MILAN, ITALY - MAY 20: Piero Ausilio, Alessandro Antonello, Giuseppe Marotta and Javier Zanetti during FC Internazionale I M 2 stars event at Castello Sforzesco on May 20, 2024 in Milan, Italy. (Photo by Francesco Scaccianoce - Inter/Inter via Getty Images)
Mancano pochissimi giorni all’apertura della finestra invernale di calciomercato. Le società si muovono tra urgenze e opportunità, con la seconda parte di stagione alle porte. Non tutte partono dallo stesso punto: c’è chi deve correre ai ripari per gli infortuni, chi affronta le assenze legate alla Coppa d’Africa, e chi punta semplicemente ad alzare il livello della rosa per permettere ai tecnici di gestire al meglio le fatiche di campionato, coppe e competizioni internazionali.
Il mese di gennaio, come da tradizione, si preannuncia infuocato. Tra tentativi di rilancio, scommesse di prospettiva e colpi destinati a cambiare gli equilibri, il mercato promette di regalare emozioni e situazioni da seguire giorno per giorno. Molte trattative sono già in corso, pronte a essere chiuse con il via ufficiale delle operazioni, altre nasceranno strada facendo, con discorsi che guardano anche al futuro.
Calciomercato, quando inizia in Italia e in Europa
In Italia si partirà il 2 gennaio 2026, con la chiusura prevista il 2 febbraio. Un mese esatto a disposizione dei dirigenti per concretizzare le proprie strategie. Lo stesso vale per Olanda e Spagna, dove il frenetico via vai di giocatori seguirà tempistiche identiche alla Serie A.
La Francia, invece, anticipa di un giorno: le trattative potranno essere ufficializzate già il 1° gennaio, anche se la chiusura avverrà insieme al resto del continente il 2 febbraio. Diverso il discorso per Inghilterra e Turchia, dove il mercato aprirà 1° gennaio ma si chiuderà solo il 3 febbraio – qualche giorno in più che potrebbe fare la differenza nel rush finale. A prendersi tutto il tempo possibile sarà la Grecia, che darà il via alle operazioni negli stessi giorni dei principali campionati europei, ma prolungherà la finestra fino al 6 febbraio. Dietro di lei il Portogallo, che aprirà il 2 gennaio e chiuderà il 4 febbraio, in linea con la tradizione lusitana di tenere aperti i giochi per qualche giorno in più.
Un calendario frammentato, ma accomunato dalla stessa frenesia: costruire, sistemare, correggere. In poche settimane si deciderà buona parte del futuro dei club, con la consapevolezza che un buon affare in inverno può valere quanto un trofeo a fine stagione.
Calciomercato, quando in inizia nel resto del mondo
Guardando oltre i confini europei, l’attenzione non può che concentrarsi su Arabia Saudita e Qatar, ormai stabilmente al centro della scena globale. I due Paesi hanno rivoluzionato le dinamiche del mercato, attirando giocatori di alto livello e diventando una destinazione sempre più ambita — e temuta — dalle grandi d’Europa. I club qatarioti avranno la possibilità di completare le operazioni dal 31 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026, mentre le società saudite si muoveranno a partire dal 1° gennaio fino al 1° febbraio. Date diverse, stessa ambizione: consolidare la propria crescita e continuare a pescare talenti dal calcio occidentale.
Negli ultimi anni, il potere d’acquisto dei club mediorientali è cresciuto in modo vertiginoso, condizionando le strategie delle big europee e aprendo nuovi scenari. Non a caso, molti direttori sportivi guardano con attenzione anche a quei mercati: sia per cedere giocatori in cerca di nuovi stimoli, sia per scovare opportunità insolite.
