Dusan Vlahovic - Juventus (Credtis: IMAGO)
Colpo di scena nel caso Vlahovic. Il centravanti serbo, libero dal 30 giugno dopo la scadenza del contratto, avrebbe contattato la Juventus per riaprire un dialogo che sembrava definitivamente chiuso. A riportarlo è Tuttosport, che racconta come Dusan si sia fatto vivo sia con la dirigenza che con alcuni membri dello staff, tenendo caldi i rapporti più prossimi nel tentativo di ricucire uno strappo che risaliva a inizio giugno. Il segnale di apertura era arrivato dall’ad Giovanni Carnevali: “Le nostre porte sono aperte.” Una frase che in poche ore aveva fatto il giro del mondo del calcio.
Calciomercato Juve: perché Vlahovic ci ha ripensato
Dietro la mossa del serbo c’è una realtà di mercato meno rosea del previsto. Le proposte ricevute finora non lo hanno convinto: il Besiktas, dove ritroverebbe il tecnico Vincenzo Italiano con cui ha lavorato nel 2021-22 alla Fiorentina, non sembra attrarlo abbastanza. Le big europee si sono mosse con cautela e nessuna ha ancora presentato un’offerta concreta all’altezza delle sue aspettative economiche (8 milioni a stagione).
Il contatto con la Juventus, significativamente, sarebbe avvenuto senza l’intermediazione del padre Milos, segnale di una presa di posizione personale e autonoma da parte del giocatore.
Ritorno Vlahovic: le condizioni della Juventus
Il dossier è ora sulla scrivania del nuovo direttore tecnico Frederic Massara, che conosce bene Vlahovic e sa quanto Spalletti sarebbe entusiasta di riaverlo a disposizione. La Juventus però non ha cambiato le proprie condizioni: il ritorno è possibile, ma solo alle cifre già proposte: 6 milioni più bonus senza deroghe.
Bisognerà trovare un accordo anche sulle commissioni per il padre Milos. Se tutto si incastrasse, Vlahovic potrebbe presentarsi alla Continassa il 13 luglio per l’inizio del ritiro. Un’ipotesi ancora aperta, ma meno remota di quanto sembrava solo pochi giorni fa.
