nel calcio inglese. Niemi ha giocato anche in Scozia ed è stato protagonista di uno dei momenti più belli della radio inglese. Nel 2002 sul canale Talk Sport (la Radio Sportiva inglese), un ascoltatore ha chiamato per dire che Niemi meritava un posto nella Nazionale scozzese; il presentatore ha risposto dicendo  “He’s not Scottish, he’s Finnish” (non è scozzese ma finlandese) e l’ascoltatore ha replicato dicendo che lui non era finito, aveva solo 28 anni. Ha confuso la parola “Finnish” (finlandese) con “Finished” (finito)!

 

La stagione in corso

Per quasi tutte le squadre della Veikkausliiga, mancano sei giornate alla divisione del campionato in due e ce ne sono parecchie che non sanno ancora da quale parte finiranno. L’HJK è alla caccia del suo terzo titolo di fila, ma si trova in una lotta a tre, insieme a KuPS e Honka. Il KuPS (la squadra di Kuopio) ha perso il campionato della scorsa stagione per un solo punto dopo tre pareggi di fila nelle ultime tre giornate e quest’anno sta cercando di rifarsi da questa cocente delusione. L’HIFK è stata una delle squadre più forti del calcio finlandese fino agli anni ’70, vincendo sette campionati, ma dopo ha subito un crollo, giocando anche nella quinta divisione. Nell’attuale campionato ha vinto una sola partita ed è a rischio retrocessione; grazie alla divisione dei campionati avrà una speranza in più giocando un ulteriore gironcino contro le squadre nella seconda metà della classifica.

Nelle Coppe europee l’HJK è uscito nel secondo turno preliminare di Champions League contro il Viktoria Plzen, dopo aver superato l’RFS (squadra lettone) ai calci di rigore e ora cerca l’accesso ai gironi di Europa League (ha vinto la partita di andata contro il Maribor, altra squadra uscita dalle qualificazioni per la prossima Champions League). Il KuPS, invece, sta andando avanti nei preliminari di Conference League ma non sarà facile superare, nel prossimo turno, lo Young Boys.

Dobbiamo, per forza, concludere questo pezzo con la squadra con uno dei nomi più belli del calcio mondiale; parliamo del Santa Claus FC, la squadra della città di Rovaniemi che, negli ultimi anni, è andata anche in bancarotta. Ora milita nel campionato regionale Vitonen, la sesta divisione del calcio finlandese, ma la buona notizia è che in questo momento è la capolista del girone Nord. Così forse Santa Claus potrà fare un bel regalo ai suoi tifosi (fuori stagione)!

 

Adam Grapes

 

(Credits: Getty Images)

 

 

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