Calciomercato: la guida ai trasferimenti in serie B

Calciomercato: la guida ai trasferimenti in serie B

Calciomercato: la guida ai trasferimenti in serie B

91
0

Si sono riaperte le sliding doors estive del calciomercato e Sportnews SNAI non vi lascia da soli durante la lunga pausa prima che la Serie B riapra i battenti. Il mercato di B è caratterizzato come al solito da una lunga lista di fine-prestiti con interessanti profili che ritornano alla casamadre (spesso un club di A) per poi intraprendere nuovamente la via della serie cadetta con diversa destinazione. Purtroppo il calciomercato dovrà fare anche i conti con fallimenti, punti di penalizzazioni ed altre delicate situazioni societarie diventate endemiche nelle ultime stagioni.

Diamo un’occhiata ai principali movimenti avvenuti sinora.

BARI E CESENA, TRA RIDIMENSIONAMENTO E FALLIMENTO – Dalla A al niente in poche stagioni. Ovviamente è necessario fare i dovuti distinguo: Bari non naviga in cattivissime acque come il Cesena, ma la confusa situazione societaria non aiuta: in ballo c’è l’iscrizione alla prossima stagione ed i conti del club di Giancaspro sono messi sotto osservazione. I tifosi, nel frattempo, vedono partire, uno alla volta, tutti i protagonisti della stagione 2017-18. È partito l’allenatore, Grosso, mai troppo amato, accasatosi all’Hellas Verona, desiderosa di ritornare subito in A. Dal capoluogo pugliese lo ha seguito l’attaccante Karamoko Cissè, che ben aveva impressionato nel corso della stagione. Ha lasciato Bari anche Floro Flores, rientrato al Chievo dopo il prestito, così come gli juventini Marrone (in orbita Crotone) e Tello (accasatosi al Benevento), e Sabelli (al Brescia in cambio di 500,000€ e di Michele Somma). Mercato più in uscita che in entrata per la squadra pugliese, nella bufera per il ritardo nel pagamento degli stipendi del calciatori (poi saldati), a cui manca ancora una guida tecnica. Dopo diversi nomi, sembra Zironelli (proveniente dal Mestre) il prossimo allenatore del Bari: 48 anni, ha guidato i veneti al play-off in C e già in predicato di guidare il Pordenone, salvo virare sul Bari con la reazione stizzita della piazza friulana. Tifosi baresi in fermento, come sempre, perché il Klopp di Thiene avrebbe un curriculum troppo modesto per una piazza difficile come quella barese. Un grande ex del Bari, Terrecenere, ne interpreta il disagio presentandolo così: ‘si è deciso di puntare su un tecnico giovane. Mi dicono che sia uno zemaniano che predilige il bel calcio. Vuol far divertire la sua gente. Il suo obiettivo è arrivare al risultato attraverso il gioco. Non un compito semplice in una piazza esigente come quella di Bari.’ Appunto, in bocca al lupo a lui ed a Sogliano che, una volta definiti i dettagli col tecnico, comincerà a muoversi per la campagna acquisti in entrata. Il Bari sarà sicuramente diverso da come lo abbiamo visto quest’anno, se in meglio o in peggio ci vorranno ancora alcune settimane per capirlo: rimangono aperti i capitoli Micai, Galano, Anderson e dello scozzesino Henderson, colonne dell’XI di Grosso.

Per Cesena invece, sono davvero ore drammatiche. Il club è praticamente indebitato e sull’orlo del fallimento (c’è un’istanza presso il tribunale e Lugaresi pronto a trasferirvi i libri contabili se il CdA non troverà una soluzione nella riunione di oggi). Il comune ha richiesto la restituzione del ‘Manuzzi’ e del centro sportivo di Villa Silvia, non coperti da adeguate garanzie per il loro utilizzo. Senza una guida tecnica per la nuova stagione (in che categoria?) il parco giocatori ha le valigie pronte o si è già accasato altrove: Laribi (Hellas Verona), Scognamiglio (Pescara), Moncini (forse Spezia con la collaborazione della Juventus nell’operazione), Dalmonte (Fiorentina o Benevento). Cacia e Schiavone sembrerebbero vicini al neopromosso Cosenza. Supermarket Cesena, svendite e liquidazioni.

FOGGIA SALVO MA PENALIZZATO – Respira il Foggia, ma dovrà rimanere in apnea per diversi turni di campionato prima di recuperare i 15 punti di penalizzazione inflitti dalla Procura Federale in merito alla questione del reimpiego di capitali illeciti provenienti da evasione/elusione fiscale. Una mazzata che sicuramente condizionerebbe la stagione 2018-19 dei Satanelli, una delle sorprese della stagione conclusasi ad un passo dai play-off. Una bella gatta da pelare per il neo-tecnico, Grassadonia, che ha firmato sino al 2020 e si appresta al ritiro del 15 luglio in Trentino: il tecnico salernitano è già navigato dopo l’esperienza alla Pro Vercelli con la quale ha risolto il contratto. Difficile che il diesse Nember possa ‘puntare alla Serie A’ come dichiarato prima della sentenza. Di positivo c’è il riscatto del tedesco Kragl, mentre Empereur rimarrà a Bari a titolo definitivo (ma con cinque giornate di squalifica da scontare). In attesa di reclami ed appelli (c’è l’Entella che vuole il reintegro a discapito dei rossoneri), il calciomercato foggiano rimane in parziale stand-by con il solo Matteo Di Piazza tornato dal prestito a Lecce.

STREGA SCATENATA – Vuole essere protagonista in B dopo la prima esperienza in A e lo fa già dal calciomercato, è il Benevento, scatenatissimo sul mercato. La società sannita ha puntato sull’ambizione del tecnico Cristian Bucchi, fermo dal novembre scorso dopo l’esonero a Sassuolo, ed ha messo dentro una serie di nomi molto interessanti per la categoria: Improta (dal Bari via Genoa a titolo definitivo), Tuia (difensore scuola Lazio proveniente dalla Salernitana) mentre Nocerino (svincolato) e Anderson (dal Bari via Juventus) sono degli obiettivi concreti. Il nome più caldo negli ultimi giorni è stato quello di Roberto Insigne, fratello di Lorenzo, che dopo Parma rientra al Napoli ma prenderà nuovamente la via della Serie B. I nomi, solo ipotesi, di Maggio (svincolato), Schiattarella (SPAL) e Capuano (Cagliari), anche se al livello di semplici sondaggi, confermano l’iperattività della strega sul mercato col chiaro obiettivo di presentarsi tra le favorite del torneo. Un obiettivo che ha in mente anche il Palermo di Zamparini, ferito dalla sconfitta nella finale play-off e delusa dall’esito dell’appello contro il risultato sportivo acquisito a giugno: i rosanero dovranno ricominciare  quasi da zero visto che diversi protagonisti sono in predicato di lasciare l’isola, tra tutti Lagumina (Sampdoria) ed Alesaami (Torino). Zamparini conferma se stesso e la sua schizofrenia e richiama in panchina Tedino (!) dopo averlo esonerato ad un passo dalla fine della stagione. Ci sarà probabilmente da trovare un portiere titolare: Maniero è andato al Cittadella e Posavec sarebbe vicino all’Hajduk Spalato (Croazia), difficile che i ‘97 e ’98 rientranti dai prestiti, Alastra (Sassuolo) e Marson (Prato), lottino per una maglia da titolare. Ma con Zamparini, questo ed altro. Intanto la città spera nel ripescaggio attendendo la sentenza del 17 luglio sui fatti di La Spezia che coinvolgono il Parma ed il palermitano di nascita Calaiò.

VOLTI NUOVI – Nel guardare le panchine, non possiamo non provare curiosità ed entusiasmo nel rivedere il nome di Cristiano Lucarelli accostato a quello del neopromosso Livorno. L’ex attaccante amaranto aveva inizialmente smentito per despistare la stampa, ma le dimissioni ufficiali di Sottil e la sua rescissione consensuale dal Catania hanno preparato il terreno per un suo ritorno in grande stile alla corte di Spinelli (avrebbe già firmato nella notte di ieri sera e l’annuncio dovrebbe arrivare in giornata). Un altro nome suggestivo e già ufficiale) è quello dell’honduregno David Suazo. Per ripartire, Cellino ha scelto il suo vecchio pupillo in terra sarda, un investimento di fiducia: ‘lo conosco bene, l’ho lanciato da giocatore e tenuto a lungo a Cagliari, so chi mi porto in casa,’ ha detto il patron alla presentazione del nuovo tecnico, alla prima esperienza su una panchina professionistica. Ed è proprio l’inesperienza il quesito più grande a cui Cellino risponde con sincerità: ‘come allenatore deve ancora dimostrare, può farlo qua,’ se lo dice lui… . La rivoluzione a Brescia è partita con il mancato rinnovo di Andrea Caracciolo, la rottura con la precedente gestione adesso è totale: ‘l’anno scorso avevo subito la squadra della precedente gestione, cercando di rimediare in corsa,’ ha confessato il patron ‘adesso sto rifacendo tutto, anno zero, senza scuse.’ Finora il patron si è mosso discretamente: a parte Sabelli, ci sono Morosini in attacco ed Alfonso in porta, e sono pronti ad arrivare, sempre in avanti, il bomber Donnarumma dell’Empoli (c’è distanza sulle cifre della cessione), Antonsson (Leeds United) e Miracoli (Sambenedettese).
Gli altri nuovi tecnici: Avellino affidato a Michele Marcolini (proveniente dall’Alessandria); Carpi guidato da Marcello Chezzi (fa il salto dalla Serie D dove guidava il Savona); Giovanni Stroppa lascia Foggia per sedersi sulla panchina del Crotone (due anni di contratto con opzione sul terzo); il navigato Pasquale Marino si accasa a La Spezia mentre Stefano Vecchi lascia la Primavera dell’Inter per sostituire Filippo Inzaghi al Venezia.

L’estate è ancora lunghissima e, con i primi ritiri alle porte, le rose andranno completandosi a poco a poco prima del calcio d´inizio a fine agosto (il calendario è ancora da definirsi).

(91)

Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI