Bernardo Silva - Manchester City (Credits: IMAGO)
Juve-Bernardo Silva, una potenziale trattativa di cui si parla da settimane e che in estate potrebbe finalmente concretizzarsi. L’ultima mossa la farà direttamente lui: Luciano Spalletti, l’allenatore da cui la Juve ripartirà il prossimo anno e che è tanto apprezzato anche a Manchester dove gioca, appunto, il fenomeno portoghese.
Bernardo Silva ha il contratto in scadenza il 30 giugno prossimo e quindi in estate deciderà liberamente quale progetto sposare. Ad agosto compirà 32 anni: ancora può dare molto al calcio, specie a quello italiano. Insomma, a parametro zero, si tratta di un vero e proprio affare per la Juve. La concorrenza però non manca e per convicnerlo serve un progetto ambizioso.
Calciomercato Juve, la concorrenza per Bernardo Silva
Bernardo Silva è corteggiato da mezza Europa. Su tutte spicca il Barcellona che ha già mostrato interesse per il portoghese e che rappresenta senza dubbio una meta prestigiosa per ogni giocatore.
La Juve però, dal canto suo, ha delle armi che può giocarsi per convincere Bernardo: innanzitutto una titolarità che in blaugrana non sarebbe così scontata. E poi, come detto, la presenza di Luciano Spalletti: un tecnico ammirato dal calciatore e che potrebbe nei prossimi giorni scendere in campo in prima persona per convincerlo.
La Juve infatti vuole costruire qualcosa di importnate, mettendo al centro proprio il portoghese come jolly offensivo. A Torino, infatti, avrebbe un ruolo da protagnosita per la prossima stagione che, salvo colpi di scena, vedrà i bianconeri impegnati anche in Champions.
Juve-Bernardo Silva: i nodi da sciogliere
Su Silva, oltre al Barcellona, ci sarebbero anche delle squadre arabe e della MLS statunitense, meno affascinanti sul piano sportivo ma non sul quello aconomico, anzi.
Da questo punto di vista la Juve può spingersi fino a 7 milioni più bonus, soglia massima della società. La qualificazione in Champions potrà offrire maggior lustro ai bianconeri per convincere il fenomeno portoghese. Ma la sensazione è che la differenza la possa giocare proprio il tecnico toscano che magari nelle prossime ore alzerà il telefono per fare una chiamata al diretto interessato.
